Puglia Rurale
Pagina dedicata a una terrAutentica: madre protettrice di grandi tradizioni
29/08/2026
Un intervento per dare una risposta concreta alle imprese della mitilicoltura che, dopo aver subito la perdita o la forte riduzione della produzione a causa delle morìe provocate dalle eccezionali temperature delle acque, rischiavano di essere escluse dagli indennizzi per il caro carburante. È questo l’obiettivo della modifica al criterio di calcolo degli aiuti FEAMPA, definita attraverso il confronto tra Regione Puglia e Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste e ora recepita dal MASAF.
Per le imprese pugliesi interessate dagli eventi di morìa del seme e del frutto sarà infatti possibile utilizzare la produzione commercializzata nel 2023 come parametro di riferimento per la determinazione dell’indennizzo previsto dall’Intervento 222507 “Indennizzo per eventi imprevisti ambientali, climatici o di salute pubblica” del Programma nazionale FEAMPA 2021-2027.
Il provvedimento interviene su un aspetto particolarmente rilevante per il comparto della mitilicoltura. L’indennizzo FEAMPA è destinato a compensare il mancato guadagno e i maggiori costi di produzione sostenuti dalle imprese a fronte della perturbazione del mercato e, nel caso specifico, del forte incremento dei costi determinato dalla crisi del mercato e dal caro carburante. Il calcolo del sostegno tiene conto della capacità produttiva dell’impresa: per questo, utilizzare come riferimento un’annualità successiva agli eventi di morìa avrebbe potuto penalizzare proprio le aziende che avevano subito le perdite più gravi.
La metodologia ordinaria prevedeva infatti di assumere come riferimento la produzione commercializzata nel 2025. Per le imprese colpite dalle morìe, tuttavia, il dato produttivo del 2025 non avrebbe rappresentato la normale capacità produttiva aziendale, essendo già stato fortemente condizionato dagli effetti degli eventi ambientali verificatisi nel 2024.
Da qui la richiesta della Regione Puglia al Ministero di individuare un criterio più aderente alla situazione reale delle imprese. Il lavoro di interlocuzione e concertazione condotto al tavolo ministeriale ha portato al riconoscimento della produzione commercializzata nel 2023 quale parametro di riferimento, consentendo così di evitare che la perdita produttiva subita dalle aziende si traducesse in una ulteriore riduzione dell’indennizzo.
“Abbiamo lavorato con il Ministero per evitare che le imprese della mitilicoltura colpite dalle morìe fossero penalizzate due volte: prima dalla perdita della produzione e poi da un criterio di calcolo che non ne rappresentava più la reale capacità produttiva – dichiara l’assessore regionale all’Agricoltura con delega alla Pesca, Francesco Paolicelli (nel riquadro della foto) –. Il riconoscimento del 2023 come annualità di riferimento è una risposta concreta alle aziende che hanno pagato il prezzo più alto degli eventi climatici e consente di rendere più equo l’accesso agli indennizzi. Ma il cambiamento climatico continua a produrre effetti pesantissimi sul comparto, come sta accadendo in questi giorni proprio nel Mar Piccolo di Taranto ove il caldo eccessivo sta causando la morìa dei mitili. Per questo ritengo necessario accompagnare gli strumenti di sostegno già attivati con un confronto costante con il settore e con una interlocuzione continua sui tavoli nazionali, considerando anche che trattasi oramai di problematiche che riguardano tutte le regioni costiere. A tal proposito, ho convocherò per il prossimo 4 settembre un tavolo regionale con le organizzazioni di categoria della pesca e dell’acquacoltura per condividere ulteriori misure e azioni a sostegno delle imprese, chiamate ad affrontare un altro delicatissimo momento in un contesto climatico sempre più difficile”.
