Puglia Rurale
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18/06/2026
Bari - L’Amministrazione comunale ha definito una serie di misure urgenti e strategiche per rafforzare la manutenzione delle aree verdi e prevenire il rischio incendi durante il periodo estivo, caratterizzato da temperature elevate e dalla crescita della vegetazione spontanea. È stata firmata ieri una direttiva della Direzione generale che chiarisce l’attuale ripartizione delle competenze tra le società partecipate: AMIU Puglia è impegnata nelle attività di diserbo dei cigli stradali e nella manutenzione dei suoli comunali incolti, non recintati e privi di alberature, mentre Bari Multiservizi cura esclusivamente gli interventi di sfalcio e diserbo all’interno dei giardini pubblici e delle piazze censite e identificate da specifica denominazione.
L’attuale organizzazione dei servizi, però, non copre integralmente il fabbisogno del territorio comunale. Restano infatti escluse alcune aree di nuova realizzazione o interessate da recenti trasformazioni urbanistiche - ad esempio il Parco della Rinascita e i comparti di Costa Sud - oltre a numerose aree recintate o piantumate che necessitano di manutenzione ordinaria a cura della ripartizione Patrimonio.
Per affrontare in maniera organica questa situazione è in fase di redazione un accordo quadro, gestito dalla ripartizione Patrimonio con il supporto tecnico della ripartizione Tutela Ambiente, Igiene e Sanità, la cui attivazione è stimata tra la fine di quest’anno e l’inizio del 2027.
In attesa della definizione dell’AQ, la direttiva dispone pertanto l’attivazione di un monitoraggio straordinario del territorio da parte della Polizia Locale, con particolare attenzione alle zone maggiormente esposte al rischio di incendio: le situazioni di potenziale pericolo dovranno essere segnalate tempestivamente agli uffici competenti (ripartizioni Patrimonio e Tutela Ambiente, Igiene e Sanità) per consentire interventi rapidi.
Spetterà alla ripartizione Tutela Ambiente intervenire direttamente con proprie risorse per eseguire gli sfalci urgenti segnalati dalla Polizia Locale o dalla Direzione generale.
AMIU Puglia dovrà inoltre trasmettere in tempi brevissimi la programmazione operativa del prossimo trimestre, così da consentire all’amministrazione di verificarne la coerenza con le priorità individuate sul territorio.
“Sono grata alla Direzione generale per l’impostazione che sottende questa direttiva - commenta l’assessora al Clima, Transizione ecologica e Ambiente, Elda Perlino, che è stata audita in Commissione consiliare Qualità dei servizi insieme all’assessore con delega al Patrimonio Nicola Grasso -: l’obiettivo è razionalizzare e mettere a sistema le azioni di cura del territorio urbano, oggi in capo a due aziende partecipate e a diverse ripartizioni e settori comunali, per rendere la nostra azione molto più efficace sia sul fronte della prevenzione degli incendi sia, ed è importante sottolinearlo, in un’ottica di manutenzione ordinaria rispettosa della visione ecosistemica basata sulle NBS (Nature Based Solutions) individuate dalla normativa europea che accompagni la città durante tutto l’anno.
Si tratta di un approccio integrato e complesso, tanto più necessario se pensiamo che negli ultimi anni le aree verdi, i giardini e i parchi comunali sono aumentati in coerenza con gli obiettivi di mandato, che puntano a rendere Bari una città più verde in tutti i quartieri, valorizzando il patrimonio arboreo e vegetazionale e riconoscendone il ruolo centrale nel contrasto agli effetti dei cambiamenti climatici e delle isole di calore urbane.
La direttiva individua con chiarezza le responsabilità in capo a ciascuno dei soggetti coinvolti - dall’Urbanistica al Patrimonio, dall’Ambiente ai Lavori pubblici - riconoscendo alla Polizia Locale, autentica antenna sul territorio, il compito di svolgere un servizio straordinario di monitoraggio finalizzato all’individuazione e alla verifica delle situazioni di rischio incendio.
