Charlie Creative Lab - Multimedia Agency
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❓Sei un Self Publisher o Creator❓
💸 Ottimizzazione fiscale senza P.IVA
📈 Paghi tasse solo sulle entrate vere
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10/06/2026
L’Unione Europea torna a parlare di regime forfettario, DAC7, DAC8 e piattaforme digitali.
E, come sempre, il problema sembra essere chi prova a costruire qualcosa.
Self publisher, creator, professionisti digitali, piccoli imprenditori, partite IVA, autori, venditori online.
Tutti nello stesso grande calderone del controllo, della rendicontazione, delle comunicazioni automatiche e delle nuove strette fiscali.
La domanda però è semplice.
Perché chi produce contenuti, vende libri, incassa royalties, investe in advertising e prova a far crescere un progetto digitale deve essere trattato come se fosse sempre “sotto osservazione”?
Prima Amazon.
Poi le crypto.
Poi il diritto d’autore.
Poi il self publishing.
Poi le piattaforme.
Il punto non è “non pagare le tasse”.
Il punto è capire come strutturarsi in modo intelligente, sostenibile e soprattutto adatto al tipo di business che si sta costruendo.
Perché un progetto editoriale o digitale non funziona come un negozio tradizionale.
Ci sono royalties, piattaforme estere, spese vive, advertising, traduzioni, produzione contenuti, account, marketplace, pagamenti internazionali e margini che cambiano mese dopo mese.
Ed è proprio qui che molti self publisher iniziano a sentire il peso del sistema.
Charlie Creative Lab nasce per questo: offrire una struttura operativa alternativa a chi monetizza contenuti, royalties e proprietà intellettuale senza dover aprire e gestire direttamente una Partita IVA.
Non come scorciatoia.
Non come furbata.
Ma come struttura pensata per chi lavora con asset digitali, piattaforme e incassi ricorrenti.
👉 Vuoi capire se può essere adatta anche al tuo progetto?
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29/05/2026
Il “Grande Fratello” è ufficialmente attivo.
Con DAC7 e DAC8, il mondo del Self Publishing e dei prodotti digitali è entrato in una fase nuova.
Gli incassi generati tramite piattaforme online sono sempre più tracciati, comunicati e visibili.
Amazon KDP, Audible, Kobo, Apple Books, Google Play, Stripe, Shopify e piattaforme simili non sono più ambienti separati dal fisco.
I flussi passano.
I dati vengono raccolti.
Le informazioni vengono trasmesse.
E qui nasce il problema per tanti self publisher e creator digitali.
Finché il progetto era piccolo, discontinuo, quasi un test, magari sembrava tutto gestibile in modo leggero.
Ma quando gli incassi diventano ricorrenti, quando le vendite iniziano a funzionare e quando il business gira online 24 ore su 24, dichiarare tutto come semplice diritto d’autore può diventare una posizione sempre più esposta.
Il punto non è avere paura.
Il punto è strutturarsi prima che il problema arrivi.
Charlie Creative Lab aiuta autori, self publisher e creator digitali a gestire incassi, royalties e spese operative con una struttura più ordinata, compliant e flessibile.
Non per evitare le regole.
Ma per lavorare dentro le regole, senza accendere una struttura fiscale rigida prima del tempo.
Se stai incassando da piattaforme digitali e vuoi capire se sei davvero strutturato nel modo corretto, parliamone.
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14/05/2026
Il Salone del Libro non è solo un posto da visitare.
Per un autore può diventare uno spazio da osservare, ascoltare e leggere con attenzione.
Ogni conversazione può lasciare qualcosa. Un contatto, un’idea, una domanda nuova, uno spunto per raccontare meglio il proprio libro o una relazione da coltivare dopo la fiera.
Il valore del Salone non si esaurisce nei libri che porti a casa, ma continua in ciò che riesci a trasformare dopo: contenuti, follow-up, nuove connessioni e più consapevolezza sul tuo progetto editoriale.
Domenica 17 maggio saremo al Salone del Libro di Torino con Miriam Fracavallo, CEO di Charlie Creative Lab, per parlare di Selfpublishing vs. Editoria Tradizionale e del bivio che ogni autore incontra quando deve scegliere come pubblicare.
Abbiamo alcuni biglietti omaggio per l’ingresso al Salone.
Scrivici nei commenti o in privato se vuoi partecipare.
12/05/2026
Il Self Publishing spesso nasce come una seconda entrata, un piano B, un progetto digitale da testare mentre hai già un lavoro, una professione, una famiglia o altre responsabilità.
Ed è proprio questo il punto.
All’inizio non sempre sai se il progetto funzionerà davvero.
Un titolo può partire piano.
Una nicchia può non rispondere.
