La Cachette - Love Lessons

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Promozione dell’importanza del benessere psicofisico tramite l’apertura del Cuore e l’uso dell’energia primordiale

25/09/2026

PERCHÉ ALCUNE PERSONE INVECCHIANO PRIMA DI ALTRE?

(Di Patrizia Coffaro)

Avete mai notato che ci sono persone di 50 anni che sembrano averne 65 e altre di 70 che hanno un’energia incredibile? Non sto parlando solo di rughe, parlo di stanchezza, perdita di forza, dolori, pelle che cambia, memoria meno brillante, difficoltà a recuperare dopo uno sforzo, quella sensazione di sentirsi improvvisamente vecchi.

Tendiamo a liquidare tutto con una frase: è l’età... ma l’età, da sola, non spiega tutto. Due persone nate nello stesso anno possono arrivare a 60 anni in condizioni completamente diverse, perché non invecchiamo soltanto in base al tempo che passa. Invecchiamo anche in base a COME abbiamo vissuto quel tempo. Movimento, muscoli, alimentazione, sonno, stress, metabolismo, fumo, alcol, ambiente, relazioni sociali e naturalmente genetica. Ma la genetica non è una sentenza già scritta.

Una delle cose che trovo più interessanti riguarda i MITOCONDRI. Ne parlo spesso perché sono fondamentali per la produzione di energia cellulare. Con l’avanzare dell’età la loro funzione può diventare meno efficiente e questo può contribuire a quella sensazione di avere sempre meno benzina... e sapete qual è il problema? Quando abbiamo meno energia ci muoviamo meno, se ci muoviamo meno perdiamo muscolo e, perdendo muscolo, diventiamo ancora meno efficienti. Fare attività diventa più faticoso e così il cane si morde la coda.

Ecco perché, andando avanti con gli anni, il MUSCOLO diventa un patrimonio da difendere. Non per avere il fisico da palestra, non me ne importa niente. Ma per riuscire ad alzarci da una sedia senza aiuto a 80 anni, portare le buste della spesa, salire le scale, mantenere equilibrio e continuare a essere autonomi. Camminare fa benissimo, ma il muscolo ha bisogno anche di lavorare contro una resistenza: pesi, elastici, esercizi a corpo libero, naturalmente adattati alle condizioni della persona.

E non bisogna neppure esagerare, anche sull’attività fisica abbiamo creato l’ennesima gara... più faccio, meglio è. Non funziona proprio così, una persona sedentaria può ottenere un beneficio enorme semplicemente iniziando a muoversi, aumentando poi gradualmente. Massacrare un organismo già stanco senza concedergli recupero non significa necessariamente fare qualcosa di salutare. Il corpo ha bisogno dello stimolo, ma anche del tempo per adattarsi a quello stimolo.

Un altro punto importante è l’INFIAMMAZIONE CRONICA. Esiste addirittura un termine utilizzato nella ricerca.. inflammaging... con l’invecchiamento può aumentare uno stato infiammatorio cronico di basso grado. Non significa necessariamente avere la PCR alle stelle o sentirsi malati, è qualcosa di molto più complesso e silenzioso.

Poi abbiamo le cellule senescenti. Sono cellule che hanno smesso di dividersi e alcune possono rimanere nei tessuti rilasciando sostanze che influenzano l’ambiente circostante. Con il passare degli anni possono accumularsi... anche alcuni dei nostri sistemi cellulari di manutenzione e ricambio possono diventare meno efficienti.

Pensate al corpo come a una casa, non basta evitare di sporcarla... bisogna riuscire anche a pulirla, ripararla e sostituire quello che non funziona più. Il nostro organismo fa continuamente questo lavoro, solo che con l’età alcuni di questi meccanismi possono perdere efficienza.

