I sentinelli di Parigi
Laici, Antifascisti e contro ogni forma di discrimin**ione.
#stophate
04/05/2026
Il nostro 1 Maggio 2026 è stato accompagnato da tante.i compagne e compagni che hanno sfilato con noi. Esserci, manifestare, presidiare, boicottare, credere, votare, sono solo alcune delle tante forme di diritti che ci appartengono. Facciamone uso e buon uso!
Grazie e per esserci e ai meravigliosi scatti di .emanuela_bianconi
Crédits .emanuela_bianconi
29/04/2026
Un ventunenne della Comunità ebraica di Roma, fermato stanotte, pare abbia ammesso di avere sparato con una pi***la ad aria compressa contro due manifestanti che indossavano il fazzoletto dell'Anpi il 25 aprile.
Da tempo denunciamo una degenerazione squadristica di elementi che in nome dell'autodifesa minacciano e aggrediscono nelle scuole e per strada chi individuano come nemico di Israele.
Basta omertà dall'alto per questi estremisti sospinti al fanatismo da leader irresponsabili.
Anche noi ebrei dissidenti dall'importazione della guerra mediorientale nelle nostre Comunità veniamo fatti oggetto da tempo di simili minacce, non solo verbali. Chi sa parli. Vengano disciolti questi nuclei paramilitari. E chi ha accusato l'Anpi di antisemitismo chieda scusa.
16/04/2026
En collaboration avec l'ANPI-Paris et I Sentinelli di Parigi
Vendredi 24 avril 2026 à 19h
Una donna nella lotta antifascista
Giaele Angeloni dall'esilio in Francia alla Guerra di Spagna
Luca Gatti
En compagnie de Paola Vallatta,
Présidente de l'ANPI-Paris
A la veille de la Fête nationale de la Liberation de l'Italie, nous vous invitons avec les amis de l'ANPI (Associazione Nazionale Partigiani Italiani) et de I Sentinelli di Parigi (groupe informel défendant des valeurs qui nous tiennent également à cœur comme la laïcité de l’Etat, l’antifascisme, l’antiracisme...), à venir découvrir une femme, un destin, comme souvent invisibilisé, qui reprend vie grâce au travail de Luca Gatti : Giaele Franchini Angeloni.
Giaele n'a longtemps été "que" l'épouse de l'avocat Mario Angeloni, l'un des plus importants antifascistes républicains, ainsi que héros et martyr de la guerre civile espagnole. Proche de Pietro Nenni, Carlo Rosselli, Camillo Berneri et Luigi Campolonghi, Giaele a pourtant eu un rôle de premier plan pendant la guerre civile espagnole. Son histoire ne frappe pas seulement par son courage dans la lutte antifasciste, mais ses idées et son engagement en faveur de l’émancipation des femmes apparaissent essentiels.
Un livre important qui, grâce à la découverte de documents inédits et à une narration captivante, offre l’occasion de découvrir l’histoire d’une femme animée par le courage et la soif de liberté.
Natif de Perugia, Luca Gatti enseigne la langue et la culture italiennes au sein du programme américain « The Umbra Institute ». Diplômé en sciences politiques, il a obtenu un doctorat en histoire contemporaine à l'université de Barcelone. Chercheur et spécialiste, il a publié plusieurs ouvrages et articles sur les événements et les protagonistes de la guerre civile espagnole.
La soirée se déroulera en italien et sera suivie d'un apéritif.
Nous vous attendons nombreux !
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Horaires:
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du mardi au samedi 10h - 19h
23/02/2026
Il 22 marzo anche dall'estero si può e si deve votare al referendum
IO VOTO NO
Possibile
Comitato Possibile Parigi
I sentinelli di Parigi
ANPI Parigi
Inca France
Circolo PD Parigi
PCF - Parti Communiste Français
17/02/2026
17/02/2026
05/02/2026
🌹𝟓 𝐟𝐞𝐛𝐛𝐫𝐚𝐢𝐨 𝟏𝟗𝟒𝟒: 𝐋𝐞𝐨𝐧𝐞 𝐆𝐢𝐧𝐳𝐛𝐮𝐫𝐠 𝐦𝐮𝐨𝐫𝐞 𝐚 𝐑𝐞𝐠𝐢𝐧𝐚 𝐂𝐨𝐞𝐥𝐢 𝐚 𝐬𝐞𝐠𝐮𝐢𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐭𝐨𝐫𝐭𝐮𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐒𝐒
Il 5 febbraio 1944, Leone Ginzburg moriva nel carcere romano di Regina Coeli dopo essere stato brutalmente pestato dalle SS durante un interrogatorio.
