Philosophy Kitchen
Rivista di Filosofia Contemporanea
www.philosophykitchen.com
Philosophy Kitchen è una rivista di filosofia contemporanea che mira alla creazione di uno spazio dedicato alla teoria, intesa come inestricabile rapporto tra fondazione della conoscenza e pratica individuale e politica. Philosophy Kitchen ha una vocazione enciclopedica poiché ritiene che la filosofia si presenti da sempre innanzitutto come sapere contaminato e connettivo: incapace di trovare fond
21/07/2026
Il numero 24 di PK "Ripensare il processo. Categorie, storia e applicazioni", a cura di Maria Regina Brioschi e Christian Frigerio, è adesso online e in open access sul nostro sito! Qui una piccola anteprima dei contributi al suo interno, buona lettura✨
"Il tramonto delle ontologie della sostanza spinge il pensiero contemporaneo verso la filosofia del processo, unico strumento capace di interpretare la fluidità dei sistemi ecologici e tecnologici. Questo numero riattiva una costellazione speculativa che va da Whitehead a Bergson, soffermandosi sulla peculiare via italiana segnata dal dialogo tra fenomenologia e pragmatismo. L'indagine non resta però astratta: il volume mette alla prova le proprie categorie nel vivo della storia e della pratica, affrontando ambiti che spaziano dalla medicina all'architettura. Il risultato è un quadro teorico che sostituisce la stasi con la relazione e l'identità con il dive**re".
20/07/2026
PK #24 è online! 💥
Disponibile qui ⤵⤵⤵
https://philosophykitchen.com/2026/03/pk24-ripensare-il-processo-categorie-storia-applicazioni/
e qui ⤵⤵⤵
https://ojs.unito.it/index.php/philosophykitchen/issue/view/1005
Il tramonto delle ontologie della sostanza spinge il pensiero contemporaneo verso la filosofia del processo, unico strumento capace di interpretare la fluidità dei sistemi ecologici e tecnologici. Questo numero riattiva una costellazione speculativa che va da Whitehead a Bergson, soffermandosi sulla peculiare via italiana segnata dal dialogo tra fenomenologia e pragmatismo. L'indagine non resta però astratta: il volume mette alla prova le proprie categorie nel vivo della storia e della pratica, affrontando ambiti che spaziano dalla medicina all'architettura. Il risultato è un quadro teorico che sostituisce la stasi con la relazione e l'identità con il dive**re.
A cura di Maria Regina Brioschi e Christian Frigerio
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Nell’enciclopedia filosofica, accanto all’epistemologia, un posto decisivo viene occupato dall’ontologia. Non mero elenco di ciò che c’è, bensì classificazione dei tipi di cose esistenti o sussistenti che possono servire poi a catalogare le singole entità che un soggetto possibile può incontrare nel corso dell’esperienza, l’ontologia modifica radicalmente i propri statuti quando assume come punto di partenza la natura processuale di tutto ciò che c’è. Confinando la vecchia nozione di sostanza non nel novero delle nozioni ormai inutili, ma ridefinendo gli statuti del rapporto tra ciò che permane e ciò che muta, l’ontologia del processo definisce ciò che permane come il precipitato di un mutamento continuo. In tal modo, essa si allinea molto meglio a quanto la scienza contemporanea sta mettendo in luce circa i meccanismi che governano la realtà. Dialogando con nozioni come meccanismo o con le recenti indagini sui rapporti tra eventi non legati da nessi causali, l’ontologia del processo non si limita a recuperare una tradizione che affonda le sue radici in Whitehead e in certe correnti del pensiero statunitense, ma costituisce una premessa indispensabile per qualsivoglia discussione contemporanea sul rapporto tra ricerca scientifica e filosofia.
La Redazione
15/07/2026
Online la recensione della nostra Marta Gailli al volume "Performing Embodiment. Choreographies of affect, language, and social norms", a cura di Alberica Bazzoni e Federica Buongiorno per ICI Berlin Press.
La trovate sul nostro sito ⤵⤵⤵
https://philosophykitchen.com/2026/07/coreografie-del-corpo-una-lettura-di-performing-embodiment/
"Performing Embodiment costituisce un vero e proprio laboratorio sul corpo: non si limita a tematizzarlo come oggetto di indagine, ma mostra in modo concreto che cosa significhi riconoscere la corporeità del pensiero, aggiungendo all’incarnazione quell’elemento performativo senza il quale il corpo rischia di restare un concetto astratto anche nei discorsi che lo interrogano".
Buona lettura!
13/07/2026
ONLINE CALL FOR PAPERS - PK #27 🎯💥
CANONE. L'ENTIMEMA DELLA CREAZIONE
Ai link tutte le info ⤵⤵⤵
https://philosophykitchen.com/2026/06/cfp27-canone-letimema-della-creazione/
https://ojs.unito.it/index.php/philosophykitchen/announcement/view/265
📅 Deadline consegna abstract: 04 ottobre 2026.