Finalmente disponiamo di un piano di lavoro strutturato, che guarda al breve e al medio periodo. Ci auguriamo che, in sede dell’imminente riequilibrio di bilancio, sia possibile incrementare le risorse economiche e umane da destinare a questo nuovo corso. Al momento mettiamo in campo i fondi aggiuntivi ottenuti con il precedente riequilibrio di bilancio, pur consapevoli che non saranno sufficienti a coprire l’intero territorio comunale. Nelle more, abbiamo ripartito equamente le risorse disponibili tra i cinque Municipi, nella consapevolezza che garantire spazi verdi salubri in tutta la città rappresenti una scelta di effettiva democrazia”.
“L’intervento di razionalizzazione della Direzione generale - aggiunge Nicola Grasso - realizza pienamente l’indirizzo espresso dalla giunta di procedimentalizzare e definire con chiarezza tutte le attività che riguardano la gestione degli sfalci, che si presenta particolarmente importante in questo periodo dell’anno.
Si concretizza così l’esigenza di mettere ordine delineando una precisa ripartizione di competenze che, anche attraverso l’individuazione di fondi dedicati, permetterà di affrontare con strumenti adeguati una questione oggettivamente complessa.
In particolare alla ripartizione Patrimonio spetterà il compito di stipulare un apposito accordo quadro, basato sulle valutazioni tecniche dei funzionari della ripartizione Tutela Ambiente, relativo alla manutenzione ordinaria delle aree di proprietà comunale attualmente escluse dai contratti con AMIU e Bari Multiservizi, in modo che i relativi interventi siano oggetto di opportuna programmazione e non già legati a esigenze sporadiche.
Così facendo contiamo di riuscire a dare risposte certe in termini di efficienza e di trasparenza per un servizio che impatta sensibilmente su tante zone della città”.
Nell’ottica della riorganizzazione strutturale del servizio, che entrerà a regime dal 2027, la direttiva della Direzione generale dispone inoltre:
• la stipula di un nuovo accordo quadro per la manutenzione delle aree pubbliche attualmente escluse dai contratti di servizio di AMIU e Bari Multiservizi (a cura della ripartizione Patrimonio, su capitolato e disciplinare tecnico redatti dalla ripartizione Tutela Ambiente);
• l’introduzione, nelle convenzioni urbanistiche, dell’obbligo per i soggetti attuatori di garantire la manutenzione e lo sfalcio delle aree cedute fino alla presa in consegna da parte del Comune, a seguito del collaudo a cura della ripartizione IVOP (a cura della ripartizione Governo e Sviluppo strategico del territorio);
• il potenziamento del Sistema Informativo Territoriale comunale per una mappatura completa delle aree verdi, dei terreni comunali e delle zone percorse dal fuoco; l’esatta perimetrazione delle aree verdi affidate in manutenzione a Bari Multiservizi o ad altri soggetti (inclusi i nuovi parchi); l’indicazione degli assi viari e dei suoli di competenza comunale; l’individuazione delle particelle catastali dei terreni incolti o soggetti a manutenzione di proprietà comunale, nonché di quelli ceduti nell’ambito dei piani attuativi e dei programmi complessi (a cura della ripartizione Governo e Sviluppo strategico del territorio).
La mappa costituirà la base analitica per la strutturazione dei nuovi contratti di servizio con le società partecipate dell’ente.
• la ricognizione delle strade a uso pubblico di proprietà ARCA Puglia per definire competenze e modalità di manutenzione (a cura di IVOP, d’intesa con Polizia Locale e ripartizione Patrimonio);
• l’individuazione delle arterie stradali che richiedono interventi specialistici non realizzabili con gli attuali mezzi operativi, come la complanare MAAB, viale Europa o via Tatarella, da eseguire in convenzione con la Città metropolitana o mediante appalti da affidare a ditte specializzate (a cura della ripartizione Tutela Ambiente con il supporto di Polizia Locale e IVOP);
• il rafforzamento del coordinamento tra Bari Multiservizi e AMIU, attraverso una pianificazione condivisa delle attività, con l’obiettivo di migliorare l’efficacia degli interventi, elevare gli standard qualitativi del servizio e rispondere in maniera più tempestiva alle esigenze della cittadinanza. Bari Multiservizi S.p.A. dovrà strutturare una pianificazione annuale di massima e una programmazione operativa mensile; quest’ultima sarà trasmessa ad AMIU al fine di consentire all’azienda di igiene urbana di coordinare e completare le attività di pulizia e rimozione dei rifiuti prima delle operazioni di taglio.
