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Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Lab5, Organizzazione no-profit, Catania.

L’Associazione Culturale Lab5 è un’Associazione di promozione sociale libera, apartitica, apolitica; non ha scopo di lucro e persegue finalità di utilità sociale per la promozione culturale, filosofica e ambientale. Gli scopi principali dell’Associazione sono quelli di promuovere la libera circolazione delle idee, della lettura intesa come piacere e miglioramento personale, della Filosofia come riferimento metodologico per la realizzazione di dibattiti e approcci comunicativi, la promozione di buone pratiche per uno stile di vita sostenibile e l’utilizzazione accorta e razionale delle risorse naturali.

25/09/2026
25/09/2026

I 45 “iarrusi” di Catania: una memoria che chiede di tornare alla città

Ci sono storie che per troppo tempo sono rimaste chiuse negli archivi. Storie fatte di nomi, verbali, ordinanze e fascicoli che raccontano vite spezzate dalla repressione. Una di queste è la storia dei 45 “iarrusi” di Catania, uomini arrestati durante il fascismo e destinati al confino perché considerati colpevoli della loro omosessualità.

Tra quelle carte d’archivio c’è anche la vicenda di Z. R., nato a Catania l’8 agosto 1917, di professione sarto. Il documento lo descrive come “celibe” e “apolitico”. Il 13 febbraio 1939 viene arrestato con l’accusa indicata negli atti dell’epoca come “pederastia”. Pochi mesi dopo, la Commissione Provinciale di Catania dispone per lui cinque anni di confino. La destinazione è San Domino, nelle isole Tremiti.

Il ricorso viene respinto. Z. R. rimane lontano dalla propria città fino al giugno del 1940, quando la misura viene commutata in due anni di ammonizione. Nel fascicolo rimane una frase asciutta, quasi burocratica: “Periodo trascorso in carcere e al confino: anni uno, mesi tre, giorni 26.”

Dietro quelle poche parole c’è la vita di un giovane catanese privato della libertà.

Ed è proprio da queste storie individuali che nasce la proposta che abbiamo voluto portare all’attenzione delle istituzioni cittadine. Avremmo voluto raccontare questa storia al Sindaco di Catania, perché crediamo che la memoria di quelle persone non debba rimanere confinata alle carte d’archivio.

La proposta, protocollata presso il Comune di Catania con il n. 295847 il 23 giugno 2026, nasce con una richiesta precisa: dedicare due luoghi significativi agli episodi che segnarono la vicenda dei 45 “iarrusi”, creando nella città uno spazio permanente di memoria capace di ricordare l’arresto, la persecuzione e il confino.

24/09/2026

Tanti sguardi diversi su luoghi che ci appartengono, ci chiamano, ci interrogano e talvolta ci sfuggono.

Un viaggio nello spazio e nell’interiorità, attraverso le percezioni, le emozioni e le esperienze di ciascun autore. Perché un territorio non è mai soltanto ciò che vediamo: è anche ciò che viviamo, ciò che ricordiamo, ciò che immaginiamo e le molteplici narrazioni che lo attraversano.

Ogni sguardo ne ridefinisce i confini, ne rivela angolature inattese e traccia percorsi alternativi, capaci di restituirci un territorio plurale, mobile, continuamente da scoprire.

Vi aspettiamo con gioia per attraversare insieme questi luoghi attraverso occhi diversi, lasciandoci guidare dalle loro storie, dalle loro emozioni e dalle loro geografie. Venite a condividere questo viaggio: il territorio cambia quando cambia lo sguardo con cui lo attraversiamo.

22/09/2026

La censura non è mai solo storia passata ma cambia forma ed è ancora presente.
📅 23 settembre • 🕔 18.30
Via Gisira 54

21/09/2026

COMUNICATO STAMPA

LAB5: 90 giorni senza risposta sulla proposta per la memoria dei 45 iarrusi catanesi

Catania, 21 settembre 2026 — Sono trascorsi 90 giorni dal deposito, presso il Comune di Catania, della proposta presentata dall’associazione LAB5 per l’intitolazione di due luoghi della memoria ai 45 uomini catanesi perseguitati dal regime fascista nel 1939.