Le ADS possono funzionare per un periodo e poi calare.
Un catalogo può crescere lentamente.
Oppure, al contrario, un progetto può andare molto meglio del previsto e iniziare ad avvicinarsi a soglie che cambiano tutto.
Nel Self Publishing la stabilità non è sempre immediata.
Per questo testare è normale.
Il problema nasce quando la struttura fiscale è più rigida del progetto.
Se apri una Partita IVA con inquadramento commerciale, puoi ritrovarti con costi e adempimenti anche mentre stai ancora cercando di capire se il business esiste davvero.
INPS, commercialista, scadenze, dichiarazioni, acconti, saldi, gestione documentale.
Il progetto può essere ancora fluido.
La struttura, invece, è già accesa.
Charlie lavora proprio su questo: mitigazione del rischio imprenditoriale, gestione fiscale operativa e ottimizzazione finanziaria.
Prima di accendere una struttura rigida, ha senso guardare i numeri e capire quale modello è più adatto al tuo caso.
👉 Prenota la tua call gratuita qui
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11/05/2026
Al Salone del Libro può bastare una domanda per aprire una possibilità.
“Di cosa parla il tuo libro?”
Sembra una domanda semplice, ma per molti autori è uno dei momenti più difficili. Perché una cosa è scrivere un libro, conoscerlo a fondo, viverlo per mesi e sapere tutto di personaggi, temi e intenzioni. Un’altra è riuscire a raccontarlo in modo chiaro, semplice e interessante a una persona che lo incontra per la prima volta.
In fiera il tempo è diverso. Le persone passano, si fermano per pochi istanti, osservano una copertina, fanno una domanda veloce e decidono in poco tempo se approfondire oppure no.
In quel momento non serve raccontare tutto. Serve creare un primo aggancio.
Una buona presentazione non deve spiegare l’intero libro, ma far ve**re voglia di saperne di più.
Se qualcuno ti chiedesse oggi di cosa parla il tuo libro, sapresti rispondere in 30 secondi?
Per aiutarti a prepararti al meglio per il Salone del Libro di Torino, abbiamo creato una checklist pratica.
Scaricala qui
https://bit.ly/4eORosX
Domenica 17 maggio saremo al Salone del Libro di Torino con Miriam Fracavallo, CEO di Charlie Creative Lab, per parlare di Selfpublishing vs. Editoria Tradizionale e del bivio che ogni autore incontra quando deve scegliere come pubblicare.
Abbiamo alcuni biglietti omaggio per l’ingresso al Salone.
Scrivici nei commenti o in privato se vuoi partecipare.
07/05/2026
Arrivare al Salone del Libro con entusiasmo è facile.
Arrivarci con un piano è un’altra cosa.
Per un autore, una fiera non è solo un luogo da visitare, ma uno spazio pieno di occasioni da riconoscere: lettori da incontrare, autori con cui confrontarsi, contenuti da creare, relazioni da coltivare e idee da riportare a casa.
Il punto non è organizzare ogni minuto, ma sapere cosa vuoi comunicare, quali persone vuoi incontrare e cosa vuoi ottenere dalla tua presenza.
Perché il Salone diventa davvero utile quando smette di essere solo un evento da vivere e diventa uno spazio da leggere.
Abbiamo preparato una checklist pratica per aiutarti ad arrivare più preparato.
Scaricala qui
https://bit.ly/4eORosX
Domenica 17 maggio saremo al Salone del Libro di Torino con Miriam Fracavallo, CEO di Charlie Creative Lab, per parlare di Selfpublishing vs. Editoria Tradizionale e del bivio che ogni autore incontra quando deve scegliere come pubblicare.
Abbiamo alcuni biglietti omaggio per l’ingresso al Salone.
Scrivici nei commenti o in privato se vuoi partecipare.
05/05/2026
E se il tuo progetto di Self Publishing crescesse più del previsto?
Spesso si pensa alla Partita IVA forfettaria come a una scelta sufficiente per partire.
Ma il Self Publishing non cresce sempre in modo lineare.
Un libro inizia a vendere, il catalogo cresce, le ADS iniziano a funzionare, i ricavi diventano più costanti e quello che sembrava un semplice test può trasformarsi in una vera attività digitale.
A quel punto le soglie iniziano a contare.
Superare gli 85.000 € annui può cambiare lo scenario.
Superare i 100.000 € può rendere il problema ancora più immediato.
E il punto non è solo pagare più tasse.
Il punto è che cambia la gestione del progetto.
IVA, IRPEF progressiva, contabilità, registri, scadenze, acconti, saldi, commercialista.
Il business cresce, ma cresce anche la complessità.
E qui nasce il paradosso.