La Direzione generale seguirà costantemente l’attuazione delle misure previste mediante specifiche procedure di monitoraggio e project management, assicurando la verifica periodica dello stato di avanzamento delle attività e il rispetto della programmazione definita.
18/06/2026
Nell’ambito dell’accordo quadro per lavori di manutenzione straordinaria e incremento dell’arredo urbano ed attrezzature ludiche in aree a verde e parchi gioco appartenenti al Municipio IV, è partito l’intervento di riqualificazione dell’area giochi in piazza Trieste, a Ceglie, finanziato con un importo di circa 13mila euro.
Nel dettaglio, i lavori prevedono la rimozione dei vecchi giochi presenti sull’area, ormai vetusti, e la sostituzione degli stessi con nuove attrezzature. Nel corso dell’intervento, saranno installati un’altalena con cesto inclusiva per bambini e bambine di tutte le età, una campana disegnata a terra, un gioco a molla. Saranno, inoltre, sostituiti integralmente 40 metri quadri di pavimentazione antitrauma.
Grazie a diverse fonti di finanziamento, negli ultimi mesi sono state già inaugurate oltre venti aree giochi, tra cui quelle situate in piazza della Torre a Torre a Mare, in piazza Umberto, nel parco degli Aquiloni (Picone), nel giardino dedicato a Palmina Martinelli (Poggiofranco), in via Tramonte e in via Cosenza al San Paolo, in via Oberdan, nel Parco per tutti (Torre a Mare), nella pineta San Francesco, in via Livatino (Carbonara), in piazza Capitaneo (Palese), in piazza Don Vito Magrassi (Palese), nel giardino Peppino Impastato (Catino), in via Fiore (San Paolo), nel giardino Alan Kurdi (via Carrante), nel parco di Loseto, in via Pantanelli, nel giardino Don Vito Marotta (Loseto), in viale Kennedy (area fitness), in via Carlo Massa (San Paolo), nel giardino Baden Powell (Madonnella) e in piazza San Francesco (Santo Spirito).
I numerosi interventi sono resi possibili anche grazie ai fondi annualmente a disposizione dei cinque Municipi sull’arredo urbano.
18/06/2026
Per il quinto anno Bari si conferma Comune Ciclabile FIAB, il riconoscimento assegnato dalla FIAB, la Federazione Italiana Ambiente e bicicletta alle amministrazioni locali impegnate nella promozione della mobilità ciclistica e nella realizzazione di politiche e infrastrutture a favore della bicicletta.
La conferma è arrivata nell’ambito della 9ª edizione di ComuniCiclabili, il progetto nazionale FIAB che valuta il grado di ciclabilità dei territori italiani attraverso una serie di parametri relativi a infrastrutture urbane, cicloturismo, moderazione del traffico e della velocità, governance, comunicazione e promozione. Il punteggio finale è espresso attraverso i bike smile, da uno a cinque, riportati sulla bandiera gialla consegnata ai Comuni riconosciuti.
Bari conferma per il 2026 la valutazione complessiva di due bike smile, consolidando il percorso avviato negli ultimi anni per rendere la città sempre più accessibile, sicura e sostenibile per chi sceglie la bicicletta negli spostamenti quotidiani e nel tempo libero.
Il riconoscimento è stato consegnato nella cornice di Velo-city 2026, in corso a Rimini dal 16 al 19 giugno: il più importante appuntamento mondiale dedicato alla bicicletta e alla mobilità sostenibile, promosso dalla European Cyclists’ Federation, che riunisce amministratori, esperti, decisori pubblici, ricercatori e operatori del settore da oltre 60 Paesi.
Per Bari, la conferma del riconoscimento arriva anche alla luce delle nuove infrastrutture ciclabili realizzate attraverso i fondi PNRR: 10 chilometri di nuovi percorsi, di cui 3,5 chilometri appartenenti all’itinerario nazionale BicItalia 6 - Ciclovia Adriatica. Un avanzamento che consente alla città di ottenere la prima valutazione specifica nell’area Cicloturismo, valorizzando il ruolo della bicicletta non solo come mezzo di mobilità quotidiana, ma anche come strumento di promozione turistica sostenibile.