Nato a Odessa nel 1909 da una famiglia ebraica, figlio di Fëdor Nikolaevic e Vera Griliches, Leone era nato da una breve relazione tra Vera e l'italiano Renzo Segré ma era stato successivamente riconosciuto dal marito della madre, il quale gli aveva trasmesso il proprio cognome. Dopo un'infanzia trascorsa tra Roma e Viareggio, eccettuate due brevi parentesi negli anni dell'adolescenza in cui la famiglia Ginzburg aveva vissuto prima a Torino e poi a Berlino, Leone si stabilì definitivamente con il padre, la madre e i propri fratelli maggiori, Marussa e Nicola, a Torino, dove frequentò il liceo classico "Massimo D'Azeglio" tra il 1924 e il 1927, dove ebbe quali compagni di studi Giorgio Agosti, Norberto Bobbio e Sion Segre. Sono questi gli anni in cui il giovane Ginzburg diede prova della propria vivacità intellettuale, dedicandosi alla traduzione di alcuni classici della letteratura russa e alla stesura di saggi di argomento letterario. Decisivo fu per la maturazione di una salda coscienza antifascista l'incontro con i docenti Umberto Cosmo, Zino Zini e Franco Antonicelli.
Iscrittosi a Giurisprudenza ma successivamente passato a Lettere, si laureò nel 1931 con una tesi su Maupassant e ottenne nel 1932 la libera docenza in letteratura russa presso l'ateneo torinese; negli stessi anni si avvicinò a vari intellettuali antifascisti riuniti attorno all'editore Giulio Einaudi, tra cui Cesare Pavese, Vittorio Foa, il compagno di scuola Norberto Bobbio e Carlo Levi, e fu attivo nel movimento di Giustizia e Libertà. Nel 1934, il proprio rifiuto di prestare il giuramento di fedeltà al regime fascista richiesto ai docenti universitari lo privò della cattedra; nello stesso anno, fu arrestato dall'OVRA e condannato al carcere, venendo liberato nel 1936 e proseguendo la propria attività intellettuale e l'impegno politico antifascista. Si unì in matrimonio nel 1938 con Natalia Levi, dalla quale ebbe tre figli, Carlo, Andrea e Alessandra.
Nuovamente arrestato nel 1940, fu inviato al confino nella località abruzzese di Pizzoli, ove rimase sino al 25 luglio 1943 per poi trasferirsi a Roma. Dopo l'8 settembre fu tra i principali animatori del movimento resistenziale clandestino del Partito d'Azione, divenendo direttore dell'edizione romana del quotidiano clandestino "Italia libera". Arrestato il 19 novembre 1943 assieme ad altri redattori nella sede della tipografia clandestina di via Basento, 55 a seguito di una retata della polizia fascista, venne recluso a Regina Coeli e duramente torturato dalle SS, le quali cercarono di estorcergli informazioni circa l'organizzazione clandestina del Partito d'Azione nella capitale, ma non parlò. Morì di arresto cardiaco a seguito delle violenze subite, ad appena 35 anni, il 5 febbraio 1944.
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NON LUOGO A PROCEDERE PER ANDREA DE MARCHIS!
BASTA MORTI SUL LAVORO - ALZARE LA VOCE CONTRO QUESTA STRAGE NON E’ REATO!
Agli organi della magistratura di Lanciano
Il prossimo 22 gennaio, presso il Tribunale di Lanciano, è fissata l’udienza pre-dibattimentale che deciderà sull’avvio di un processo contro Andrea De Marchis, membro della Direzione Nazionale del Partito dei CARC, imputato per il reato di vilipendio (art. 290 del Codice Penale).
Io sottoscritto xx yy esprimo la mia piena solidarietà nei confronti di De Marchis accusato di vilipendio per aver denunciato, durante un comizio tenuto il 22 luglio davanti al Tribunale di Lanciano, alcune innegabili verità sull’impunità e la protezione di cui troppo speso beneficiano quei “datori di lavoro” responsabili degli omicidi sul lavoro.
Contestualmente, manifesto il mio disappunto per l’inutile spreco di risorse della magistratura di Lanciano, che in un periodo come quello attuale dovrebbero essere meglio impiegate, cominciando proprio dal rafforzamento della vigilanza e dalla tutela della sicurezza suoi luoghi di lavoro.
15/01/2026
È tempo di dire no!
Firma ora per difendere la Costituzione!
✍🏻 Vai a questo indirizzo e segui le istruzioni:
https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/5400034
30/11/2025
🇪🇺 🇩🇪 🇮🇹
Paragraph 175 projection du documentaire de et (2000,) sur les persécutions des homosexuels par le régime n**i : 6 rescapés ( VOSTF)
30 nov. 17:00 entrée libre
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