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Promuovere un corretto Life-Style a 360° attraverso attività sportive, iter-training ed iter-consultino riguardanti Fitness, Wellness, Estetica, Nutrizione

L’Associazione Sportiva Dilettantistica “inForma” nasce nel 2016 con lo scopo di promuovere un corretto Life-Style a 360° attraverso attività sportive, iter-training ed iter-consulting riguardanti il Fitness, il Wellness, l’Estetica e la Nutrizione; a tal proposito sono individuabili ben 5 percorsi differenti:

Functional 85
Postural
AGianTeam
Military
SS Nutrizione (percorso anche esterno alle normali attività associative)

17/11/2025

Il Comitato Regionale OPES Sicilia del dott. Andrea Patti e il Comitato Provinciale OPES Agrigento del dott. Sergio Scordino, in collaborazione con le associazioni InForma e AGianTeam, organizzano una speciale Giornata contro la violenza sulle donne.
🎗Un momento di sensibilizzazione, formazione e consapevolezza dedicato alla prevenzione, al rispetto e alla promozione dell’autodifesa femminile.

📅 26 Novembre
📍 Agrigento, Piazza Diodoro Siculo n.3
⏰ Ore 17:45
🔒 Evento riservato ai soci tesserati

💬 La forza non è violenza: è consapevolezza, rispetto e autodifesa.

12/01/2023

Stai zitto e allenati! Soprattutto tieni la lingua a posto.

No tranquilli. Non è una minaccia ma un invito a generare più forza negli esercizi.

Quando ci si allena, non solo con i pesi, la concentrazione è di fondamentale importanza, al fine di evitare infortuni o perdere l’obiettivo nell’esercizio.

Un parametro importante è rappresentato anche dalla posizione linguale. Proprio così!

La posizione della lingua durante gli esercizi può fare la differenza nel generare più o meno forza.

Tanti soggetti hanno problemi con la zona cervicale, o base del cranio, che possono alterare il funzionamento corretto della lingua.

Questo può compromettere la postura dell’intero corpo ma addirittura far perdere preziosa forza.

Educare la lingua a restare a “spingere” nella sua posizione fisiologica, sotto al palato dietro agli incisivi superiori, aumenta la capacità di generare forza anche in muscoli ben distanti, come nelle gambe e nei piedi.

In definitiva meglio tacere quando ci si allena. Teniamo la lingua a posto quando ci si allena seriamente.

Gli americani dicono "shut up and squat" che vuol dire stai zitto e fai squat. Forse si riferiscono proprio a questo...

Per approfondimenti sulla postura e funzione degli esercizi e come migliorare il proprio rendimento negli esercizi ti rimando al mio libro qui al link su Amazon Prime anche in versione e-book:
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03/01/2023

Avrai sicuramente sentito parlare di “catene muscolari”; un sistema embricato, in continuità, di una successione di muscoli e fasce, che connettono parti del corpo anche molto distanti.

Diversi studiosi hanno individuato più tipi di catene nel corpo. Una di queste è la “catena laterale”.

Come dice stesso la parola, è una continuità di strutture contigue (muscoli e fasce) della parte laterale del corpo.

Questa catena, destra e sinistra, può andare incontro a “disfunzione”, sotto forma di retrazioni e perdita di mobilità, a causa di tanti motivi, soprattutto posturali.

Quando la catena laterale perde la sua “elasticità” compromette il funzionamento della colonna vertebrale, nonché degli arti superiori e inferiori, in specifici range di mobilità soprattutto lateralmente.

Volendo essere didattici, e più “analitici”, possiamo dividere la catena in superiore e inferiore, così da identificare la disfunzione ed i relativi esercizi che possono migliorarla.

Se è presenta una disfunzione, dal bacino in su, l’esercizio più indicato potrebbe essere quello in COINVOLGIMENTO PARZIALE.

Adagiati lateralmente su una fitball si piega il ginocchio esterno indietro, quello interno in avanti e si estendono le braccia in alto.

In questa modalità si coinvolge anche un’altra catena che comprende i flessori dell’anca.

Utile, in particolar modo a destra, nei casi di retrazioni da quel lato date da cicatrici da appendicite, colecistectomia o altre retrazioni su quel lato.