Negli ultimi dieci anni Bari ha ampliato progressivamente la propria rete ciclabile, passando dai circa 7 chilometri del 2014 agli attuali 45 chilometri, con l’obiettivo di raggiungere 80 chilometri entro il 2028 e 100 chilometri entro il 2035, secondo la prospettiva di lungo periodo delineata dal Biciplan metropolitano.
La rete esistente comprende percorsi in sede propria, tracciati ciclo-pedonali, corsie ciclabili mono e bidirezionali e collegamenti strategici tra quartieri, poli universitari, aree produttive, stazioni e luoghi centrali della città. Tra i principali itinerari già completati figurano il collegamento tra Parco 2 Giugno, campus universitario e stazione ferroviaria; il tratto della Ciclovia Adriatica da San Girolamo al Castello Svevo; l’itinerario dalla Facoltà di Economia al Ponte Adriatico; il collegamento dal Ponte Adriatico al Teatro Margherita; il percorso da via Bruno Buozzi al Consorzio ASI; oltre ai tracciati nei quartieri Japigia e nelle aree prossime all’aeroporto.
A questi si aggiungono i percorsi ciclabili finanziati dal PNRR: la pista ciclabile di Palese, già completata, e quelle in fase di realizzazione a Santo Spirito, viale Europa, via Trisorio Liuzzi-via Giulio Petroni, via Fanelli, via Amendola e via Postiglione.
La crescita della rete ciclabile barese va letta dentro una pianificazione di medio e lungo periodo: gli interventi realizzati e quelli in corso saranno progressivamente integrati attraverso la programmazione già avviata, con l’obiettivo di passare da una rete ancora in consolidamento a un sistema urbano continuo, sicuro e pienamente connesso.
“La conferma di Bari tra i Comuni Ciclabili FIAB per il quinto anno consecutivo è un riconoscimento importante al percorso avviato in questi anni, ma anche uno stimolo a fare di più - dichiara l’assessore alla Cura del territorio Domenico Scaramuzzi -. La rete ciclabile cittadina è passata dai 7 chilometri del 2014 agli attuali circa 45, e il nostro obiettivo è raggiungere gli 80 chilometri entro il 2028 e i 100 entro il 2035, in coerenza con il Biciplan metropolitano. Siamo consapevoli che una rete ciclabile efficace non si misura solo dalla quantità di chilometri realizzati, ma dalla continuità, dalla sicurezza e dalla capacità di collegare quartieri, scuole, università, stazioni, luoghi del lavoro e servizi. In questa fase, gli interventi finanziati dal PNRR devono essere conclusi rapidamente per rispettare gli obiettivi e i chilometri previsti dal programma; subito dopo procederemo con le rifiniture necessarie e con la correzione di alcune criticità rimaste, completando i collegamenti mancanti e migliorando l’integrazione dei percorsi ciclabili con il trasporto pubblico e con gli interventi di moderazione della velocità. La prospettiva è quella di una Bari più accessibile, sostenibile e a misura di persone, in cui muoversi in bicicletta sia sempre più semplice, sicuro e conveniente”.
Nei prossimi anni l’amministrazione intende proseguire lungo questa direzione, puntando su una città più sicura, connessa e sostenibile: una Città 30, dotata diffusamente di strade E-bis, interventi puntuali di moderazione della velocità e del traffico e nuove connessioni ciclabili capaci di integrare quartieri, servizi e luoghi della vita quotidiana.
18/06/2026
Una filiera giovane ma sempre più strutturata, capace di generare valore per l'agricoltura, il turismo e l'economia locale. La birra artigianale pugliese si conferma un settore in crescita e con importanti prospettive di sviluppo, grazie anche agli strumenti normativi e alle politiche di sostegno messe in campo dalla Regione Puglia.
È quanto emerso dalla presentazione nella sala conferenze dell’Assessorato regionale all’Agricoltura e Sviluppo rurale delle iniziative promosse da Unionbirrai in occasione dei trent'anni della birra artigianale italiana. In particolare, è stata illustrata la partecipazione pugliese al progetto nazionale "Buona Questa Birra" e alla settimana di "Birrifici Aperti Unionbirrai", in programma dal 19 al 25 giugno, che in Puglia si svolgerà anche grazie alla partnership con le Grotte di Castellana.
