AISS Risarcimento danni
Avvocati e medici legali a disposizione,da oltre 50anni ti facciamo ottenere il massimo risarcimento!
L’assicurazione aveva riconosciuto solo 2 punti di invalidità e contestato parte delle spese mediche.
La nostra perizia medico-legale ha raccontato una storia diversa: 5 punti, 40 giorni di inabilità in più e tutte le spese riconosciute.
La prima valutazione non è sempre quella giusta.
Da meno di 100.000€ a 660.000€ di risarcimento.
L’incidente è avvenuto in Tunisia e l’assicurazione voleva applicare la quantificazione tunisina.
Ma il nostro assistito viveva, lavorava e pagava le tasse in Italia da oltre 20 anni.
Grazie anche alla giurisprudenza della Cassazione, siamo riusciti a far valere le sue ragioni e ottenere 660.000€.
Voi cosa ne pensate?
Hai fatto un incidente?
Ascolta bene questo video prima di pentirtene!
🚩 “Questa già mi puzza…”
Incidente in bici, danni da risarcire, constatazione già compilata…ma bastano due domande per capire che qualcosa non torna. 😂
Spoiler: i sinistri fake con noi hanno vita breve.
Purtroppo molti incidenti accadono sul luogo di lavoro, e quasi sempre potrebbero essere evitabili!
In questo caso la mancata fornitura dei DPI ha avuto conseguenze gravissime.
Un invalidità permanente pari al 100% con un risarcimento di 1.600.000€, oltre a una pensione INAIL di 3.000€ al mese a vita.
Quando si parla di gravi infortuni sul lavoro, non si può di certo improvvisare!
“Solo così poco?”
È una delle frasi che sentiamo più spesso quando comunichiamo una quantificazione.
Ma un risarcimento non si giudica solo dalla cifra. Dipende dalle lesioni, dalla documentazione e da come viene valutato ogni singolo danno.
La vera domanda è: è davvero il massimo che ti spetta?
Risarcimento per un grave incidente in moto.
Il primo obiettivo non era chiudere la pratica, era aiutare la famiglia!
Proprio per questo abbiamo subito richiesto un acconto e successivamente dopo una lunga trattativa portato la quantificaIone a 500.000€.
Ecco come la corretta gestione di una pratica può fare davvero la differenza.
Più che raddoppiando il risarcimento finale.
Da 50.000€ a 170.000€ in neanche due settimane.
La prima proposta non è sempre quella giusta.
In questo caso una famiglia aveva quasi rinunciato, convinta che non ci fosse altro da ottenere. Dopo aver ricostruito correttamente la dinamica dell’incidente, siamo riusciti a ottenere un risultato completamente diverso.
Quando si parla di risarcimenti, il modo in cui viene gestita la pratica può davvero cambiare tutto.
“Quasi quasi spero che sia rotto così prendo di più.”
È una delle frasi che sentiamo più spesso... ma la risposta è sempre la stessa: meglio guarire bene che prendere qualche euro in più.
Il risarcimento serve a compensare un danno, non a sperare che sia peggiore.
E tu, l’avevi mai pensato almeno una volta?
Faccelo sapere nei commenti!
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