WEB RADIO 5.9
Radio 5.9 nasce dopo il sisma del 2012, la vicenda è raccontata da MTV in "Radio Emilia 5.9 - La mia vita dopo il terremoto" e ora... la storia continua!
Radio 5.9 nasce dopo il sisma del 2012, la vicenda che racconta la nascita della web radio è narrata da MTV Italia nella serie televisiva "Radio Emilia 5.9 - La mia vita dopo il terremoto" e ora... la storia continua!
21/07/2026
LETTERA APERTA DI PADRE MAURIZIO PATRICIELLO A CARABINIERI, POLIZIOTTI, FINANZIERI, VIGILI URBANI E VIGILI DEL FUOCO
"A voi viene chiesto tanto e perdonato poco. Questa notte non ho dormito. Pensavo a voi, ai vostri figli, alle vostre mamme, alle vostre mogli, ai vostri sogni. Pensavo agli uomini della mia scorta. Hanno un nome - Alessandro, Gianluca, Gennaro, Giancarlo -, una storia. Rischiano la loro vita per mettere al sicuro la mia. Vi vedo alle vostre feste. Commossi come il primo giorno quando l’inno in cui si ritrovano gli italiani inizia a suonare le prime note. Sugli attenti. Silenziosi. Rispettosi. A volte vi prendo in giro. Un complimento del vostro capo vi emoziona. Un elogio del parroco, del vescovo, del prefetto, di un ministro, vi dona gioia. Poliziotti, carabinieri, guardia di finanza, vigili del fuoco.
Come faremmo senza di voi? Soggetti a trasferimenti, turni massacranti, emergenze, stress, pericoli, tra gli stipendiati, siete tra quelli che guadagnano di meno e rischiano di più. Quando siamo nei guai, vi invochiamo, vi chiamiamo mille volte; se arrivate in ritardo vi ingiuriamo. Dovete difenderci. Siete pagati per questo. Noi siamo i vostri datori di lavoro. Quando tutto va bene, quando riuscite a metterci in salvo senza problemi, vi ignoriamo. Poche volte abbiamo trovato il coraggio di applaudirvi.
Per certi aspetti mi ricordate i preti. Strana vita la vostra. Chi vi conosce da vicino sa il desiderio di bene che vi consuma. Coloro che scrivono le leggi o decidono se lasciare in libertà o mettere in gattabuia una persona hanno tanto tempo a disposizione per meglio studiare, meglio decidere, meglio confrontarsi, meglio ragionare. Una legge, una sentenza, arriva dopo anni, a mente serena. Voi, no. A voi non è concesso. Voi dovete essere pronti, efficaci, scattanti, forti, buoni, sorridenti. Vi chiamano? Correte. Che cosa troverete? Potete solo immaginarlo.
Come a tutti noi, anche a voi è chiaro che la vita di chiunque è sacra, va rispettata, difesa. Anche quella del delinquente che sta rapinando la banca, quella del prepotente che tiene sotto scacco un intero quartiere, quella del camorrista che vi punta la pi***la, del buffone che non si ferma all’alt. Riportare a casa la pelle è vostro dovere. Lo dovete a voi stessi, alla donna che vi ama, ai figli che avete messo al mondo, ai genitori con il Rosario in mano. Ma anche dovete assicurare alla giustizia il malvivente, possibilmente senza fargli male. Ma lui, l’uomo problematico, oppone resistenza.
Quando un giudice condanna all’ergastolo una persona, chiunque sia, non lo fa mai a cuor leggero. Quando un poliziotto insegue un malvivente, volentieri ne farebbe a meno. Potremmo vivere tutti serenamente, ma siamo così stupidi da non riuscirci. La bramosia per il potere, il denaro ci ha accecato gli occhi. Solo chi muore di fame è giustificato se porta via un pane. Gli altri, no.
Io sto dalla vostra parte. Come tutti gli esseri umani non siete perfetti. Anche tra le vostre fila si sono insinuati dei disonesti. Con loro occorre essere severissimi. Sono i vostri primi nemici. Non è la divisa, davanti alla quale dobbiamo inchinarci, a fare problema, ma chi la indossa indegnamente. Accade così dappertutto: tra chi siede in parlamento, chi indossa la toga, il camice bianco, la fascia tricolore. Tra i preti. Chi sbaglia, però, ha un nome e un cognome. Lui e non altri deve pagare per il crimine commesso.
La legge è uguale per tutti. Quel giudice, quel prete, quel politico, quel poliziotto, quel padre, quella mamma, ha sbagliato. Puniamoli. Ai vostri caduti, rendo onore. A voi, ovunque siete, invio un forte abbraccio. Vi sento amici.
L’abuso di potere non è concesso a nessuno. Mai. A cominciare da me. Le immagini di Bologna questa notte mi hanno fatto male. Se qualcuno ha sbagliato, pagherà. Se non ha sbagliato deve essere elogiato. Per il fratello morto mentre dava in escandescenza, una preghiera al Dio del cielo e della terra. Vietato, però, cavalcare questa ennesima tragedia. Per qualsiasi scopo. Dio vi benedica. Maurizio Patriciello".
03/07/2026
Mese dopo mese questa pagina continua a crescere, grazie a tutti i cittadini che ci inviano segnalazioni, alle realtà del territorio che condividono notizie e a tutte le persone che collaborano con noi!
6.000 volte grazie, Carpi! ❤️
29/05/2026
29 maggio 2012-29 maggio 2026
Non era solo una casa
Non era solo una fabbrica
Non era solo una scuola
Non era solo una chiesa
Non erano 28 vittime
Era la casa dove abitavamo, dove ci alzavamo ogni mattina e andavamo a dormire ogni sera. La casa dove facevamo l'amore, la casa dove siamo stati felici e dove abbiamo pianto, la casa in cui era sempre bello tornare.