Alla conferenza stampa hanno partecipato l’assessore regionale all’Agricoltura e Sviluppo rurale, Francesco Paolicelli, il presidente e direttore generale di Unionbirrai, Vittorio Ferraris, il referente Unionbirrai per la Puglia, Donato Di Palma, il presidente di Grotte di Castellana S.r.l., Serafino Ostuni, e una rappresentanza delle artigiane e artigiani attivi nel comparto brassicolo pugliese.
“Il progetto promosso da Unionbirrai e le iniziative dedicate al trentennale della birra artigianale italiana - ha ricordato l’assessore regionale all’Agricoltura e allo Sviluppo rurale, Francesco Paolicelli – rappresentano un'importante occasione per valorizzare un comparto che negli ultimi anni ha registrato una crescita significativa, contribuendo allo sviluppo economico, agricolo e turistico dei territori. La Regione Puglia ha creduto con convinzione nelle potenzialità della filiera brassicola, promuovendo l'approvazione della Legge regionale n. 42 del 30 novembre 2021, uno strumento innovativo che ha consentito di riconoscere e sostenere un settore sempre più strategico per il sistema produttivo pugliese. Attraverso il Registro regionale dei birrifici, il marchio ‘Birra Artigianale di Puglia’ e il riconoscimento della figura del Mastro Birraio, abbiamo introdotto misure concrete per valorizzare qualità, professionalità e legame con il territorio. Continueremo a sostenere le imprese della filiera, favorendo innovazione, competitività e nuove opportunità di sviluppo, affinché la birra artigianale pugliese possa rafforzare la propria presenza sui mercati e contribuire sempre più alla promozione dell'identità agroalimentare regionale".
L'incontro ha rappresentato soprattutto un momento di riflessione sul ruolo sempre più rilevante assunto dal comparto brassicolo artigianale regionale, oggi protagonista di un percorso di crescita che coinvolge imprese, produttori agricoli, operatori turistici e comunità locali.
In questo contesto si inserisce il progetto "Buona Questa Birra", iniziativa nazionale promossa da Unionbirrai che coinvolge decine di birrifici indipendenti italiani nella realizzazione di una birra condivisa, simbolo di collaborazione, identità e visione comune. Per la Puglia hanno aderito nove birrifici artigianali indipendenti, dando vita a un'esperienza che testimonia la capacità del settore di fare rete e costruire nuove opportunità di sviluppo.
Le attività promosse da Unionbirrai danno sostanza proprio a questo percorso di valorizzazione della filiera. Il progetto "Buona Questa Birra" è infatti un esempio concreto di cooperazione tra imprese indipendenti, mentre "Birrifici Aperti" offrirà al pubblico l'opportunità di visitare i luoghi di produzione, incontrare i birrai e conoscere da vicino il lavoro, le competenze e la passione che caratterizzano il settore brassicolo artigianale.
Il presidente e direttore generale di Unionbirrai, Vittorio Ferraris, ha sottolineato come "con il progetto 'Buona Questa Birra' abbiamo voluto celebrare i trent’anni della birra artigianale italiana nel modo più coerente con la nostra storia: mettendo insieme i birrai, facendo rete e raccontando la qualità attraverso un progetto condiviso. La Puglia ha risposto con grande entusiasmo, dimostrando quanto il movimento brassicolo artigianale sia ormai parte viva del territorio, della sua economia e della sua offerta culturale e turistica. Vedere nove birrifici indipendenti lavorare fianco a fianco, superando le logiche competitive, significa dare concretezza ai valori che Unionbirrai porta avanti da sempre: indipendenza, qualità, collaborazione e radicamento locale. Birrifici Aperti sarà l’occasione per far entrare cittadini, appassionati e turisti nei luoghi in cui nasce la birra artigianale, perché dietro ogni bicchiere ci sono persone, competenze, materie prime, comunità e territori da scoprire".