Se è presenta una disfunzione, dal bacino in giù, l’esercizio più indicato potrebbe essere quello in COINVOLGIMENTO GLOBALE.

Adagiati lateralmente su una fitball si estendono entrambe le gambe e le braccia in alto.

In entrambe le modalità, visti di lato, si vede una flessione laterale del corpo.

Le posizioni andrebbero mantenute da 1 a 3 minuti in su… controllando la respirazione ed evitando le torsioni della colonna.

L’aiuto di un professionista, che ci guidi, sarà fondamentale per il corretto posizionamento e sicurezza.

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10/07/2022

Muoversi a piedi scalzi ha diversi vantaggi per la postura e la funzionalità corporea.

Occorre però comprendere che non tutti, da subito, possono tornare a farlo, specie se sono stati per anni “costretti” dalle scarpe rigide ed hanno sviluppato adattamenti strutturali.

Ad esempio alcune persone anziane hanno difficoltà a camminare senza scarpe, perché da troppo tempo le loro volte plantari sono state supportate passivamente.

Il più delle volte hanno usato anche plantari rigidi e questo ha “adagiato” il piede in modo passivo.

Altro esempio sono le gravi forme di alluce valgo che necessitano di supporti.

In questi e in altri casi, il ritorno al piede scalzo deve essere molto ma molto graduale.

Tuttavia dovremmo vederlo come un obiettivo da raggiungere: camminare naturalmente a piede scalzo appena possibile, in mezzo alla natura, sabbia, sassi, erba, ecc.

Perché è così importante?

Il piede è considerato un “organo di senso” poiché è ricchissimo di informatori propriocettivi che servono a dare orientamento e senso dello spazio al corpo.

1)✅Un piede stimolato adeguatamente migliora le nostre oscillazioni posturali.

2)✅Camminare a piede n**o induce una maggiore “spremitura” dei fluidi verso l’alto (vedi per gambe gonfie e pesanti).

3)✅Il giusto allenamento dei muscoli del piede può dare stimolazioni indirette ai muscoli del pavimento pelvico.

4)✅L’allenamento della volta plantare può migliorare l’equilibrio del corpo in generale.

5)✅L’allenamento dei muscoli intorno alla caviglia ha una stretta relazione con quelli dell’anca (vedi stimolazione glutei).

6)✅Le strutture intrinseche del piede ben sollecitate possono “risparmiare” lo stress a livello della bassa schiena.

7)✅Il senso di libertà e piacere che ne derivano (specie camminando nell’erba) può avere effetti sul sistema nervoso autonomo “calmante”.

Camminare a piedi nudi può essere un ritorno alle nostre origini, almeno da un punto di vista motorio.

Si possono risvegliare capacità innate che forse trascuriamo fin troppo…

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08/07/2022

Se ti metti in piedi e vuoi portare la coscia dietro (estensione dell’anca) ti accorgi che senza inarcare la bassa schiena il movimento è molto limitato.

In linea di massima si stima di appena 20 gradi.

Inoltre se ci fai caso il movimento non è mai puro ma tende sempre ad andare un po’ verso l’esterno.

I glutei hanno varie funzioni.

Oltre a quello di mantenere stabile l’anca, il bacino nonché la bassa schiena, permettono il movimento della coscia (femore) in direzione dietro-fuori.

Se un osso viene “spinto” indietro i muscoli che sono davanti devono rilasciarsi per permettere l’azione.

Nel nostro esempio se portiamo la coscia indietro i muscoli che stanno davanti alla colonna lombare, al bacino e alla coscia dovranno “cedere”.

Permetteranno così il movimento.

Se questi sono in uno stato di accorciamento funzionale o, peggio ancora, realmente retratti  saranno un freno per la coscia e quindi per i glutei.

Sulla considerazione precedente la coscia va anche lateralmente e in questo movimento i potenziali freni sono rappresentati anche dai muscoli adduttori.

Il famoso “interno coscia” dove si accumula sempre tanta ciccia; ma questa è un'altra storia…

Se i muscoli adduttori sono accorciati anche di poco, da un punto di vista funzionale, saranno un ostacolo al movimento della coscia.

I glutei non riusciranno ad completare la loro piena funzionalità.