La deroga riguarda esclusivamente le imprese per le quali sia oggettivamente comprovato il nesso tra la contrazione della produzione registrata nel 2024 e nel 2025 e gli eventi di morìa riconducibili all’eccezionale incremento delle temperature delle acque. Non si tratta, dunque, di un automatismo, ma di una possibilità riservata alle aziende per le quali sia documentato il rapporto tra la riduzione della produzione e gli eventi ambientali che hanno interessato gli impianti.
Restano invariati il periodo oggetto dell’indennizzo, compreso tra il 28 febbraio e il 31 dicembre 2026, e gli altri parametri previsti dalla metodologia FEAMPA. Il bando regionale, pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia il 6 agosto 2026, è rivolto alle imprese della pesca professionale e alle PMI del comparto acquicolo e prevede un sostegno per il mancato guadagno e i maggiori costi di produzione. La procedura è articolata in due fasi, con un pagamento intermedio per il periodo 28 febbraio-31 agosto 2026 e un pagamento finale per il periodo 1° settembre-31 dicembre 2026.
Le domande di sostegno relative all’avviso pubblico a valere sull’Intervento 222507 – Operazione 31 “Compensazione” del Programma nazionale FEAMPA 2021-2027 devono essere presentate entro le ore 12.00 del 16 settembre 2026.
Per informazioni e per consultare l’avviso pubblico è possibile fare riferimento alla sezione dedicata al PN FEAMPA 2021-2027 della Regione Puglia al link: Avviso PN FEAMPA 2021-2027 .
28/08/2026
Bando Vigneti Eroici e Storici della Puglia: al via le domande
La Regione Puglia apre i termini per l'iscrizione delle superfici vitate nell’elenco dei vigneti eroici e storici.
Date da segnare:
• Apertura: 1° settembre 2026
• Scadenza domande: 30 settembre 2026 (ore 23:59)
• Scadenza richieste accesso al portale: 28 settembre 2026
Come fare domanda
La richiesta va inviata online tramite il portale elixForms: https://rpu.gl/N3hVU
Qui il link per accedere alle informazioni necessarie: https://rpu.gl/7yale
28/08/2026
Il presidente, Antonio Decaro, e l’assessore all’Ambiente e alla Gestione delle Emergenze della Regione Puglia, Debora Ciliento, hanno assistito all’arrivo presso l’aeroporto Gino Lisa all’arrivo dei due Fire Boss che il Dipartimento Nazionale della Protezione Civile ha deciso di fare stazionare a Foggia.
“Ringraziamo la Protezione civile nazionale con la quale non abbiamo mai smesso di collaborare in questi mesi - commentano Decaro e Ciliento -. L’arrivo di questi Fire Boss, al Gino Lisa di Foggia, rafforza la presenza della Protezione Civile nazionale su tutta la linea Adriatica e certamente per la Puglia sono un presidio importante nella Campagna antincendio boschivo su cui sono impegnati tutti gli sforzi possibili sia a livello regionale sia nazionale. Ringraziamo il Capo della Protezione civile nazionale Fabio Ciciliano e il ministro Musumeci per l’attenzione e l’aiuto che non è mai mancato in questi mesi difficili per la Puglia. I numeri sugli incendi e sui danni provocati dai roghi sono preoccupanti e solo un’alleanza con Forze dell'ordine e Magistratura può aiutarci a contrastare l’azione criminale di chi appicca il fuoco. Chiediamo ancora una volta ai cittadini di denunciare, segnalare e aiutarci a proteggere il nostro territorio”.
Il Fire Boss è la versione anfibia del Air Tractor AT-802, un aereo monomotore turboelica statunitense usato per spegnere gli incendi nei boschi. Grazie a speciali galleggianti, può pescare acqua da laghi o dal mare ed è molto rapido nelle manovre anche su territori ad orografia complessa come quello dell'area sud orientale della Pen*sola. Ha una capacità di circa 3.500 litri di acqua o liquido.