E poi arriviamo all’ALIMENTAZIONE. Qui potremmo litigare per i prossimi vent’anni... carnivora, vegana, vegetariana, chetogenica, mediterranea, digiuno intermittente... Secondo me, prima ancora di discutere quale sia la dieta perfetta, dovremmo guardare cosa abbiamo realmente nel piatto. Cibo oppure prodotti industriali? Verdure o quasi niente? Proteine sufficienti oppure, soprattutto negli anziani, quantità troppo basse per preservare la massa muscolare? Fibre adeguate alla persona? Grassi di buona qualità? Micronutrienti?

Perché il nostro corpo non sa che stiamo seguendo la dieta di moda del momento, sa soltanto cosa gli stiamo dando per funzionare.

E poi c’è una cosa che continuiamo a sottovalutare... IL SONNO. Possiamo prendere tutti gli integratori del mondo, ma se dormiamo malissimo da anni c’è un problema che nessuna capsula può cancellare. Durante il sonno avvengono processi importantissimi per cervello, metabolismo, sistema immunitario e recupero.

La stessa cosa vale per lo STRESS. Un conto è attraversare un periodo difficile, un altro è vivere per anni con il sistema nervoso che percepisce continuamente un’emergenza. Il corpo non può comportarsi come se tutto fosse tranquillo mentre continua a ricevere il messaggio... pericolo.

E infine c’è una parte che spesso dimentichiamo completamente quando parliamo di longevità: LE PERSONE. Le relazioni, sentirsi amati, avere amici, parlare con qualcuno, sentirsi ancora utili, avere qualcosa da fare domani. La solitudine non riguarda soltanto l’umore. L’isolamento sociale è associato anche a peggiori esiti di salute.

Per questo mi fa sorridere quando la longevità viene ridotta all’ultima sostanza miracolosa arrivata sul mercato. NMN, resveratrolo, spermidina, NAD, senolitici... sono argomenti interessantissimi da studiare, ma prima vengono le fondamenta. Non possiamo vivere seduti, dormire quattro ore, mangiare male, perdere muscolo e poi sperare che una capsula sistemi tutto... magari fosse così semplice.

La vera longevità, secondo me, è molto meno di una frase ad effetto... è mantenere il corpo capace di fare quello che deve fare, arrivare avanti negli anni conservando forza, lucidità e soprattutto AUTONOMIA.

Non mi interessa vivere fino a 100 anni soltanto per poter dire di esserci arrivata. Mi interessa COME ci sono arrivata... ed è questa la grande differenza tra durata della vita e durata della salute.

Non possiamo fermare il tempo e una parte dell’invecchiamento non possiamo modificarla. Ma un’altra parte dipende anche da quello che facciamo ogni santo giorno... ed è proprio su quella parte che vale la pena lavorare.

Testo e proprietà di Patrizia Coffaro

Yvonne Rossini quadro 💓

20/09/2026

La donna che è guarita sa che aiutare altre donne a guarire è il modo migliore per risvegliare le coscienze.

Sa che onorare la propria stirpe e quella delle sue sorelle significa attirare la felicità e la gioia nella propria vita.

Sa che non esiste una guarigione assoluta, di conseguenza non trascura né il suo corpo, né le sue emozioni e ancor meno i suoi pensieri.

Condivide tutta la sua saggezza senza aspettarsi che altre donne o persone facciano lo stesso.

Non ha più bisogno di giudicare o di sentirsi giudicata, ha anche smesso di incolpare se stessa o gli altri; vede semplicemente in ogni fallimento un'opportunità di crescita.

Sa che la sua medicina migliore è l'amore incondizionato verso tutti gli esseri con cui condivide l'esistenza qui, su questo pianeta terra.

Sa che il suo corpo è composto dagli stessi elementi della natura, ed è per questo che cerca di non ferirlo e insegna ai suoi figli a rispettarlo.

Sa che il suo utero non è un luogo che custodisce il dolore, ma che si tratta di un luogo in cui si crea la vita e che è lì che conserva il suo potere di creazione e manifestazione.

Sa che benedire il proprio cammino e quello delle sue sorelle permette di attirare nella propria vita la piena abbondanza.

Non dubita mai delle sue decisioni e non si guarda mai indietro, perché sa che l'unica cosa che conta è il presente.