In questi casi succede che gli esercizi per i glutei diventino delle estensioni e flessioni laterali della bassa schiena invece che un lavoro specifico per i glutei.

Che fare quindi?

▶️1)Assicurarsi di avere una buona mobilità dell’anca in particolare dei flessori e degli adduttori.

▶️2)Creare la giusta flessibili di questi muscoli per ottimizzare la risposta dei glutei.

▶️3)Realizzare una buona stabilita' anticipatoria del tronco. Ricordiamoci che il corpo lavora in sinergie di catene.

Il tutto al fine di "lavorare" i glutei in modo fisiologico senza dar fastidio alla bassa schiena.

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29/06/2022

LE PROTEINE IN POLVERE...TECNICAMENTE CIBO IN POLVERE.

Esistono evidenze scientifiche secondo le quali l'assunzione di proteine del siero del latte può risultare utile per:

-aumentare fino al 90% ed oltre la percentuale proteica fornita dall'integratore, riducendo al minimo la presenza di grassi e carboidrati (lattosio), senza denaturare le proteine, mantenendo elevato il loro valore biologico e conservando componenti importanti quali lattoferrine e macropeptidi;A ciò si aggiungono i classici benefici derivanti dall'integrazione proteica che, che può:

-stimolare la sintesi proteica favorendo lo sviluppo muscolare indotto da attività fisiche di potenza, aumentando la massa magra ( + massa muscolare ) a scapito di quella grassa (riduzione del grasso corporeo); tale effetto sembra correlato anche alla tanto discussa capacità di aumentare la secrezione di GH e testosterone;
-migliorare il recupero dopo un intenso sforzo fisico;
-potenziare le difese immunitarie dell'organismo;
-previene i rischi associati al sovrallenamento, tra cui l'aumentata suscettibilità alle infezioni;
-ridurre la sensazione di affaticamento muscolare, aumentando la resistenza a sforzi fisici intensi ripetuti nel tempo;
-aumentare il senso di pienezza gastrica e ridurre l'appetito;
-ridurre e prevenire i DOMS (dolori muscolari post-esercizio) ed il catabolismo muscolare;
-mantenere stabili i livelli di glucosio nel sangue, senza picchi glicemici ed insulinemici; tale effetto risulta particolarmente utile in presenza di insulino-resistenza e diabete conclamato; l'indice insulinico delle proteine è infatti inferiore a quello dei carboidrati e la loro aggiunta ad un pasto ricco di carboidrati, rallentando i processi digestivi, mantiene più stabili i livelli glicemici;
-in campo medico, l'integrazione con proteine può essere utilizzata per prevenire la perdita di massa muscolare derivata da periodi di immobilizzazione forzata, nel trattamento di stati cachettici, degli ustionati o delle persone che hanno subito grossi traumi fisici.

Studi - Bibliografia
Int J Sport Nutr Exerc Metab. 2004 Jun;14(3):255-71. Effect of an amino acid, protein, and carbohydrate mixture on net muscle protein balance after resistance exercise. Borsheim E, Aarsland A, Wolfe RR.

Diabetes Metab Res Rev. 2007 Jul;23(5):378-85. Slow versus fast proteins in the stimulation of beta-cell response and the activation of the entero-insular axis in type 2 diabetes. Tessari P, Kiwanuka E, Cristini M, Zaramella M, Enslen M, Zurlo C, Garcia-Rodenas C.

Br J Nutr. 2010 Apr 9:1-8. [Epub ahead of print] Effect of protein/essential amino acids and resistance training on skeletal muscle hypertrophy: A case for whey protein. Hulmi JJ, Lockwood CM, Stout JR.

Nutr Metab (Lond). 2010 Jun 17;7(1):51. [Epub ahead of print] Timing protein intake increases energy expenditure 24 h after resistance training. Hackney KJ, Bruenger AJ, Lemmer JT.

Med Sci Sports Exerc. 2010 May;42(5):998-1003. Post-exercise carbohydrate plus whey protein hydrolysates supplementation increases skeletal muscle glycogen level in rats. Morifuji M, Kanda A, Koga J, Kawanaka K, Higuchi M.