26/08/2026
Da domani, giovedì 27 agosto, sarà possibile presentare sul portale informatico SEIA UMA le domande per la concessione della maggiorazione del 50% dei quantitativi di carburante agricolo ad accisa agevolata destinati alle operazioni di trattamenti fitosanitari e lavorazioni del terreno per la vite da tavola e da vino, i seminativi, le ortive, l’arboricoltura da frutto polposo e in guscio, gli oliveti e gli agrumeti. La misura, adottata da Regione Puglia, è valida per l’intero territorio regionale e limitatamente all’anno 2026.
Il provvedimento interviene per sostenere le aziende agricole che, a seguito dell’andamento climatico e delle condizioni meteorologiche registrate nel corso dell’annata, hanno dovuto effettuare un numero maggiore di operazioni colturali rispetto a quelle ordinarie, con un conseguente incremento del fabbisogno di carburante necessario per le lavorazioni.
La maggiorazione del 50% viene riconosciuta sui quantitativi di accredito d’imposta già previsti dal decreto ministeriale 30 dicembre 2015 e riguarda le medesime superfici e colture per le quali le imprese abbiano già ottenuto il beneficio attraverso la "Domanda ordinaria o Saldo per l’anno 2026", presentata entro il 30 giugno 2026. È inoltre necessario che le aziende abbiano dichiarato di disporre dei mezzi e delle attrezzature necessari per le operazioni interessate.
"Con questa misura rispondiamo a un’esigenza concreta manifestata dal mondo agricolo e lo facciamo in un percorso di confronto e d’intesa con le associazioni di rappresentanza. Le condizioni climatiche e meteorologiche hanno reso necessarie, per molte colture e in diverse aree della Puglia, lavorazioni aggiuntive rispetto alla normale conduzione dei terreni, con un conseguente aumento dei consumi di carburante. La maggiorazione del 50% dell’accredito d’imposta rappresenta quindi un sostegno importante per accompagnare le imprese nello svolgimento di queste operazioni straordinarie e consentire loro di affrontare con maggiore efficacia le difficoltà della campagna agricola 2026", dichiara l’assessore all’Agricoltura e allo Sviluppo rurale della Regione Puglia, Francesco Paolicelli.
Il beneficio riguarda esclusivamente le imprese che hanno già richiesto e ottenuto l’assegnazione del carburante agevolato per le medesime operazioni e particelle e viene applicato ai quantitativi già riconosciuti, incrementandoli del 50%.
A partire da domani, le aziende interessate potranno quindi presentare la relativa istanza sulla quale sarà resa disponibile la maggiorazione dei quantitativi già concessi.
La concessione della maggiorazione interessa tutti i Comuni della Puglia e costituisce un intervento aggiuntivo rispetto alle ordinarie assegnazioni di carburante agricolo ad accisa agevolata previste dalla normativa vigente.
25/08/2026
Riprogrammazione risorse per sostenere quattro eventi di rievocazione storica e di valorizzazione delle tradizioni dei Comuni pugliesi. La Giunta regionale approva la rimodulazione delle risorse non utilizzate
La Giunta regionale ha approvato la riprogrammazione di 300mila euro di risorse già stanziate nell’ambito del Piano strategico regionale del Turismo “Puglia 3x6x5 2025-2030”, al momento non utilizzate.
La decisione nasce dalla ricognizione effettuata dal Consorzio Puglia Culture sugli stanziamenti non utilizzati e sulla possibilità di destinare le risorse ad altre iniziative proposte dagli enti locali.
La Giunta regionale ha quindi scelto di non disperdere le risorse disponibili, riprogrammandole a sostegno di quattro iniziative in programma nel mese di settembre, dedicate alla valorizzazione delle tradizioni locali, delle rievocazioni storiche e del patrimonio culturale e identitario dei territori.
L’intervento è finanziato a valere sulle risorse POC 2021/2027 – Accordo per la Coesione, Area tematica 03 “Competitività imprese”, Linea di intervento 03.02 “Turismo e ospitalità”. La riprogrammazione consente così di trasformare una disponibilità finanziaria non più utilizzabile per la finalità originaria in un sostegno concreto a iniziative capaci di promuovere il patrimonio storico, culturale e identitario della Puglia, rafforzando l’attrattività turistica dei territori e la capacità degli eventi di generare occasioni di partecipazione e valorizzazione locale.
