Prinz Zaum
Prinz Zaum è una libreria, un caffè, uno spazio per il teatro, la musica e la socializzazione a partire dai libri.
Da Prinz Zaum partiamo dai libri per creare spazi e momenti di socializzazione e condivisione
13/06/2026
Bello, bellissimo!
L’attrazione, marion fayolle: Sono così contorti che da quando si sono allacciati nessuno riesce a disfarli
13/06/2026
Come faccio la “mutandina” a una trilogia?
Una grande saga medievale che segue Kristin dall’adolescenza alla maturità: l’amore scelto contro tutti, il matrimonio, i figli, la colpa, la fede e le conseguenze di ogni desiderio.
Sigrid Undset racconta il Medioevo non come un fondale, ma come una vita intera: carne, neve, famiglia, peccato, orgoglio e destino.
Per chi ama i romanzi-mondo: intensi, romantici, durissimi, capaci di far crescere una protagonista sotto i nostri occhi
12/06/2026
«Dopo un po’ cominciò a chiamarmi Bubuš. Bubuš era una sua trovata. Forse aveva inventato questa parola in base alla somiglianza con altre, francesi o russe. Ricorda un po’ babuśka, mi
spiegò. Babuška è ritenuto un termine molto russo. Be’, meno
male che non mi chiamava matrioska! lo avevo la sensazione
che fosse un nome preso in prestito, che qualcun altro si chiamasse così tale infatti era la facilità con cui gli scivolava sulla lingua. E, dal momento che quel nome non era mio, dovevo portarlo come un abito altrui, che non era affatto della mia misura.»
Cosa succede quando ci si innamora di un poeta beatnik ex alcolizzato affascinante ma anche patologicamente egocentrico e possessivo? E quali saranno le conseguenze se per amor suo si acconsentirà a trasferirsi d’impulso da Berlino a San Francisco? Con spumeggiante umorismo Julia Kissina racconta la storia di una passione tanto strampalata quanto irrefrenabile, in nome della quale la protagonista è disposta a lasciarsi tutto alle spalle, perfino un figlio adolescente schizofrenico e un tranquillo fidanzato surfista. E a confrontarsi non solo col fantasma di una suocera gelosa scampata alla Shoah, ma anche con la realtà di un’America ben lontana dalle proprie aspettative. Un romanzo brillantemente dissoluto e tragico che si dipana dagli orrori del xx secolo ai giorni nostri.
12/06/2026
Immagina la signora in giallo, ma turca, sarta e lettrice appassionata di gialli!
Siamo alla fine degli anni Settanta e la Turchia attraversa un periodo di instabilità politica ed economica, ma a Kilic, zona residenziale, dove vivono ingegneri e medici in servizio nel complesso minerario adiacente alla città di Zonguldak sulla costa del Mar Nero, la vita scorre tranquilla e spensierata, tra serate al cinema, partite a canasta, balli e cene. La piccola comunità di funzionari è infatti molto unita e i rapporti di vicinato sono improntati alla massima solidarietà fino quando la moglie del direttore degli impianti minerari non viene trovata morta. Questo non sarà che il primo di una serie di eventi inquietanti che culminerà con un altro atroce omicidio. La polizia indaga, ed è pronta ad attribuire i crimini a uno sbandato del posto. Ma Yildiz, moglie di uno degli ingegneri, divoratrice di gialli e sarta per passione, non si accontenta. Da acuta osservatrice, accumula indizi che la portano a conclusioni ben diverse.
12/06/2026
«Invece di lottare per essere una brava ragazza, morale ed esemplare, ho scelto molto presto di dedicarmi con grande scrupolosità al diventare t***a. Mi colloco all’interno di questa trasmissione marginale che perdura da secoli. In un certo senso, giuro loro fedeltà. E da loro che traggo la mia forza femminista sin da quando avevo diciotto anni, prima
ancora di essere consapevole del significato della parola ‘femmi
nismo. Le troie che incontravo nei libri, nei film, in televisione in generale e persino nei reality show mi hanno salvata dall’odio verso il mio corpo e la mia sessualità che tutto mi destinava a interiorizzare. Sono state e continuano a essere insultate, infangate, calpestate, per aver osato considerare il piacere come un diritto e un dovere.»