"Questo progetto è un passaggio significativo per la crescita del comparto brassicolo artigianale regionale – ha aggiunto il referente Unionbirrai per la Puglia, Donato Di Palma -. La collaborazione tra i birrifici coinvolti dimostra concretamente come sia possibile fare sistema, condividere competenze e visioni e costruire insieme valore per il territorio. Nei prossimi mesi continueremo a promuovere momenti di incontro, degustazioni ed eventi aperti al pubblico, con l’obiettivo di avvicinare sempre più persone alla cultura della birra artigianale e rafforzare il legame tra produttori, comunità e territorio. Siamo inoltre certi di poter continuare a contare sul sostegno, sull’ascolto e sulla collaborazione del Governo regionale e, in particolare, dell’Assessorato all’Agricoltura".
“Le Grotte di Castellana – ha dichiarato il presidente Grotte di Castellana s.r.l., Serafino Ostuni - sono da sempre un luogo che racconta l’identità più autentica della Puglia e, per questo, abbiamo accolto con entusiasmo la collaborazione con Unionbirrai e con i birrifici artigianali pugliesi coinvolti in Birrifici Aperti 2026. Crediamo che la valorizzazione di un territorio passi attraverso la capacità di fare rete tra realtà diverse ma accomunate dagli stessi valori: autenticità, qualità, legame con la comunità e capacità di offrire esperienze memorabili. Le Grotte e i birrifici artigianali rappresentano due eccellenze pugliesi che contribuiscono, ciascuna nel proprio ambito, a promuovere il territorio e ad arricchire l’offerta turistica regionale”.
L'edizione pugliese di Birrifici Aperti potrà inoltre contare sulla collaborazione delle Grotte di Castellana, partnership che rafforza il dialogo tra turismo e produzioni artigianali, creando nuove occasioni di promozione territoriale e valorizzazione delle eccellenze regionali.
Patrocinata dalla Regione Puglia – Assessorato all'Agricoltura e Sviluppo Rurale, l'iniziativa conferma il percorso intrapreso dalla Regione per accompagnare la crescita di una filiera che oggi rappresenta un'importante opportunità di sviluppo economico, occupazionale e turistico per i territori pugliesi.
I nove birrifici pugliesi coinvolti nel progetto sono Birranova (Triggianello), I Peuceti (Bitonto), Caput Ursi (Cellamare), Officine Birrai (Lecce), SBAM! (Poggiorsini), Delta Esse (Andria), B94 (Lecce), Birrificio degli Ostuni (Poggiorsini) e Rebeers (Foggia).
17/06/2026
Il percorso degli Stati generali della Rigenerazione Urbana riprende con una nuova fase di incontri pubblici nei cinque Municipi della città, in programma a partire da domani, giovedì 18 giugno.
Il processo partecipativo, avviato attraverso l’Urban Center con l’obiettivo di raccogliere bisogni emergenti, divulgare e condividere con la cittadinanza e con i diversi stakeholder le strategie della pianificazione urbana, prevede ora la presentazione dell’Atto di indirizzo del nuovo Piano Urbanistico Generale.
Questa seconda fase è finalizzata a far conoscere gli orientamenti strategici del nuovo PUG e come si stanno delineando le trasformazioni che interesseranno ciascun ambito territoriale attraverso la restituzione dei contenuti dell’Atto di indirizzo, attraverso rappresentazioni e cartografie accessibili, in grado di favorire una lettura chiara a tutti e a tutte.
L’obiettivo dell’amministrazione è rendere la cittadinanza pienamente informata e consapevole delle trasformazioni che interesseranno la città attraverso la nuova pianificazione, favorendo una partecipazione proattiva, responsabile e consapevole al processo di definizione della Bari futura.