Puoi fatturare di più, vendere di più e lavorare di più, ma scoprire che il netto reale non cresce come pensavi.
Per questo ha senso guardare i numeri prima che diventino un’urgenza.
Con Charlie Creative Lab analizziamo la tua situazione concreta, capiamo quanto sei vicino alle soglie che possono cambiare la gestione del tuo progetto e valutiamo se il modello Charlie può essere adatto al tuo caso.
👉 Prenota la tua call gratuita qui
https://bit.ly/form-social-charlie
29/04/2026
Il Salone del Libro di Torino si avvicina.
Per molti sarà una fiera da visitare, ma per un autore può diventare molto di più: un’occasione per osservare il mercato, creare relazioni, incontrare lettori, generare contenuti e capire come raccontare meglio il proprio libro.
Il punto è arrivarci preparati.
Non basta esserci. Serve sapere cosa comunicare prima, cosa fare durante e come non disperdere tutto quello che succede dopo.
Per questo abbiamo preparato una checklist pratica per aiutarti a vivere il Salone con più consapevolezza, che tu sia autore, self publisher o stia lavorando al tuo progetto editoriale.
Scarica la checklist qui
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Ci vediamo al Salone del Libro di Torino 2026.
22/04/2026
Paghi 399€ l’anno.
Ma la domanda vera è:
👉 cosa stai comprando davvero?
Negli ultimi anni si sono diffuse piattaforme di commercialisti online con un modello molto preciso:
prezzi bassi
gestione veloce
processi standardizzati
Un modello perfetto per lavorare su grandi numeri.
E proprio per questo, inevitabilmente:
👉 semplifica tutto
Nel Self Publishing questa semplificazione si traduce così:
Self Publishing = commercio online
codice ATECO
fatturazione elettronica
dichiarazione dei redditi
E fine.
Il problema è che il Self Publishing non è un’attività standard.
Parliamo di:
royalties da diritto d’autore
piattaforme estere
costi operativi reali
modelli ibridi
inquadramenti fiscali non lineari
E queste cose non arrivano “dopo”.
👉 esistono fin da subito
Se non vengono analizzate, non può esistere una vera ottimizzazione fiscale.
Esiste solo gestione.
E qui torniamo al punto iniziale.
Pagando 399€ l’anno stai comprando:
un servizio operativo
un processo standard
Non stai comprando:
analisi
ricerca
strategia
Non perché chi lo fa non sia competente.
👉 ma perché quel modello non lo permette
Quando invece si entra davvero nel merito del Self Publishing, emerge una cosa molto chiara:
👉 la Partita IVA non è sempre la soluzione più coerente
Perché porta con sé:
INPS obbligatorio
costi fissi
rigidità
tassazione non allineata ai costi reali
E quindi la domanda diventa:
👉 quanto ti costa davvero quella struttura?
Ed è qui che entra in gioco il modello Agent.
Un modello costruito attorno al Self Publishing, non adattato.
Con vantaggi concreti:
nessuna Partita IVA
nessun INPS
gestione coerente con le royalties
struttura più flessibile
E con un costo di ingresso spesso allineato alle piattaforme online.
Alla fine il punto è uno:
👉 non è una questione di prezzo
👉 è una questione di struttura
Se vuoi capire se il tuo modello è davvero corretto:
👉 Prenota una call gratuita
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15/04/2026
Due persone.
Stesso guadagno.
Stesso identico business.
Risultati completamente diversi.
Quando si parla di Self Publishing, la domanda è sempre la stessa:
“Devo aprire la Partita IVA?”
E quasi sempre la risposta è automatica:
“Sì, forfettaria.”
Ma c’è un aspetto che quasi nessuno considera davvero.
👉 cosa succede ai tuoi soldi quando inizi a guadagnare
Non quanto incassi.
👉 quanto riesci a tenerti.
Parliamo di elementi concreti:
– figli a carico
– asilo nido
– mutuo o affitto
– detrazioni familiari
Tutte queste cose lavorano sull’IRPEF.
Nel regime forfettario però:
👉 NON si applicano
Non vengono ridotte.
Non entrano proprio in gioco.
Nel frattempo:
– paghi contributi INPS
– hai costi di gestione
– non puoi dedurre i costi reali del business
Risultato?
Incassi… ma trattieni molto meno di quello che pensavi.
E spesso te ne accorgi solo a fine anno.
Il punto quindi non è:
“quanto pago di tasse”
👉 ma quanto mi resta davvero.
Ed è qui che cambia tutto.
Perché non è una scelta fiscale.
👉 è una scelta strutturale
Una struttura sbagliata continua a costarti ogni anno, anche quando il business rallenta o cambia.
👉 Se vuoi capire come impostare il tuo progetto in modo più coerente
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