Sa che per andare avanti ha dovuto perdonarsi e che aver perdonato assolutamente tutto significa elevare la propria vibrazione.

Sa che praticare rituali di dolcezza nella vita quotidiana crea bellezza e armonia intorno a lei.

Sa che non esiste forza più potente di quella del riso e dell'amore.

La donna guarita sa che l'uomo non è il suo avversario, né il suo proprietario; sa che è il suo compagno e il suo complice.

Ecco a cosa porta il percorso di crescita personale La Cachette - Love Lessons…

Grazie per credere in me, grata perché credete in voi 🙏🏻

Con infinito Amore
Jasmine💓🙏🏻🪷

07/09/2026

Gabriele Policardo

IO SONO D’ORO - IL VALORE DELLA DONNA NELLA RELAZIONE 💗

Dunque i chili di troppo sono, in tante esistenze, pesi che si portano a nome di altri, per amore loro. Si porta il peso di un lavoro che piaceva al padre, di un uomo che piaceva alla madre, di un matrimonio accettato per salvare le apparenze; si porta il sintomo di qualcuno che vogliamo salvare, la croce di uno che desideriamo alleggerire; la solitudine, l’essere dei “bravi bambini” che fanno sempre il proprio dovere, che hanno imparato a non chiedere mai; l’ansia di tenere tutto sotto controllo, il non saper dire di «no», il dover arrivare sempre primi per non deludere; l’inseguire un modello astratto e irrazionale, irraggiungibile, per dimostrare qualcosa a qualcuno, per farci accettare, per non perdere l’amore, per non sentirci esclusi.
È difficile perdere peso, se prima non si sono lasciati questi fardelli. Per ogni peso lasciato, è necessario introdurre uno slancio creativo, una nuova stanza nell’anima, una frequenza dello spirito che sia un innamoramento. Non importa se di una persona o meno. Occorre innamorarsi di più cose e persone possibile, far entrare nel corpo l’energia verticale e abbattere il bisogno di cibo. La vera dieta non è solo privarsi di cibo: è eliminare i sentimenti, le situazioni, le relazioni e tutto ciò che è tossico per noi. L’antidoto va dato prima allo spirito che al corpo.
Allora si può perdere acqua, peso e pesantezza, cominciando a prendere dentro di sé energia da una fonte più grande. Scoprendo che quel ricatto morale — «io sto con te e tu mi devi ringraziare, perché tanto nessuno ti vorrebbe perché sei grassa» — in realtà nasconde la piccolezza del ricattatore, il suo bisogno di protezione, di amore, di salvezza; la sua disperazione, incapacità di vivere e di amare, di trovare in sé una ragione per la propria esistenza.

È sempre un work in progres 🤩

Con infinito amore
Jasmine💓🙏🏻🪷

04/09/2026

OGGI È IL GIORNO PIÙ IMPORTANTE DELLA MIA VITA

Oggi, per caso, ho letto questo scritto su un libro in tedesco e voglio condividerIo con voi.

"Oggi è il giorno più importante della mia vita

La nostra vita, in realtà, dura sempre soltanto un giorno alla volta.

Oggi è l’unico giorno che appartiene alla realtà.

Perché il domani, quando arriverà, sarà di nuovo un oggi.

Ieri è già un sogno appartenente a un passato ormai trascorso, mentre domani è soltanto una visione.

In questo breve spazio di tempo si trovano tutte le possibilità della nostra vita:

la realtà del pensiero, la ricchezza dello stare insieme, la gioia dell’agire, la grazia della crescita, tutta la bellezza della vita.

Nient’altro che l’oggi possiede realtà nella mia vita.

Oggi è l’unico giorno che posso vivere veramente.

Guardo me stesso e il mondo con occhi nuovi, come se oggi fosse il primo giorno della mia vita.

Faccio del giorno di oggi il più bello di tutti i giorni."