L’intervento, a valere sul Piano strategico del Turismo “Puglia 3x6x5 2025-2030”, approvato dalla Regione con DGR n. 1083/2025, assegna al Consorzio Puglia Culture il ruolo di soggetto attuatore delle attività progettuali.
Le risorse saranno destinate, in particolare, ai seguenti progetti:
La Disfida di Barletta – 140.000 euro
Grande evento storico dedicato alla rievocazione della celebre sfida del 1503 tra tredici cavalieri italiani e altrettanti francesi. Il programma prevede cortei storici, figuranti in abiti rinascimentali, spettacoli, accampamenti, mercati medievali e iniziative culturali collaterali.
Il Palio delle Contrade di Serracapriola – 15.000 euro
Rievocazione storica e folkloristica dedicata a San Mercurio Martire, con corteo storico, sbandieratori, la tradizionale corsa degli asini e momenti di festa e convivialità, accompagnati da spettacoli musicali e iniziative enogastronomiche.
Suggestioni Sub Flore – 50.000 euro
Alla sua settima edizione, l’iniziativa propone un percorso diffuso tra visite guidate, accampamenti medievali, rappresentazioni teatrali, feste di contrada, convegni, iniziative astronomiche ed esperienze enogastronomiche, valorizzando i luoghi simbolici di Torremaggiore e il legame con la figura di Federico II di Svevia.
Suoni, sapori, colori di Terravecchia – 35.000 euro
Giunta alla 39ª edizione, la manifestazione anima l’antico Rione di Pietramontecorvino attraverso rievocazioni storiche, musica medievale, figuranti in costume, artisti di strada, mercatini dell’artigianato e dei prodotti tipici, visite guidate e iniziative dedicate alla valorizzazione del borgo.
25/08/2026
Bari - L’aumento delle temperature, le prolungate ondate di calore e lo stress idrico stanno incidendo in maniera sempre più significativa sulla capacità di resistenza delle alberature urbane, rendendo necessaria una continua evoluzione delle tecniche di gestione e manutenzione del verde pubblico, con particolare attenzione all’irrigazione.
In questa fase di caldo intenso, il Comune sta rafforzando, in base alle risorse a disposizione, le attività di cura del patrimonio verde attraverso interventi di irrigazione di soccorso, in aggiunta alla regolare irrigazione dei parchi e dei giardini serviti da impianti irrigui. Si tratta di interventi mirati, attivati ove necessario per sostenere le alberature maggiormente esposte alle condizioni di stress determinate dalle elevate temperature e dalla prolungata carenza di acqua.
Le attività interessano diverse zone della città, in particolare l’irrigazione di soccorso dei platani di viale Unità d’Italia, dei ligustri del sottopassaggio di via Duca degli Abruzzi, delle alberature di leccio, tra cui quelle di corso Cavour, piazza Umberto e piazza Vittorio Emanuele a Ceglie del Campo, piazza Umberto a Carbonara, delle alberature di lagerstroemia in corso Umberto a Santo Spirito e dell’area a verde di largo Monsignor Magrassi a Catino.
Particolare attenzione è rivolta ai lecci, alcuni dei quali già interessati da condizioni di particolare vulnerabilità a causa dell’aggressione di una serie di diversi patogeni. In questo caso, grazie al protocollo d’intesa in via di definizione con l’Osservatorio fitosanitario regionale, gli interventi di irrigazione vengono effettuati con maggiore frequenza, proprio con l’obiettivo di sostenere gli esemplari in una fase di maggiore difficoltà.