Amino Acids. 2010 Apr;38(4):1109-15. Epub 2009 Jul 11. The effects of creatine and whey protein supplementation on body composition in men aged 48 to 72 years during resistance training. Eliot KA, Knehans AW, Bemben DA, Witten MS, Carter J, Bemben MG.

J Sci Med Sport. 2010 Jan;13(1):178-81. Epub 2008 Sep 2.. Effect of protein ingestion on energy expenditure and substrate utilization after exercise in middle-aged women. Benton MJ, Swan PD.

Int J Sport Nutr Exerc Metab. 2004 Jun;14(3):255-71. Effect of an amino acid, protein, and carbohydrate mixture on net muscle protein balance after resistance exercise. Borsheim E, Aarsland A, Wolfe RR.

Diabetes Metab Res Rev. 2007 Jul;23(5):378-85. Slow versus fast proteins in the stimulation of beta-cell response and the activation of the entero-insular axis in type 2 diabetes. Tessari P, Kiwanuka E, Cristini M, Zaramella M, Enslen M, Zurlo C, Garcia-Rodenas C.

Br J Nutr. 2010 Apr 9:1-8. [Epub ahead of print] Effect of protein/essential amino acids and resistance training on skeletal muscle hypertrophy: A case for whey protein. Hulmi JJ, Lockwood CM, Stout JR.

Menopause. 2010 May-Jun;17(3):587-93. One-year soy protein supplementation does not improve lipid profile in postmenopausal women. Campbell SC, Khalil DA, Payton ME, Arjmandi BH.

Appl Physiol Nutr Metab. 2010 Jun;35(3):261-9. Soy and the exercise-induced inflammatory response in postmenopausal women. Eliot KA, Knehans AW, Bemben DA, Witten MS, Carter J, Bemben MG.

J Sci Med Sport. 2010 Jan;13(1):178-81. Epub 2008 Sep 2.. Effect of protein ingestion on energy expenditure and substrate utilization after exercise in middle-aged women. Benton MJ, Swan PD.

14/05/2022

La scienza e la medicina hanno consentito di allungare sempre di più la vita media delle persone... e di tanto.

La questione però è: come ci arriva l'80% della gente a una certa età?

Molte, troppe persone, già attorno ai 60-65 anni, per via di problematiche come sarcopenia (perdita di tessuto muscolare) e osteoporosi, vivono praticamente da semi-invalide.

Molte donne, già verso i 50 anni, non sono in grado di aprirsi un barattolo o una bottiglia d'acqua da sole. E questo NON è da considerarsi né giusto, né normale!

Nel corso del tempo, la componente che si viene a perdere per prima è purtroppo la forza e di conseguenza anche la massa muscolare (sarcopenia). Più difficilmente perdiamo invece la resistenza...

Entro i 75 anni si arriva ad avere metà del proprio patrimonio muscolare, il 50% di muscoli in meno!

Si perde quattro volte la forza in misura anticipata rispetto alla massa contrattile... E questo passaggio è inevitabile, a meno che non diamo al corpo dei motivi validi per non farlo (o meglio, per rallentarlo il più possibile). E l’unico modo è quello di allenarsi contro resistenza, con i sovraccarichi e soprattutto PER LA FORZA.

Tutti dovrebbero avere come obiettivo primario quello di diventare più forti e di arrivare attorno ai 50-60 anni con più muscoli possibili, perché la massa muscolare è un parametro di fondamentale importanza nella composizione corporea e nell’equilibrio dell’organismo intero, basilare per gestire al meglio tutte le variabili della vita.

Influenza la capacità di gestire gli zuccheri nel tempo, fino ad una migliore gestione della malattia e della possibile disabilità.

LA VARIABILE CHE GESTISCE LA DISABILITÀ, È SEMPRE IL MUSCOLO. Parte metabolicamente attiva del corpo.

E allora, sotto con sti pesi! Con allenamento e alimentazione adeguati si possono ottenere risultati fino a 95-97 anni.