In questo libro il femminismo torna a indagare le proprie origini: i corpi, le relazioni, le scelte ordinarie che ogni giorno spostano gli equilibri del potere. Si racconta la ricerca di alternative alla coppia e alla città, si ripensa all’erotico come linguaggio politico e si narra l’ostinazione di chi rivendica il desiderio come forma di conoscenza condivisa. E si racconta l’ecofemminismo, non come etichetta teorica ma come modo di pensare insieme corpi e territori, leggendo nella vita quotidiana le interdipendenze che ci legano agli altri esseri e al mondo naturale. L’ecologia non come etica della purezza, ma pratica concreta di sopravvivenza e di relazione. Si parla di povertà come costruzione sociale, di lavoro e fragilità, di animali non umani, di comunità che si fanno e si disfano, di corpi che sbagliano, resistono, amano, fermentano. Questo breviario di ecofemminismo quotidiano intreccia teoria e autobiografia e porta alla luce ciò che cresce ai margini, ciò che non è considerato ‘decoroso’, ciò che ha sempre fatto politica senza farsene vanto. Perché il punto non è tendere alla perfezione, ma riconoscere che la trasformazione parte dal basso, dal disordine, dalla materia concreta delle nostre vite. Anche quando luccica.
11/06/2026
«Chi potrà fermare delle madri organizzate che lottano per i propri figli?».
Tra le generazioni razzializzate discendenti dall’immigrazione, nelle province e nelle periferie, tra le classi subalterne urbane, e nella gioventù che si mobilita per giustizia sociale e diritti, lo stato identifica solo minacce alla sopravvivenza del sistema. Su di loro la repressione: aggressioni, arresti e uccisioni.
Il potere istituzionale, facendo leva sull’amore filiale, prova a strumentalizzare le madri – le stesse su cui scarica la responsabilità della cura e della riproduzione sociale – chiedendo loro di far da «cuscinetto» e spingere la prole in rivolta a restare a casa per non rischiare la vita, inducendole a essere uno strumento di pacificazione sociale.
Ma chi ama le proprie creature non può piegarsi a questo ricatto e invece di frenarle deve agire per loro: è dall’autorganizzazione che si dispiegherà la potenza delle madri.
Per Fatima Ouassak, sono il nuovo soggetto rivoluzionario: un’alternativa politica che parte dai quartieri popolari, dalle comunità che li abitano, e lotta per un futuro migliore.
Fare della scuola un luogo di emancipazione e dignità, e non di riproduzione di disuguaglianze e ghettizzazione. Rivendicare diritti, salute e sanità pubblica, contro ogni violenza ostetrica o medicalizzazione eurocentrica delle diverse abitudini sociali. Ripensare in un’ottica ecologista i servizi e i territori. Adottare una prospettiva femminista e di classe per evitare che donne borghesi scarichino le proprie fatiche su altre donne non bianche. Salvaguardare la trasmissione culturale familiare in chiave anticoloniale. Rifiutare le logiche capitaliste che annientano natura e umanità.
Tutto questo per allargare il campo dei possibili, per sé e le proprie creature.
11/06/2026
E se per cambiare il Novecento bastasse impedire l’assassinio di Trotsky?
Un viaggio nel tempo tra Buenos Aires, Città del Messico, birra, metal e rivoluzione.
Una fantascienza rossa, impasticcata e irresistibilmente politica, per chi pensa che il passato sia andato male, ma non si rassegna.
Uno dei nostri
11/06/2026
Questa storia delle mutandine ai libri ci è già sfuggita di mano
11/06/2026
ATTENZIÓ ATTENZIÓ, DUE COMUNICAZIÓ!
1. Ciao! ✨
2. Sono arrivate UNA MANCIATINA di novità per l’estate (e altre ne arriveranno). Ci metteremo un po’ a presentarvele tutte, ma intanto venite a dare un’occhiata. Gialli, hard boiled nerissimi, distopie folli, insomma… storie perfette per dimenticarvi che tra voi e l’orda in ovetourism che vi circonda al mare c’è solo un misero metro di sabbia (avete il nostro Manuale di Resistenza Balneare, vero?).
3. Per aiutarvi a scegliere, abbiamo introdotto le “mutandine”! Loro resteranno con noi anche dopo l’estate. Piccoli cartoncini in cui cerchiamo di racchiudere tutto quello che vi serve sapere per dire sì, tu libro, verrai con me. Se è l’ultima copia, portatevele pure a casa o se avete già letto uno dei nostri libri e volete proporne una… chiedete in cassa un cartoncino e una penna!
Sono tre comunicazió, abbiamo mentito… 🥺
10/06/2026
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| Lunedì | 08:30 - 13:00 |
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