L’azione dell’amministrazione comunale si inserisce in una più ampia attività di cura del verde urbano che riguarda l’intero territorio cittadino. Il patrimonio verde di Bari, infatti, non è costituito soltanto da parchi e giardini, ma anche dalle alberature lungo strade e viali, dalle aiuole, dagli spazi verdi di quartiere e dalle numerose aree che contribuiscono quotidianamente alla qualità degli spazi pubblici.
In questa prospettiva, assume particolare rilievo anche il progressivo ampliamento delle aree verdi affidate alla manutenzione della Bari Multiservizi. Alle aree già in carico (oltre 160) si sono recentemente aggiunti nuovi giardini, parchi, aiuole e alberature distribuiti nei diversi Municipi - tra cui il giardino di Palazzo Gentile, il giardino di via Oberdan e il Parco per tutti a Torre a Mare, diverse aree e alberature di via Amendola e i giardini Louis Braille, via Amendola e vico Capurso, via delle Murge ed Emanuele De Gennaro, parco Mizzi a Loseto (compreso il recente ampliamento), il giardino di via Troisi a Japigia, il giardino Princigalli, le alberature di via Mazzitelli, le aree verdi del waterfront sul lungomare IX maggio, i giardini di via Vito Ricchioni, il giardino di piazza Monsignor Magrassi a Catino e le aree verdi del quartiere Sant’Anna - ampliando ulteriormente il perimetro delle attività di cura e manutenzione.
L’obiettivo è quello di garantire una gestione del verde sempre più attenta alle specifiche condizioni delle alberature e capace di adattarsi alle nuove esigenze determinate dal cambiamento climatico.
L’irrigazione di soccorso rappresenta in questo senso uno strumento di cura aggiuntivo, da attivare quando le condizioni lo richiedono, per aiutare le alberature a superare le fasi di maggiore stress.
24/08/2026
Bari - Questa mattina l’assessore alla Cura del Territorio Domenico Scaramuzzi, accompagnato dai tecnici comunali, ha effettuato dei sopralluoghi a Ceglie e Carbonara, dove proseguono gli interventi per la realizzazione della fogna bianca e la riqualificazione di strade e marciapiedi.
Il sopralluogo è partito da piazza Umberto, a Carbonara, dove sono in corso i lavori per la realizzazione della fogna bianca lungo il perimetro della piazza e il rifacimento dei marciapiedi. “I lavori che riguardano questa ultima parte degli interventi sulla piazza proseguono speditamente dopo la ripresa - ha spiegato Scaramuzzi - si sta lavorando sulla realizzazione dei bulb-out e sulle rampe per i disabili e dei marciapiedi.”
Per quanto riguarda il Municipio 4 sono state recentemente asfaltate strada Guarda Ciucci, nei pressi del cimitero, e via Vittorio Veneto. Le lavorazioni proseguono da oggi su via Tripoli e via Risorgimento e interesseranno, a seguire, via Buonarroti, vico Gallo, via Palmento, la parte non pavimentata di via Principe Amedeo, via Cavour, e successivamente via Piave e via Madonna della Pietà.
Sempre nel territorio del Municipio 4 è stata completata la realizzazione del nuovo marciapiede in via Crispi, a Loseto, lungo circa 200 metri, che collega il centro storico del quartiere all’attraversamento pedonale di Loseto nuova: un intervento molto atteso su una strada utilizzata da numerosi residenti che potranno raggiungere in sicurezza il capolinea dell’Amtab, presente nello slargo di via Crispi e la fermata ferroviaria della linea Bari-Bitritto.
Il sopralluogo si è poi spostato a Ceglie del Campo, sul cantiere per il prolungamento della fogna bianca che da via Ugo Foscolo si ricongiungerà a piazza Vittorio Emanuele di Ceglie. L’intervento, inizialmente previsto per l’annualità 2028, è stato anticipato nel 2026 su richiesta del Comune alla Regione Puglia.