Era la fabbrica dove andavamo ogni giorno, dove lavoravamo duramente per mantenere la nostra famiglia e dove scherzavamo con i nostri colleghi.
Era la scuola dove siamo cresciuti, dove abbiamo imparato e dove abbiamo conosciuto i nostri amici più cari.
Era la chiesa dove abbiamo pregato, dove siamo stati battezzati, dove ci siamo sposati e dove abbiamo dato l'ultimo saluto ai nostri cari.
Erano le persone che vedevamo ogni giorno, il pensionato, il prete, l'operaio, l'imprenditore... Uomini e donne che hanno perso la vita, non numeri, persone.
Oggi ricordiamo e guardiamo al futuro con la certezza che dalle macerie si può ricostruire. Un insegnamento importante in un momento difficile come quello che stiamo vivendo! ❤
20/05/2026
20 maggio 2012-20 maggio 2026
14 anni dopo, non dimentichiamo! 💔
28/03/2026
🎙️ Grande partecipazione ieri alla serata dedicata ad Alice Neri, la giovane donna uccisa nella notte tra il 17 e il 18 novembre 2022 nelle campagne di Fossa di Concordia, in provincia di Modena.
L’iniziativa, dal titolo “Dalla parte di lei“, è stata promossa dalla Amministrazione comunale e ha visto la partecipazione della mamma e del fratello di Alice, Patrizia Montorsi e Matteo Marzoli, degli avvocati Cosimo Zaccaria e Marco Pellegrini, che hanno rappresentato i famigliari durante il processo, di Serena Ballista, dell’UDI di Modena, anch’essa parte civile nel processo, del sindaco Marika Menozzi e dell’assessore alle Politiche sociali Paola Giubertoni.
Durante la serata il silenzio è stato totale e composto, presenti molti cittadini, ma anche addetti ai lavori e persone che, a vario titolo, hanno contribuito alle indagini. Uomini delle Forze dell’Ordine che al ruolo di inquirenti hanno unito una sincera vicinanza alla famiglia e, ancora, la dottoressa Alessandra Silvestri, il cui lavoro ha permesso di ricostruire le cause della morte di Alice, dando una forma alla dinamica che ha caratterizzato i momenti più drammatici del delitto.
Inevitabile parlare di vittimizzazione secondaria: sono stati ricordati i tanti commenti, scomposti e menzogneri, di coloro che, ai colpi inferti da Mohamed Gaaloul – condannato in primo grado a 30 anni di carcere per il delitto – hanno aggiunto i fendenti dei propri giudizi. Parole che resteranno e che, un giorno, potranno arrivare anche alla figlia di Alice. “Era una cocainomane“, anche se le analisi dei capelli hanno categoricamente escluso che lo fosse. “Era un’alcolizzata” che, in una sola serata – l’ultima – “ha bevuto otto Spritz”, anche se poi gli Spritz erano stati tre in molte ore. “Aveva lasciato la figlia a casa di notte“, anche se la bambina si trovava al sicuro col padre. “Era una donna facile“, anche se forse è stato proprio un “No” a costarle la vita.
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https://www.radio5punto9.it/biblioteca-concordia-intitolata-ad-alice-neri/
27/02/2026
Si è svolta martedì 24 febbraio presso l’Istituto Blaise Pascal di Reggio Emilia la cerimonia di inaugurazione dell’area dedicata alle Panchine Rosse realizzata grazie al contributo di Credem Banca, con il patrocinio de La Caramella Buona.
Presenti alla cerimonia il presidente di Caramella Buona, Roberto Mirabile, la presidente onoraria di Caramella Buona, Roberta Bruzzone Psicologa e Criminologa, il presidente Credem Lucio Zanon di Valgiurata, la dirigente scolastica dell’Istituto Pascal, Sonia Ruozzi, l’Ambassador di Stati Generali delle Donne, Manuela Amadei e la vicepresidente della Provincia di Reggio, Francesca Bedogni.
Le tre panchine rosse, collocate in un’area appositamente dedicata all’ingresso dell’Istituto, sono un dono del Gruppo Credem alla comunità e all’Istituto Pascal, un vero e proprio “simbolo dell’impegno nella lotta contro la violenza sulle donne e tutte le discriminazioni”.
Al termine della cerimonia, che ha visto la partecipazione di docenti, studenti e rappresentanti delle Forze dell’Ordine – Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Penitenziaria e Polizia Municipale – la criminologa Roberta Bruzzone ha incontrato oltre 650 studenti dell’Istituto tenendo una conferenza dal titolo “VIVERE SENZA CATENE – Riconoscere e difendersi dalla manipolazione psicologica”. Un prezioso momento di formazione, informazione e confronto, nato dalla sinergia tra Gruppo Credem e La Caramella Buona, per mettere in guardia i giovani partecipanti circa i tanti pericoli che possono derivare dalla manipolazione psicologica, dalla violenza di genere e da tutti gli stereotipi che ne stanno alla base. Un incontro a cui gli studenti hanno aderito con entusiasmo e partecipazione, ponendo numerose domande alla nota criminologa.
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27/01/2026
"Tutti lo sapevano, da quattro o cinque anni. Tutti lo sapevano. Lo sapevamo noi! Io e mia moglie l'abbiamo visto a Belgrado, abbiamo cominciato a vederlo a Belgrado. Nel 1941".
Giorgio Perlasca sull'Olocausto
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