La proposta, protocollata con n. 295847 in data 23 giugno 2026, è stata accompagnata dalla richiesta di un incontro ufficiale con il Sindaco di Catania, l’Assessorato alla Cultura, la Presidenza del Consiglio comunale e la Commissione consiliare competente, al fine di avviare un confronto istituzionale sul riconoscimento e sulla valorizzazione di questa pagina della storia della città.

A distanza di 90 giorni, LAB5 non ha ricevuto alcuna risposta né alcuna convocazione.

L’associazione ritiene necessario richiamare pubblicamente l’attenzione delle istituzioni cittadine su una vicenda che appartiene alla storia di Catania e che, per decenni, è rimasta ai margini della memoria pubblica.

Nel 1939, 45 uomini catanesi furono arrestati e perseguitati dal regime fascista in ragione della loro omosessualità e successivamente sottoposti al confino sull’isola di San Domino. La persecuzione colpì persone, famiglie e relazioni sociali, producendo una cancellazione che ha riguardato non soltanto le singole esistenze, ma anche la possibilità stessa di conservarne una memoria pubblica.

LAB5 ritiene che il riconoscimento di questa vicenda attraverso luoghi della memoria rappresenti un atto di responsabilità istituzionale e di consapevolezza storica.

La richiesta avanzata dall’associazione non riguarda esclusivamente una intitolazione. Riguarda la possibilità di restituire alla cittadinanza una parte della propria storia, rendendo visibili nomi e vicende che per lungo tempo non hanno trovato adeguato spazio nella narrazione pubblica della città.

Per questa ragione, LAB5 rinnova formalmente la propria richiesta di apertura di un confronto con le istituzioni comunali e auspica che venga individuata quanto prima una data per l’incontro richiesto.

Il silenzio amministrativo non può sostituire il confronto su una questione che riguarda la memoria storica della città.

Nel frattempo, LAB5 continuerà a promuovere iniziative pubbliche di conoscenza e divulgazione, coinvolgendo cittadine e cittadini nella riscoperta dei luoghi e delle storie legate ai 45 uomini perseguitati.

DOMENICA 11 OTTOBRE — ORE 17:00

L’associazione organizza una passeggiata letteraria dedicata ai iarrusi di l’Avvulu Rossu, con l’obiettivo di attraversare e raccontare i luoghi della città legati a questa memoria.

Ritrovo: l’Avvulu Rossu, angolo via Dusmet – via Porticello, Catania
Partecipazione: gratuita
Prenotazione: 346 591 3993

45 nomi. 45 vite. 45 storie.

La memoria di una città appartiene alla collettività e le istituzioni hanno il compito di riconoscerla, conservarla e trasmetterla.

LAB5 continuerà a lavorare perché questa memoria trovi finalmente un posto visibile nella città di Catania.

20/09/2026

Le passeggiate non saranno più le stesse.

Ci sono strade che, dopo averle attraversate tante volte, inizi a guardare con occhi diversi.

Strade che diventano storie.
Piazze che diventano memoria.
Luoghi che iniziano a parlarci delle persone che li hanno attraversati prima di noi.

È questo che faremo l’11 ottobre: cammineremo ancora una volta dentro la storia dei 45 iarrusi catanesi.

Ma quelle strade, intanto, stanno cambiando.

Dal 1° ottobre le automobili torneranno la sera accanto al Castello Ursino, in piazza Federico di Svevia. E arriveranno anche 63 nuovi stalli a pagamento.

Una piazza che dovrebbe essere uno dei luoghi più belli e vissuti della nostra città tornerà così a riempirsi di macchine.

Che città stiamo scegliendo di costruire?

Una città in cui le persone possono fermarsi, incontrarsi, camminare, vivere gli spazi?

O una città che restituisce progressivamente lo spazio pubblico alle automobili?

Noi continuiamo a credere nella prima.

Per questo domenica cammineremo.

Per i 45 uomini a cui il fascismo provò a togliere dignità, libertà e persino il diritto di esistere nello spazio pubblico. Per riportare i loro nomi nelle strade della loro città. E per ricordare che le strade sono nostre.

Il Castello Ursino non è lo sfondo di un parcheggio.
Piazza Federico di Svevia non è un’area di servizio per i locali.