Le passeggiate ai giardinetti per portare il cane a fare p**ì, non ti salveranno dal declino fisiologico. Figuriamoci il divano e la sedentarietà.

www.muscolarmente.com/aumentare-la-massa-muscolare

Photos from ASD inForma's post 13/01/2022

⚠️⚠️ L’IMPORTANZA DEL PONTE MIODURALE ⚠️⚠️

Un rachide biomeccanicamente stabile è caratterizzato da una testa poggiata verticalmente sul tratto cervicale con gli occhi e il piano masticatorio allineati con l’orizzonte. 👀⚖️

Cambiamenti nelle strutture che sostengono il cranio sull’Atlante altereranno la capacità di distribuzione dei pesi sul tratto cervicale.

Le strutture anatomiche che provvedono la stabilità dell’articolazione atlanto-occipitale sono: le Membrane Atlanto-Occipitali e del Tentorio, i Legamenti Alari e gli Apicali, i Legamenti Sub-Occipitali e i muscoli come gli Obliqui della Testa e i Muscoli Retti della Testa, sia Maggiore che Minore. 🧐👇

Proprio quest’ultimo si attacca all’arco posteriore dell’Atlante e arriva fino all’Occipite inserendosi sulla Dura Madre e tramite il PONTE MIODURALE.

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/8610241/

☝️

in questo studio sono state effettuate dissezioni della regione sub occipitale in dieci soggetti. In ognuno di questi è stato osservato un ponte di tessuto connettivo denso tra il muscolo retto minore posteriore e la dura madre dorsale (dove è più spessa) in corrispondenza dell’articolazione atlanto-occipitale. Le fibre del ponte sono orientate perpendicolarmente alla dura madre. Questa disposizione sembra resistere al movimento della membrana verso il midollo spinale.

👉 La relazione fisica tra il muscolo Retto minore posteriore e Dura Madre dovrebbe ridurre il rischio potenziale di danno durale durante l'iperestensione della testa e del collo e potrebbe avere risvolti nel trattamento della cefalea cervicogenica cronica.

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/31563971/

☝️

Nel 2020 il ponte miodurale viene definito come struttura funzionale, vede il coinvolgimento anche del retto post maggiore e dell’obliquo inferiore.

‼️“HEAD NODDING”: ANNUIRE CON IL CAPO COSTITUISCE UNA FORZA MOTRICE PER LA CIRCOLAZIONE DEL LIQUIDO CEREBROSPINALE ‼️

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/34244586/

☝️

In questo studio tramite risonanza magnetica con contrasto è stato esaminato il flusso del Liquido Cefalo Rachidiano di 60 volontari a livello della articolazione occipito-atlantoidea prima e dopo un minuto di movimenti in cui il paziente annuiva con il capo (head nodding). Inoltre, sono state misurate tramite puntura lombare le pressioni del liquor di 100 volontari prima e dopo 5 movimenti di head-nodding durante la loro preparazione anestetica pre-chirurgica.

👉 Si è visto come questo gesto del capo ha effetti evidenti sulla circolazione del liquido cefalo rachidiano e si pensa che l’azione dei muscoli suboccipitali, partecipando a vari movimenti della testa, potrebbero trazionare la dura madre attraverso il ponte miodurale, e quindi, il movimento della testa assume un ruolo di P***A DINAMICA per la circolazione del LIQUOR. 📌

🤔 CHE PROBLEMI PUÒ CAUSARE UN DISALLINEAMENTO DEL TRATTO CERVICALE? 🤔

Se alterata la loro stabilità, muscoli e legamenti del tratto cervicale possono causare disturbi legati ad un impingement meccanico alle strutture nervose che passano vicino o attraverso di loro. Tra queste ricordiamo

📌 il nervo Frenico che scorre attraverso gli scaleni.

📌 I nervi cranici Abducente (VI), Facciale (VII), Glossofaringeo (IX), Vago (X), Spinale Accessorio (XI) e Ipoglosso (XII).

📌 L’arteria Vertebrale che passa attraverso il forame vertebrale da C6 a C1, dopo di che perfora la membrana Atlante-Occipitale posteriore e gira per entrare nel Forame Magno.

📌 L’arteria Carotide, che si trova al di sotto del muscolo sternocleidomastoideo, può essere compressa o stirata.

📌 Uno spostamento dell’Occipite rispetto l’Atlante ed il conseguente cambiamento nel centro di gravità può portare alla SCOLIOSI. 😉

Fonte: Fisio Accademia / Gruppo Riabilitazione

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