“Abbiamo chiesto un’anticipazione e quindi abbiamo già iniziato le lavorazioni per portare la fogna bianca fino a Ceglie. Durante la posa della tubatura sono emersi alcuni ritrovamenti che la Soprintendenza sta controllando, effettuando i rilievi e predisponendo una relazione. Attendiamo le risultanze per comprendere come proseguire con le lavorazioni, che saranno comunque effettuate sulla base delle indicazioni della Soprintendenza”, ha detto l’assessore Scaramuzzi.
Al sopralluogo nel cantiere di Ceglie hanno partecipato anche la soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Bari, Francesca Romana Paolillo e l’archeologa della Soprintendenza Caterina Annese, responsabile dell’area funzionale Patrimonio archeologico, che hanno spiegato le verifiche archeologiche in corso.
“Gli archeologi stanno lavorando per mettere in evidenza le stratigrafie archeologiche residuali emerse e procedere con tutte le attività di documentazione scientifica prevista in presenza di ritrovamenti di questo tipo. L’obiettivo è verificare l’estensione, la consistenza e le caratteristiche delle evidenze individuate attraverso uno scavo controllato, condotto secondo il metodo stratigrafico. Gli strati vengono progressivamente indagati e rimossi, procedendo dai più recenti ai più antichi, così da comprendere la natura delle tracce archeologiche, le loro relazioni reciproche e valutarne l’interesse scientifico.
Ogni traccia individuata contribuisce a ricostruire un quadro più ampio delle diverse fasi di frequentazione e occupazione storica dell’area. Le operazioni sul campo sono condotte da archeologi professionisti sotto la direzione scientifica della Soprintendenza, che segue le indagini e ne orienta gli approfondimenti sulla base dei dati progressivamente acquisiti.”
“Il Municipio IV, che comprende alcuni dei quartieri più storici della città, come Ceglie del Campo, torna a riscoprire e a mostrare il suo patrimonio archeologico - ha dichiarato la presidente del Municipio IV Maria Chiara Addabbo - Anche in questa consiliatura abbiamo voluto confermare l’attenzione su questo tema attraverso la delega comunale all’archeologia, affidata al vicepresidente del consiglio municipale Giuseppe Balzano, e un capitolo dedicato alla cura e alla valorizzazione dei siti. Prosegue inoltre il rapporto costante con la Soprintendenza, con la quale già lo scorso anno abbiamo effettuato sopralluoghi nei luoghi interessati da reperti rinvenuti nel tempo sul territorio. Quest’anno, accanto alle visite guidate, organizzeremo momenti culturali per permettere a cittadini e turisti di conoscere questi siti e farli tornare a essere luoghi vivi e attuali”.
24/08/2026
È entrata nel vivo questa mattina la Puglia Balloon Cup 2026, la prima competizione internazionale di mongolfiere del Sud Italia. Fino al 29 agosto, 15 mongolfiere provenienti da diversi Paesi europei si confronteranno a Gravina in Puglia in una serie di prove ufficiali di precisione e navigazione, mettendo alla prova tecnica, strategia e capacità di lettura delle condizioni di volo.
La manifestazione è sostenuta dall’Assessorato allo Sport della Regione Puglia nell’ambito dei Grandi Eventi Sportivi, con il coinvolgimento di AReT Pugliapromozione e del brand . Promossa dal Consorzio Landing on South Italy – Mongolfiere al Sud Italia e organizzata dall’Aero Club “Nido delle Aquile” di Ceraso, la Puglia Balloon Cup 2026 vede inoltre il patrocinio e il supporto del Comune di Gravina in Puglia e la partecipazione di Matera, Capitale Mediterranea del Dialogo e della Cultura 2026.
Inserita nel programma Puglia Regione Europea dello Sport 2026, la competizione si svolge secondo i regolamenti della Fédération Aéronautique Internationale (FAI) e dell’Aero Club d’Italia, con una struttura di gara internazionale composta da direttori di gara, giudici, scorer e team tecnici specializzati.