È un pezzo della nostra storia. E la storia, quando è di tutti, va difesa.

Le macchine potranno tornare.
Il traffico potrà tornare.
Ma le storie che stiamo riportando alla luce non torneranno nel silenzio.

📍 Passeggiata letteraria dedicata ai iarrusi di l’Avvulu Rossu
🗓️ Domenica 11 ottobre, ore 17:00
📌 Ritrovo: l’Avvulu Rossu, angolo via Dusmet – via Porticello
🎟️ Partecipazione gratuita
🚨 Prenotazione: 3465913993

45 nomi. 45 vite. Una città da attraversare e da ricordare.

A Catania la memoria è militanza. ✊✨

19/09/2026

Il 23 giugno l’associazione LAB5 ha depositato al Comune di Catania la proposta per dedicare due luoghi della memoria ai 45 iarrusi catanesi (Prot. n. 295847), chiedendo un incontro ufficiale al Sindaco, all’Assessorato alla Cultura, alla Presidenza del Consiglio e alla Commissione competente.

Sono passati 88 giorni.
88 giorni di silenzio assoluto.
Nessuna risposta, nessuna convocazione, zero disponibilità dalle istituzioni.

Non arretreremo di un centimetro: da oggi parte il nostro countdown contro questo immobilismo.

Il sesso che il fascismo voleva cancellare non si cancella. 45 uomini, 87 anni di oblio: nel 1939 furono arrestati, perseguitati, violentati e deportati al confino di San Domino solo per quello che erano. Il regime cercò di cancellare i loro corpi e le loro vite dalle strade, dalle piazze e dai luoghi della socialità.
Domenica torneremo in quei luoghi. Li attraverseremo, li racconteremo, li ricondivideremo. 45 nomi. 45 vite. 45 storie.

📍 Passeggiata letteraria dedicata ai iarrusi di l’Avvulu Rossu
🗓️ Domenica 11 ottobre, ore 17:00
📌 Ritrovo: l’Avvulu Rossu (angolo via Dusmet – via Porticello, Catania)
🎟️ Partecipazione gratuita
🚨 Prenotazione richiesta: 3465913993

Vieni a camminare con noi. Porta con te una persona, diffondi l’evento e facciamo uscire queste storie dal silenzio istituzionale.
A Catania la memoria è militanza. ✊✨

17/09/2026

Il sesso che il fascismo voleva cancellare.
45 uomini, 87 anni di silenzio.

📍 Catania — domenica 11 ottobre, ore 17

Passeggiata letteraria dedicata ai iarrusi di l’Avvulu Rossu.

Nel 1939, 45 uomini catanesi furono arrestati, perseguitati, violentati e deportati al confino di San Domino perché omosessuali.

Il fascismo cercò di cancellare le loro vite anche dalla città: dalle strade, dalle piazze, dai luoghi della quotidianità e della socialità.

Domenica torneremo in quei luoghi.
Li cammineremo, li racconteremo, li ricorderemo.

45 nomi. 45 vite. 45 storie.

📍 Vieni a camminare con noi.
Ritrovo all’Avvulu Rossu, angolo via Dusmet – via Porticello, domenica 11 ottobre alle ore 17.

La partecipazione è gratuita.

Porta con te una persona. Condividi questo appuntamento.
Facciamo uscire queste 45 storie dal silenzio.

16/09/2026

87 anni di silenzio.
45 uomini. Una memoria ancora da restituire.

📍 Catania — domenica 11 ottobre, ore 17.

Passeggiata letteraria dedicata ai iarrusi di l’Avvulu Rossu.

Nel 1939, 45 uomini catanesi furono arrestati, perseguitati, violentati e deportati al confino di San Domino perché omosessuali.

Furono esclusi dalle strade, dalle piazze, dai luoghi della loro quotidianità.

Domenica torneremo in quei luoghi.
Per camminarli, raccontarli, ricordarli.

45 nomi. 45 vite. 45 storie.
Catania ha il dovere di ricordare.

📍 Appuntamento all’Avvulu Rossu, angolo via Dusmet – via Porticello.
Partecipazione gratuita.

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