“Dopo quasi un anno - dichiara la vicesindaca e assessora alla Rigenerazione urbana e sociale, Giovanna Iacovone -, riprendiamo il percorso di partecipazione per la stesura del nuovo Piano Urbanistico Generale. Questo tempo è stato necessario per considerare con attenzione e mettere a sistema, all’interno delle norme di regolamentazione e degli elaborati grafici, i contributi raccolti nel confronto con le realtà territoriali e le indicazioni emerse dall’amministrazione, dai consiglieri e dalle consigliere comunali e municipali. Crediamo nella partecipazione come processo fondativo di una governance consapevole, capace di tradurre in azioni coerenti le istanze raccolte dai diversi attori della città. Per questa ragione abbiamo voluto che il percorso del nuovo PUG non si limitasse agli adempimenti tecnici e amministrativi previsti dalla normativa, ma rappresentasse una concreta occasione di ascolto e costruzione condivisa delle scelte che disegneranno il futuro di Bari nei prossimi anni. Ripartiamo quindi con cinque appuntamenti nelle sedi dei Municipi cittadini, luoghi di prossimità e rappresentanza delle comunità territoriali, con l’obiettivo di illustrare in modo chiaro e accessibile le strategie che orienteranno le trasformazioni urbane e aprire una nuova fase, più concreta, di confronto sul Piano. Il lavoro prende le mosse dal programma di mandato del sindaco, che costituisce il riferimento politico-amministrativo della nuova elaborazione del Piano, e si sviluppa oggi attraverso il confronto con la città. Vogliamo che ogni cittadino e ogni cittadina possa conoscere le scelte che stiamo compiendo, comprenderne gli effetti e partecipare consapevolmente al dibattito pubblico. L’Atto di indirizzo che presentiamo si fonda su un’idea di città più giusta, più equa e con minore consumo di suolo, capace di valorizzare il patrimonio esistente, rigenerare i quartieri, rafforzare la qualità dello spazio pubblico e promuovere inclusione sociale e sostenibilità ambientale. Una città che cresce non attraverso l’espansione indiscriminata, ma attraverso la cura, il recupero e la riqualificazione di ciò che già possiede, mettendo al centro le persone, i servizi, le relazioni e la qualità della vita. Siamo convinta, infatti, che la pianificazione urbanistica non debba essere percepita come un tema riservato agli addetti ai lavori, ma come uno strumento che incide direttamente sulla vita delle persone: dalla mobilità agli spazi verdi, dall’abitare ai servizi di prossimità, fino alle opportunità di sviluppo economico e sociale.”.
L’Atto di indirizzo è stato elaborato dall’Ufficio di Piano della Ripartizione Governo e Sviluppo Strategico del Territorio, recependo le indicazioni dell’Amministrazione comunale e tenendo conto delle sollecitazioni emerse dal confronto pubblico sviluppato nel corso dei nove incontri tematici che, da marzo a maggio 2025, hanno visto una importante partecipazione attiva svoltasi in diversi luoghi della città.
Il documento - approvato con delibera di giunta comunale ad aprile scorso (Dgc n. 217 del 09/04/2026) - propone una trasformazione della città fondata su un approccio più equo e sostenibile, orientato alla riduzione del consumo di suolo attraverso la riqualificazione del patrimonio ambientale ed edilizio esistente, alla valorizzazione del patrimonio culturale, naturale e identitario, alla rigenerazione diffusa dei quartieri e dei centri minori e alla promozione dell’inclusione sociale, del welfare urbano, non trascurando i risvolti economico-produttivi.
Con l’iniziativa pubblica legata ai cinque incontri nei Municipi, l’Amministrazione comunale riconosce il valore dell’informazione come garanzia di trasparenza e democrazia urbana e come momento imprescindibile per favorire l’accesso, digitale e non, alle informazioni e ai processi di cambiamento in atto, nella convinzione che il dibattito sulle politiche pubbliche contribuisca alla crescita del protagonismo e dell’attivismo civico nei processi decisionali, alla co-progettazione e alla co-gestione della città come bene comune.
L’Atto di indirizzo del nuovo PUG di Bari è disponibile nella sezione “PUG - Piano Urbanistico Generale” del sito istituzionale del Comune.
Gli incontri si svolgeranno tra giugno e luglio con il seguente calendario:
18 giugno, ore 16.00, Municipio 5 - piazza Gianmarko Bellini, 1 (Palese)
25 giugno, ore 17.00, Municipio 4 - via Vittorio Veneto, 92 (Carbonara)
30 giugno, ore 16.00, Municipio 3, via Vincenzo Ricchioni, 1 (San Paolo)
9 luglio, ore 16.00, Municipio 2, corso Benedetto Croce, 96 (Carrassi)
16 luglio, ore 16.00, Municipio 1, via Giovan Battista Trevisani (Libertà).