Ieri, al Vivaio Digitale Macnil di Gravina, la cerimonia di apertura ha accolto le delegazioni straniere e dato ufficialmente il via alla sei giorni di sport. All’evento ha partecipato l’assessore allo Sport della Regione Puglia Cristian Casili, insieme al sindaco di Gravina in Puglia Fedele Lagreca, al presidente dell’Aero Club “Nido delle Aquile” di Ceraso Pasquale Pichichero e all’accountable manager di Landing on South Italy Francesco Ruggieri.
“Con la Puglia Balloon Cup la Regione sostiene una competizione internazionale che porta nel cuore dell’Alta Murgia una disciplina sportiva di grande fascino e, al tempo stesso, di straordinaria complessità tecnica. È un appuntamento che arricchisce il calendario di Puglia Regione Europea dello Sport 2026 e rafforza la nostra capacità di ospitare eventi capaci di parlare a un pubblico internazionale – dichiara l’assessore allo Sport della Regione Puglia, Cristian Casili –. Ieri, alla cerimonia di apertura, abbiamo avuto il piacere di accogliere a Gravina piloti e delegazioni provenienti dall’Europa e di dare il via a una competizione che ha già portato nel nostro territorio una significativa comunità sportiva”.
La particolarità della mongolfiera rende la competizione un esercizio di precisione nel quale il pilota non governa direttamente la direzione del mezzo, ma deve sfruttare le diverse correnti d’aria attraverso il controllo della quota, individuando di volta in volta la traiettoria più efficace. Le prove possono prevedere obiettivi fisici oppure valutazioni basate sui dati GPS relativi a posizione, quota e traiettoria.
“Questa manifestazione dimostra che le caratteristiche di un territorio possono diventare un autentico valore sportivo. Gli spazi dell’Alta Murgia, le condizioni favorevoli al volo e la qualità del paesaggio offrono uno scenario particolarmente vocato per una competizione aerostatica di livello internazionale – prosegue Casili –. Vogliamo che eventi come questo contribuiscano a far conoscere la Puglia attraverso esperienze sportive originali, capaci di creare nuove occasioni di attrattività per Gravina e per le nostre aree interne”.
Accanto alla competizione, il programma propone appuntamenti gratuiti aperti al pubblico al Coluni Resort, con i doppi voli di gara, la spettacolare Key Grab Competition e il Night Glow, quando le mongolfiere illuminate trasformano il cielo serale in uno spettacolo di luci e musica.
La Puglia Balloon Cup punta così a consolidare la presenza della Puglia nel panorama internazionale degli sport dell’aria, valorizzando al contempo Gravina, l’Alta Murgia e le aree interne come destinazioni per il turismo sportivo ed esperienziale.
La competizione proseguirà fino al 29 agosto, con la cerimonia conclusiva e la premiazione dei vincitori della prima edizione della Puglia Balloon Cup.
20/08/2026
Bari è tra le città europee coinvolte nella proposta progettuale ICARUS, candidata nell’ambito del programma europeo Horizon Europe (Missione Clima) e finalizzata alla protezione del patrimonio culturale dagli effetti sempre più drammatici dei cambiamenti climatici.
Il progetto nasce dalla constatazione che il patrimonio culturale europeo è particolarmente esposto agli effetti del riscaldamento globale: ondate di calore, piogge intense e allagamenti, siccità, incendi, innalzamento del livello del mare, erosione costiera e progressivo deterioramento dei materiali rappresentano rischi crescenti per monumenti, edifici storici, spazi pubblici e interi centri urbani.
In questo scenario, Bari è stata individuata come una delle città nelle quali sperimentare un nuovo modello integrato di adattamento climatico del patrimonio culturale, con l’obiettivo di integrare conoscenza scientifica, pianificazione urbana, tutela del patrimonio, partecipazione dei cittadini e soluzioni basate sulla natura.
Gli impatti dei cambiamenti climatici vanno ben oltre il deterioramento dei singoli monumenti: i centri storici urbani sono ambienti vivi in cui il patrimonio culturale sostiene l’istruzione, la partecipazione culturale e la vita comunitaria. Luoghi in cui coesistono e interagiscono beni culturali, spazi pubblici, attività turistiche, servizi urbani e comunità locali.