"Con il presente Call for Papers non si intende riproporre la problematica kuhniana della struttura delle rivoluzioni scientifiche. Il punto su cui richiamare l’attenzione riguarda, piuttosto, la questione del posizionamento storico-politico delle soggettività chiamate a prender parola all’interno di un campo disciplinare e, più in generale, all’interno di una pratica mirante a produrre senso. I canoni non sono eterni, sono frutto ed espressione delle condizioni storico-materiali che generano strutture del sentire, modi di stare al mondo, forme di vita e persino gli apriori delle singole discipline scientifiche. Chi opera dentro i confini sanciti dal canone, dunque, subisce il peso non solo dei vincoli formali, stilistici, espressivi eccetera che il canone impone, ma si confronta anche con la cogenza dei rapporti di forza di cui è intessuto il contesto sociale in cui ci si trova a operare. Lo scopo che qui si vuole perseguire, allora, consiste in ciò: interrogare criticamente il canone, proporre una decostruzione del concetto stesso di canone e mettere alla prova indagini specifiche e circostanziate relative alla funzione di specifici canoni entro specifici campi – campi che mettono in gioco il credere, l’invenzione artistica, la produzione del sapere, le forme dell’abitare."
08/07/2026
Oggi pubblichiamo la recensione di Pietro Pasquinucci a "Fini senza scopi. Percorsi di neofinalismo tra Raymond Ruyer e Maurice Merleau-Ponty" a cura di Vera Cavedagna e Gianluca De Fazio, edito da Orthotes Editrice.
La trovate sul nostro sito ⬇⬇⬇⬇⬇
https://philosophykitchen.com/2026/07/laccadere-dei-fini-pensare-una-finalita-davvero-immanente/
"L’elemento vincente del volume è il fatto che i due autori presi in esame, al netto della ovvia arbitrarietà della loro selezione, incarnano in esso le vibrazioni interne del concetto stesso di “finalità”. Merleau-Ponty e Ruyer si profilano in tal modo attraverso questi “percorsi di neofinalismo” come “personaggi concettuali” di una filosofia a ve**re, ancora da pensare, il cui piano di attuazione si sviluppa in questo gioco di tensioni capace di generare nuove forme concettuali, nuovi piani di pensiero".
03/07/2026
ONLINE CALL FOR PAPERS - PK #26 🎯💥
PHENOMENOLOGY AND ONTOLOGY.
a cura di Andrea Altobrando e Haojun Zhang
Ai link tutte le info ⤵⤵⤵
https://philosophykitchen.com/2026/07/cfp26-phenomenology-and-ontology-a-future-legacy/
https://ojs.unito.it/index.php/philosophykitchen/announcement/view/267
📅 Deadline consegna abstract: 16 settembre 2026.
"This issue of Philosophy Kitchen aims to explore the relationship between phenomenology and ontology, drawing on both the classical texts of the phenomenological tradition and subsequent philosophical developments, even beyond that tradition. The issue is open to both historical-conceptual contributions and those of a more purely theoretical nature, including discussion with other current traditions such as analytic philosophy or speculative realism. More generally, we invite the submission of contributions that address the aforementioned questions and related topics from a predominantly theoretical perspective. Although exegetical articles are welcome, they should go beyond mere interpretation or philological disputes, aiming primarily to offer constructive insights on the themes mentioned above.
We invite scholars to reconsider the classical problem of the phenomenology-ontology relationship through new lenses, potentially uncovering new dimensions of this long-standing philosophical debate. By bringing together diverse approaches and perspectives, we hope to stimulate innovative thinking on the nature of experience, being, and their intricate interaction in contemporary philosophical discourse."
29/06/2026
Segnaliamo con piacere la giornata di studi organizzata dalla nostra Marta Gailli incentrata sul rapporto tra storia e natura, che si terrà questo mercoledì presso l'Université Paris 1 Panthéon-Sorbonne.
Tutte le info al link e sul programma:⤵⤵⤵
https://institut-acte.pantheonsorbonne.fr/evenements/lhistoire-et-jours-dapres.-horizons-politiques-du-present
Partecipate numerosi!
27/03/2026
Da oggi disponibile sul canale l'intervista del nostro Giovanni Leghissa a Roberto Esposito, in occasione dell'uscita del suo ultimo saggio "Il fascismo e noi. Un'interpretazione filosofica" (Einaudi 2026).
Alessandro Jesi ha recensito per noi il volume qui:⤵⤵⤵
https://philosophykitchen.com/2026/02/filosofia-e-fascismo-una-sfida-da-risolvere/
PK Interviste #1 - Roberto Esposito con Giovanni Leghissa su “Il fascismo e noi” In questo appuntamento di PK Interviste, Giovanni Leghissa e Roberto Esposito discutono del libro "Il fascismo e noi. Un'interpretazione filosofica" (Einaudi...
25/03/2026
Oggi pubblichiamo il longform di Sergio Benvenuto, "Principio e chiarificazione. Due vocazioni della filosofia".
Lo trovate sul nostro sito:
https://philosophykitchen.com/2026/03/principio-e-chiarificazione-due-vocazioni-della-filosofia/
"Pensare il tutto scardina il tutto. E quindi rende infinito il tragitto della filosofia. Ovvero, la filosofia non raggiunge mai la completezza. In questo senso la ricerca del principio-principe è ad un tempo necessaria e impossibile."
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