Studio legale Innocenti
Lo Studio Legale Innocenti si trova a Bergamo e si occupa di recupero crediti,famiglia,successioni.
10/03/2026
Hai cartelle esattoriali?
Con la Rottamazione-quinquies è possibile definire alcuni debiti pagando solo capitale e spese, senza sanzioni e interessi.
Lo studio offre assistenza legale per la presentazione della domanda.
📍 Studio legale Jessica Innocenti – Bergamo
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04/02/2026
📌 Sovraindebitamento: sai cos’è davvero?
Quando i debiti diventano insostenibili, esistono strumenti legali per riorganizzare e ridurre l’esposizione debitoria, tornando a una gestione più equilibrata.
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02/02/2026
🏡 Diritto Immobiliare: le 4 aree di cui mi occupo
Dalla prevenzione dei conflitti al contenzioso, assisto privati e professionisti in:
✅ Condominio
✅ Locazioni e sfratti
✅ Successioni con immobili
✅ Compravendite, aste e tutela della proprietà
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31/01/2026
Un inquilino che non paga può diventare un incubo.
Lo studio legale Innocenti ti aiutia a recuperare il tuo immobile e i canoni non pagati nel modo più rapido e sicuro possibile.
Prima agisci, prima risolvi.
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30/01/2026
Formazione continua e aggiornamento costante sono essenziali per offrire un’assistenza sempre più efficace in tema di crisi d’impresa e sovraindebitamento.
Un’occasione preziosa per consolidare competenze in materia di crisi e ristrutturazioni.
12/04/2024
Quali sono i vantaggi della procedura di Sovraindebitamento? 🧐
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12/04/2024
SI PUO' ACCADERE.
Il Legislatore prevede, infatti, che chi subentra nei diritti di un condominio è obbligato solidalmente con il pagamento dei contributi relativi all'anno in corso e a quello precedente.
Questo significa che il nuovo proprietario potrà essere chiamato a sostenere le spese di manutenzione ordinaria pregresse anche relative al periodo in cui non aveva ancora acquistato l'immobile.
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03/02/2023
*CHI E' SEPARATO PUO' CONVIVERE?*
☑️ Sì, è legittimo che una persona separata possa convivere (rifarsi una vita) con il suo nuovo compagno/a, così come è legittimo che lo presenti ai propri figli.
L'altro genitore potrà eventualmente opporsi solo qualora ciò comporti un comprovato pregiudizio per il minore.
Andare a vivere stabilmente con un'altra persona prevede però la perdita dell'assegno di mantenimento per il coniuge separato e di quello divorzile se si è divorziati.
03/02/2023
Richiedere il saldo e stralcio con il fisco
💥Sono molti gli italiani che si chiedono se è possibile attivare una procedura di saldo e stralcio con l’Agenzia delle Entrate e Riscossione (che ha sostituito Equitalia) per eliminare i debiti contratti nei confronti del Fisco.
👉Sono previste diverse modalità per consentire al cittadino di estinguere il proprio debito nei confronti dell’Agenzia delle Entrate.
🎯I vari procedimenti consentono di ridurre gli interessi e anche di far scendere i debiti.
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23/09/2022
❌ Uno dei falsi miti più diffusi per quanto riguarda divorzi e separazioni è che al compimento dei 18 anni del figlio, cessi ogni obbligo per il genitore tenuto al mantenimento.
Per prima cosa, dovremmo riflettere sul fatto che anche quando il matrimonio dei genitori prosegue, gli obblighi verso i figli permangono anche dopo i 18 anni ma, spesso, ci si fa meno caso perché la quantificazione dell'assegno di mantenimento viene spesso vissuto come una vera e propria "condanna" da parte del coniuge obbligato.
🏠Stessa sorte spetta alla casa coniugale: in molti sono convinti che, quando questa sia di proprietà del coniuge non collocatario, il diritto a viverci dell'altro cessi al compimento dei 18 anni del figlio.
Quando il figlio raggiunge la maggiore età, il genitore collocatario non perde automaticamente il diritto all’assegnazione della casa, a condizione che il figlio maggiorenne non sia economicamente autosufficiente: ad esempio perché sta ancora studiando o non ha ancora trovato un lavoro che gli consenta di essere indipendente.
Presupposto quindi per ottenere, ma anche per continuare a mantenere, l’assegnazione della casa è la presenza di figli minorenni oppure di figli maggiorenni non economicamente autosufficienti.
❗Occorre tuttavia fare una precisazione, soprattutto quando si tratti di andare a studiare in un’altra città. Può infatti accadere che, per questioni logistiche, il figlio si fermi solo temporaneamente a dormire nell’altra città sede di Università, magari affittando una stanza, ma poi ritorni durante il weekend a casa dal genitore, rimanendovi anche a dormire.
In tal caso, si potrebbe sostenere che non sia cessata la convivenza con il genitore rimanendo la casa, per il figlio, il centro principale dei legami affettivi e, a certe condizioni, anche il centro delle proprie relazioni sociali (frequenta gli amici più stretti), delle relazioni sentimentali (ha il/la fidanzato/a) e la stessa città sia rimasta il centro dei suoi interessi (frequenta dei corsi, un club, la palestra ecc.)
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19/09/2022
📌 Quando ci si separa cosa succede al mutuo sottoscritto per l'acquisto della prima casa?
Occorre fare una distinzione:
🔸ipotesi in cui il contratto sia sottoscritto da entrambi i coniugi --> le parti possono accordarsi (o possono chiedere al giudice di disporre, qualora manchi l'accordo) su chi manterrà l'obbligo.
Si tratta tuttavia di una disposizione tra le parti che non può essere opposta alla banca: ciò significa che se il coniuge che si era obbligato risultasse inadempiente l'istituto di credito ben potrebbe agire anche verso l'altro coniuge.
🔸ipotesi in cui il contratto sia intestato a un solo coniuge --> l'obbligazione permarrà ovviamente in capo a quest'ultimo, non potendosi chiedere all'altro di contribuire.
E, tuttavia, ha un suo valore la questione affrontata dalla giurisprudenza.
In primis, se l'esistenza dell'obbligo di pagamento di una rata di un mutuo incida sul calcolo dell'assegno di mantenimento.
La giurisprudenza è piuttosto conforme (ex pluribus Cass. 20139 del 2013 e 24821 del 2016) nel sostenere che l'esborso sostenuto per la rata del mutuo debba essere tenuto in conto ai fini del calcolo dell'assegno di mantenimento.
Questo, a maggior ragione, se l'obbligato ha lasciato la casa famigliare e se in questa vivono i figli minori.
Recentemente, la Cassazione si è invece espressa su un caso analogo (n. 9686 del 2020) ove il coniuge obbligato aveva omesso il versamento del mantenimento non nei confronti dei figli ma dell'ex, continuando comunque a corrispondere la rata per il mutuo sottoscritto in costanza di unione.
Gli Ermellini hanno sentenziato che in questo caso l'obbligo di corresponsione è comunque assolto con l'adempimento ad una prestazione pronta e liquida, posto che la natura dell'assegno di mantenimento all'ex coniuge non ha natura alimentare come quello disposto per i figli e ben può operare questa sostituzione
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