La loro tutela e gestione coinvolgono molteplici istituzioni che operano a diversi livelli, tra cui Comuni, autorità per il patrimonio, amministrazioni regionali e nazionali, nonché una vasta gamma di portatori di interesse con responsabilità e interessi distinti. Tuttavia, questi attori operano spesso attraverso strutture di governance frammentate e processi decisionali settoriali, condizione che ostacola lo sviluppo di strategie integrate di adattamento climatico.
Negli ultimi due decenni, la ricerca europea ha compiuto notevoli progressi nella modellazione climatica, nella valutazione della vulnerabilità, nella diagnostica del patrimonio e nelle tecnologie di monitoraggio. Tuttavia, questi progressi non si sono ancora tradotti in quadri operativi in grado di supportare le città nella pianificazione a lungo termine delle misure di adattamento climatico per il patrimonio culturale.
Il progetto si propone perciò di individuare approcci operativi in grado di trasformare sistematicamente le conoscenze sul clima in azioni coordinate per la tutela del patrimonio culturale, combinando evidenze scientifiche, governance partecipativa, pianificazione strategica, co-progettazione e monitoraggio.
A Bari, il progetto interesserà in particolare la macroarea Murat-Libertà-Madonnella e il rapporto tra patrimonio storico, spazi pubblici e resilienza climatica. Strade, piazze e spazi pubblici residuali saranno considerati elementi strategici sui quali intervenire per migliorare il comfort termico, la biodiversità, la vivibilità e la sicurezza degli spazi urbani, nel rispetto delle caratteristiche storiche e architettoniche della città di Bari.
Il lavoro consentirà innanzitutto di individuare e analizzare i principali rischi climatici che interessano il patrimonio e il tessuto urbano barese, tra cui le ondate di calore e l’effetto isola di calore urbana, le piogge intense e gli allagamenti improvvisi, l’innalzamento del livello del mare, l’erosione costiera, l’intrusione salina e il deterioramento dei materiali che compongono i monumenti cittadini.
Uno degli elementi centrali sarà la costituzione del Bari Climate Heritage Protection Lab (Bari CHP Lab), una piattaforma permanente di confronto e governance che coinvolgerà il Comune, con gli uffici competenti in materia di patrimonio culturale, clima, urbanistica, spazio pubblico e infrastrutture verdi, insieme alle autorità regionali, alle università, alle istituzioni culturali, agli operatori turistici, alle imprese, alle associazioni e ai cittadini.
Il progetto prevede inoltre la definizione di un Piano di Protezione Climatica del patrimonio culturale di Bari, elaborato attraverso un percorso partecipativo, che individuerà i rischi prioritari, le possibili azioni di adattamento e le aree nelle quali l’impiego di NBS (Nature-Based Solutions) verdi, blu e ibride potrà contribuire a migliorare al contempo la resilienza climatica, la qualità degli spazi pubblici, la biodiversità e la fruibilità del patrimonio.
Il Piano sarà inoltre messo in relazione con gli strumenti di pianificazione già adottati dal Comune di Bari, a partire dal Piano del Verde, con l’obiettivo di costruire una strategia coerente e integrata per garantire la resilienza della città.
Il percorso, infine, prevede il coinvolgimento diretto degli stakeholder attraverso focus group e momenti di confronto, seguiti da una fase di consultazione online e dalla validazione finale del Piano.
La partecipazione di Bari a ICARUS, favorita dal centro GREEN (GREEN – Center for Geography, Resources, Environment, Energy and Networks) dell’Università Bocconi di Milano, consentirà di sperimentare sul territorio un modello di adattamento del patrimonio culturale che potrà essere successivamente replicato in altre città europee, rafforzando il ruolo di Bari nelle reti europee dedicate alla transizione climatica, alla rigenerazione urbana e alla tutela del patrimonio culturale.
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