Patrizia Coffaro

31/08/2026
30/08/2026

✨ Non è compito tuo accendere la luce nel cuore degli altri✨

È compito di ogni Anima scegliere se aprirsi alla propria luce.
Puoi offrire una scintilla.
Puoi essere un esempio.
Puoi condividere una parola, una presenza, un’esperienza capace di toccare il cuore di qualcuno.
Ma non puoi fare il cammino al posto di un’altra persona.
Non sei responsabile del risveglio di nessuno.
E questa è una delle verità più importanti da comprendere quando parliamo di evoluzione dell’Anima.

Ogni Anima ha il proprio tempo.
Ogni persona attraversa le proprie esperienze.
Ognuno incontra le proprie ombre, le proprie ferite, le proprie paure e, quando è pronto, anche la propria luce.

A volte vorremmo scuotere qualcuno che amiamo.
Vorremmo mostrargli ciò che noi vediamo chiaramente.
Vorremmo risparmiargli dolore, errori, cadute e sofferenze.

Ma l'evoluzione non può essere imposta.
Puoi indicare una porta,
ma sarà l'altra persona a scegliere se attraversarla.
Puoi accendere una candela,
ma sarà il suo cuore a decidere se proteggerne la fiamma.
Puoi seminare un pensiero,
ma non puoi costringere il seme a germogliare.

Il vero Amore non trascina. Accompagna.
Non significa essere indifferenti.
Significa imparare a rispettare il percorso dell'altro senza perdere te stesso nel tentativo di salvarlo.

E forse proprio qui inizia una parte importante della nostra evoluzione:
smettere di voler cambiare gli altri e iniziare a trasformare noi stessi.

Quando tu cresci, qualcosa cambia anche intorno a te.

Quando scegli la consapevolezza, diventi esempio.

Quando guarisci una parte di te, la tua presenza può diventare uno spazio in cui anche qualcun altro si sente libero di guardarsi dentro.

Non devi convincere nessuno.

Vivi ciò che vuoi trasmettere.

Sii la luce che cerchi.

Sii la presenza che avresti voluto incontrare.

Sii coerente con ciò che senti nel profondo.

E lascia che ogni Anima percorra il proprio sentiero.

Forse il compito non è risvegliare gli altri.

Forse il compito è mantenere accesa la nostra luce, affinché chi è pronto possa riconoscere la propria.

E allora chiediti:
Quale parte di me sta ancora chiedendo di evolvere?
Quale ombra posso accogliere invece di combattere?
Quale verità sono pronto a vedere?
Quale passo posso compiere oggi verso una versione più autentica di me?
L'evoluzione dell'Anima non avviene tutta in una volta.
È un percorso.
Un incontro dopo l'altro.
Una consapevolezza dopo l'altra.
Una scelta dopo l'altra.

Non aspettare che qualcuno venga ad accendere la tua luce.

La scintilla è già dentro di te.
Abbi il coraggio di incontrarla.

28/08/2026

QUESTO RISOLVERÀ IL 90% DEI TUOI PROBLEMI

1. Smetti di spiegarti a chi ti ignora

Non tutti ascoltano per capire. Alcuni ascoltano per giudicare, discutere o distorcere le tue parole. La saggezza sta nel sapere dove la tua energia è rispettata e dove, invece, viene sprecata.

2. Proteggi la tua pace come se la tua vita dipendesse da essa

Puoi ricostruire il denaro, lo status e le opportunità. Ma quando perdi continuamente la tua pace interiore, tutto il resto diventa più pesante.

3. Allontanati quando la mancanza di rispetto diventa un modello

La mancanza di rispetto non è sempre rumorosa. Può manifestarsi attraverso la negligenza, la manipolazione, l'incoerenza, il comportamento sprezzante o la mancanza di considerazione. Ciò che tolleri ripetutamente può diventare il tuo nuovo standard.

4. Trascorri meno tempo a reagire e più tempo a osservare

Molte situazioni perdono il loro potere quando smetti di alimentarle con le tue emozioni. La disciplina, praticata silenziosamente, può cambiare la vita. Piccole abitudini costanti costruiscono forza, fiducia, stabilità e pace.

