Pasta Rummo
A Bari, Gianni Iurlo assieme ai fratelli Antonio e Francesco porta avanti Spirito di Patate. Fondato dal nonno come ristorante, oggi è anche pescheria. Qui, grazie ad apposite vasche, le cozze sono sempre freschissime. Un luogo dove il mare è tavola, è casa.
In Bari, Gianni Iurlo runs Spirito di Patate together with his brothers Antonio and Francesco. Founded by their grandfather as a restaurant, it has since evolved into both a restaurant and a fishmonger. Thanks to dedicated tanks, the mussels are always exceptionally fresh. A place where the sea is food, family, and home.
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C’è chi dice che un tappo di sughero aiuti a rendere morbido il polpo e chi sostiene che sia solo un gesto scaramantico. Qualunque sia la verità, in questa ricetta il abbiamo unito il polpo in due consistenze, morbido e croccante, per unirlo alle patate e alla Calamarata n° 141. Un piatto che richiama a gran voce l’estate e le gite lungo la costa.
Ingredienti per 2 persone:
250 g Calamarata n° 141 Rummo
500 g polpo
1 scalogno
250 g patate
1 limone biologico
1 foglia di alloro
q.b. timo
q.b. sale
q.b. olio extravergine di oliva
Preparazione:
1. Trita lo scalogno finemente e le patate a dadini. Quando l’acqua bolle, immergi brevemente il polpo tre volte nell’acqua per far arricciare i tentacoli (si cuoceranno meglio), e poi cuoci il polpo con una foglia di alloro per un’ora.
2. In una casseruola dai bordi alti con dell’olio, soffriggi lo scalogno quindi aggiungi le patate. Copri con un bicchiere di acqua fredda e cuoci per circa 20 minuti.
3. Togli il polpo dall’acqua, taglialo a tocchetti separando i tentacoli dal resto e lascialo raffreddare. Nel frattempo schiaccia le patate con una forchetta una pentola, quindi aggiungi i pezzi di polpo (tranne i tentacoli). Su una padella di ghisa con dell’olio, cuoci i tentacoli fino a renderli croccanti fuori ma sempre morbidi dentro.
4. Porta a bollore l’acqua di cottura del polpo, aggiungi il sale e cuoci la calamarata e scola 2 o 3 minuti prima, finendo la cottura in una casseruola con il polpo a tocchetti e le patate, aggiungendo un mestolo di acqua di cottura per amalgamare i sapori. Fuori dal fuoco, aggiungi un po’ di timo fresco. Servi nei piatti aggiungendo i tentacoli croccanti, un po’ di pepe nero e di scorza di limone grattugiata al momento.
Un pranzo con tutta la squadra dai Fratelli Conforti dal 1948 diventa ancora prezioso improvvisando una tovaglia con un tessuto di grande pregio. Il tutto allietato dai Rigatoni Rummo al pomodoro e pesto. Convivialità estemporanea.
A lunch with the whole team at Fratelli Conforti dal 1948 becomes even more special by improvising a tablecloth from a high-quality fabric. All made even better by Rummo Rigatoni with tomato and pesto. Spontaneous conviviality.
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05/06/2026
A Prato, i Fratelli Conforti dal 1948, seconda generazione di dandy, usano l’antico know-how di questo distretto industriale famoso per i suoi tessuti e filati per produrre nuovi tessuti con materiali di recupero. Quando sostenibilità e ingegno si trasformano in bellezza.
Alla Fratelli Conforti dal 1948, a Prato, trasformano materiali e filati di recupero che altrimenti andrebbero distrutti in tessuti pregiati. Un lavoro basato su ricerca dell’eccellenza e meticolosità che sentiamo molto vicino al nostro Metodo Lenta Lavorazione ®.
Fratelli Conforti dal 1948, in Prato, has been transforming recycled materials and yarns - which would otherwise be destroyed - into fine fabrics. This work, rooted in a pursuit of excellence and meticulous craftsmanship, resonates deeply with our Lenta Lavorazione ® Method.
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In questa ricetta usiamo la tecnica lenta della minestratura per far diventare la Zita Tagliati n° 36 Rummo protagonista in un piatto di mare e di terra assieme ai gamberetti e ai fagioli. Come sempre, la minestratura è una cottura più lenta che necessita di mischiare la pasta costantemente senza lasciarla da sola e assaggiandola di tanto in tanto per assicurarsi che la pasta diventi leggermente “azzeccata” ma sempre al dente.
Ingredienti per 2 persone:
250 g Zita Tagliati n° 36 Rummo
150 g fagioli secchi
200 g gamberetti cotti
1 sedano
1 carota
1 cipolla
1 spicchio d’aglio
q.b. basilico
q.b. prezzemolo
q.b. sale
q.b. olio extravergine di oliva
Preparazione:
1. Lascia i fagioli in ammollo in acqua per almeno una notte. Prepara un soffritto di carota, sedano, scalogno e prezzemolo in una casseruola con i bordi alti. Fai dorare, quindi aggiungi i fagioli ammollati e tostali per un paio di minuti. Quindi condisci con sale e pepe e copri con due dita di acqua fredda. Cuoci per un’ora col coperchio.
2. Salta i gamberi già cotti in una pentola con olio e aglio su una fiamma vivace. Aggiungi ai fagioli dell’acqua bollente non salata, regola di sale e quindi cuoci le Zite direttamente nella casseruola con i fagioli. Cuocere gradualmente la pasta continuando ad aggiungere acqua bollente non salata e a regolare di sale fino al termine della cottura.
3. Fuori dal fuoco, aggiungere olio, i gamberetti, qualche foglia spezzettata di basilico e un po’ di prezzemolo tritato e mischiare facendo legare i sapori. Buon appetito!
Si chiude un’altra edizione degli in cui siamo stati orgogliosamente official partner del torneo. Grazie sempre a tutti i tennisti e le tenniste che ci hanno fatto emozionare con il loro impegno, frutto di una ricerca verso il proprio miglioramento costante che condividiamo appieno. Grazie anche a tutti gli spettatori che sono passati a trovarci condividendo con noi queste giornate indimenticabili.
Another edition of the comes to a close, where we were once again proud to be an official partner of the tournament. As always, thank you to all the players who inspired us with their dedication - the result of a constant pursuit of improvement that we deeply share. And thank you to all the spectators who stopped by and shared these unforgettable days with us.
Gli dal vostro punto di vista. Ecco il racconto che gli spettatori che sono passati a trovarci al nostro stand al Foro Italico hanno fatto con una macchina fotografica analogica targata Rummo. The through your eyes. Here’s the story told by visitors who stopped by our stand at the Foro Italico, captured with a Rummo-branded analog camera.
“Hai più talento con la racchetta o con la forchetta?”
È solo una delle curiose domande che stiamo facendo in questi giorni a chi ci sta venendo a trovare al nostro stand al Foro Italico. Scopri cosa ci stanno raccontando gli spettatori degli
“Are you more talented with a racket or a fork?”
That’s just one of the fun questions we’ve been asking visitors stopping by our stand at the Foro Italico. Discover what spectators at the have been telling us.
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