17/06/2026
Bari - Su proposta dell’assessore alla Cura del territorio, Domenico Scaramuzzi, la giunta comunale ha approvato l’aggiornamento degli elaborati tecnici relativi alle Zona a Traffico Limitato di Bari Vecchia.
Come anticipato la scorsa settimana, a esito dei confronti con residenti e commercianti, la delibera approvata nella seduta di ieri dalla giunta conferma alcune importanti novità. Nello specifico, a partire dal 1° luglio 2026:
· sarà attivo il varco in zona Castello (piazza Federico II di Svevia ad angolo con piazza Massari). Saranno mantenute due fasce orarie di ingresso nei giorni feriali, dalle ore 9 alle 11, e dalle 16 alle 18, esclusivamente per carico e scarico di mezzi autorizzati;
· l’area parcheggio del piazzale Monsignor Michele Mincuzzi (banchina Santa Chiara) sarà riservata ai soli residenti. Il piazzale diventerà dunque un “parcheggio pertinenziale” dedicato a tutti gli utenti autorizzati, in possesso di pass ZTL e ZSR-D, tutti i giorni h24;
· i posti auto collocati lungo il perimetro esterno del piazzale Mincuzzi diventeranno a pagamento per tutti, con tariffazione oraria esclusivamente nei giorni lavorativi dalle ore 8.30 alle ore 20.30. Nello specifico:
- lungomare De Tullio (lato mare, lato terra e lato area giochi) sarà a pagamento per tutti, tranne che per i possessori di pass ZTL e ZSR- D
- via Ruggiero il Normanno sarà a pagamento per tutti
· sul perimetro di piazza Federico II di Svevia, ad angolo con via Ruggiero il Normanno, saranno realizzati stalli destinati al carico e scarico;
· sarà istituita la nuova area pedonale in Strada Arco Basso.
Con l’approvazione del provvedimento, quindi, le aree di sosta di Bari Vecchia vengono riconfigurate come segue (in evidenza le novità approvate ieri):
· lungomare Imperatore Augusto (lato terra) - pertinenziale ZTL
· corso Senatore De Tullio (lato terra) - pertinenziale ZTL
· lungomare Imperatore Augusto (lato mare) - a pagamento e pertinenziale ZTL e ZSR-D
· corso Senatore De Tullio (lato mare) - a pagamento e pertinenziale ZTL e ZSR-D
· corso Senatore De Tullio (lato terra) nei pressi di piazzale Mincuzzi - a pagamento e pertinenziale ZTL e ZSR-D
· via Ruggiero il Normanno, tra Strada Santa Chiara e corso Antonio de Tullio (ambo i lati) - a pagamento e pertinenziale ZTL e ZSR-D
· via Ruggiero il Normanno, tra piazza Federico II di Svevia e Strada Santa Chiara (ambo i lati) - a pagamento per tutti
· piazzale Cristoforo Colombo - a pagamento e pertinenziale ZTL e ZSR-D
· piazza San Pietro - pertinenziale ZTL
· largo San Sabino – pertinenziale ZTL
· parcheggio Piazzale Monsignor Michele Mincuzzi - pertinenziale ZTL e ZSR-D
· largo in corso Senatore De Tullio, piazzale fronte porto al civico 6 - pertinenziale ZTL.
“Come anticipato negli scorsi giorni, da mercoledì 1° luglio entrano in vigore importanti novità su viabilità e parcheggi del centro storico di Bari – sottolinea l’assessore Scaramuzzi - . Grazie al confronto costante con residenti e commercianti, proseguito anche nelle ultime ore, abbiamo definito il piano che cambierà il volto dell’area compresa tra il Castello Svevo e la banchina Santa Chiara, riducendo il transito dei veicoli non autorizzati e garantendo la disponibilità di stalli gratuiti per i residenti e di carico e scarico per i commercianti, in un’ottica di razionalizzazione della sosta e di lotta al parcheggio selvaggio.
Il percorso di condivisione e accompagnamento dei cittadini al cambiamento non si ferma: nei prossimi giorni, infatti, saremo a Bari Vecchia, insieme al Municipio 1, per portare avanti una campagna di informazione e sensibilizzazione attraverso volantini, cartelli e incontri porta a porta”.
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