CUOR DI GUSTO
Azienda di Produzione Artigianale Dolciaria CUOR DI GUSTO nasce dalla tradizione Beneventana per soddisfare l'arte culinaria dolciaria del territorio.
◾Torte personalizzate ✅💯
25/12/2025
Buon Natale 🌲❤️
25/12/2025
Buon Natale a tutti voi e le vostre famiglie🌲❤️...
CUOR DI GUSTO sarà di nuovo operativo il 27....
❤️❤️❤️❤️❤️🌲
14/12/2025
Perché la moto unisce tutti indistintamente ❤️❤️❤️✌️✌️✌️✅✅✅
10/12/2025
✅◾❣️ Le origini della ricetta del roccocò, il biscotto della tradizione natalizia napoletana per eccellenza, risalgono al 1320: ad averli preparati per la prima volta sarebbero state le monache del Real Convento della Maddalena di Napoli. Sarebbe invece il termine francese “rocaille” ad aver ispirato il suo nome, in ragione della sua forma tondeggiante simile, appunto, ad una conchiglia arrotondata. Insieme agli struffoli, ai raffioli, ai mostaccioli e ai susamielli, i roccocò non possono mancare sulle tavole dei napoletani durante le ricorrenze natalizie. Le famiglie , per tradizione inveterata, incominciano a prepararli, o ad acquistarli per tenerli pronti in casa, già a partire dall’8 dicembre (giorno dell’Immacolata Concezione e apertura ufficiale del periodo natalizio) ed è obbligatorio tenerli, magari in una cesta colorata in bella vista, almeno fino all’Epifania, quando appunto si chiude il periodo natalizio. Si tratta di biscotti preparati con farina, zucchero, mandorle, canditi, sagomati a forma di ciambella schiacciata e poi cotti al forno. Sono tradizionalmente duri, ma oggi è possibile trovarne anche di morbidi (da cui la la richiesta del garzone di pasticceria: “Vulite ‘e tuoste o ‘e musce?”) possono essere ammorbiditi bagnandoli in un vino bianco, o in un vermut, in uno spumante, o nel Vin Santo. I roccocò devono essere prima di tutto croccanti, a tale scopo risultano fondamentali la temperatura e le modalità di cotturae origini della ricetta del roccocò, il biscotto della tradizione natalizia napoletana per eccellenza, risalgono al 1320: ad averli preparati per la prima volta sarebbero state le monache del Real Convento della Maddalena di Napoli. Sarebbe invece il termine francese “rocaille” ad aver ispirato il suo nome, in ragione della sua forma tondeggiante simile, appunto, ad una conchiglia arrotondata. Insieme agli struffoli, ai raffioli, ai mostaccioli e ai susamielli, i roccocò non possono mancare sulle tavole dei napoletani durante le ricorrenze natalizie. Le famiglie , per tradizione inveterata, incominciano a prepararli, o ad acquistarli per tenerli pronti in casa, già a partire dall’8 dicembre (giorno dell’Immacolata Concezione e apertura ufficiale del periodo natalizio) ed è obbligatorio tenerli, magari in una cesta colorata in bella vista, almeno fino all’Epifania, quando appunto si chiude il periodo natalizio. Si tratta di biscotti preparati con farina, zucchero, mandorle, canditi, sagomati a forma di ciambella schiacciata e poi cotti al forno, possono essere bagnati in un vino bianco, o in un vermut, in uno spumante, o nel Vin Santo. I roccocò devono essere prima di tutto croccanti, a tale scopo risultano fondamentali la temperatura e le modalità di cottura 🔝❤️
23/11/2025
Maria Leo auguri di ❤️ per i tuoi 15 anni ...
OPS 🫣😂 +21 ❤️✅
AUGURI 💘
20/11/2025
◾E come dice il grande Avv. Mario ..:
MEGLIO UN MOSTACCIOLO CHE UNA MEDICINA !!!
😍😍😍😅😅😅😍😍✅✌️🔝🔝🔝
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Via Gaetano Rummo 19
Benevento
82100
Orario di apertura
| Martedì | 08:00 - 13:00 |
| 16:00 - 20:00 | |
| Mercoledì | 08:00 - 13:00 |
| 16:00 - 20:00 | |
| Giovedì | 08:00 - 13:00 |
| 16:00 - 20:00 | |
| Venerdì | 08:00 - 13:00 |
| 16:00 - 20:00 | |
| Sabato | 08:00 - 13:00 |
| 16:00 - 20:00 | |
| Domenica | 08:00 - 13:00 |