5. Controlla le tue emozioni invece di cercare di controllare le persone

Non puoi controllare le loro azioni, le loro opinioni o le loro scelte. Ma imparare a gestire la tua risposta ti dà una forma di libertà che nessuno può toglierti.

6. Impara a sentirti a tuo agio anche quando vieni frainteso

Non tutti capiranno le tue intenzioni, i tuoi confini, la tua crescita o le tue scelte. La pace inizia quando smetti di cercare di controllare ciò che gli altri pensano di te.

7. Se qualcosa ti costa continuamente la tua pace, è troppo costoso

Nessuna relazione, discussione, abitudine, stile di vita o situazione vale il sacrificio del tuo benessere emotivo.

La lezione più profonda è semplice: la pace non nasce dal controllare tutto ciò che ti circonda. Nasce dall'imparare a riconoscere ciò che merita la tua attenzione e ciò che devi semplicemente lasciare andare.

Padroneggia queste cose in silenzio...

e la vita diventerà più leggera, più calma, più chiara e molto meno estenuante.

Con infinito Amore
Jasmine 💓🙏🏻🪷

17/08/2026

POSSESSIONE VS APPARTENENZA

Anche oggi potete verificare perché fate se$$o: per il piacere che provoca lo sfregamento degli organi se$$uali? Perché volete inconsciamente possedere il partner? Lo volete segnare come un territorio?

Nella maggior parte dei casi, anche se nessuno lo ammette, si fa l’amore per possedere un altro essere umano.

Non è un caso che in amore si parli di conquista, quasi si trattasse dell’acquisizione di un territorio da parte di un esercito.
Oggi il comune rapporto di coppia in verità non è ancora fondato sull’Amore, nella maggioranza dei casi il Cuore non c’entra.
Ci sono, è vero, i ruoli: chi porta l’energia maschile e chi porta l’energia femminile all’interno della coppia.
Ma le due energie non devono prevalere una sull’altra, perché nessuna delle due è più importante.

Se tutte le cose vanno bene, e quasi mai succede, si muovono parallelamente verso un obiettivo, che è sempre evolutivo, non egoistico.

Si amano appassionatamente, ma appassionatamente non vuol dire per forza possessivamente, cioè possedendosi l’un l’altro.
Compiono insieme un percorso e tenendosi per mano si migliorano a vicenda, si muovono percorrendo una via comune che sale verso l’alto, ma non si limitano l’un l’altro per paura di ve**re traditi o abbandonati.
La gelosia non farà più parte del futuro rapporto di coppia sano, mentre ora è molto radicato il senso del possesso.
E quando entrate nel possesso, allora state utilizzando questa energia in maniera deviata rispetto all’origine.
Se io cerco di possedere un altro essere è perché lo sento separato. Tutte le volte che cerchiamo di possedere qualcuno o qualcosa è solo perché ci sentiamo separati da esso.

Il possesso è esattamente il contrario dell’evoluzione spirituale, in questo periodo storico il possesso ci fa solo soffrire, è nato nel periodo in cui abbiamo iniziato a utilizzare l’energia per tenere a bada l’altro: adesso sei mio, adesso sei mia. Ma se ti sto possedendo è perché ti percepisco all’esterno di me.
Se ti possiedo, a ben guardare, è perché non ti amo.

Ti sto possedendo perché ti amo, è esattamente il contrario dell’Amore; invece viene confuso per l’Amore.

Più ti tengo sotto controllo, più ti possiedo, più vuol dire che ci tengo a te. Lo faccio perché ci tengono noi due.

Ma cosa c’entra tutto questo con l’Amore? Niente.
È proprio perché ti sento distante, è proprio perché non ti sento ancora dentro di me che ti voglio possedere. Questo bisogno di possesso ha portato a varie deviazioni.

In verità è mio solo ciò che amo. La mia automobile, il mio denaro, il mio partner… sono davvero miei unicamente se li amo in maniera incondizionata, e non quando ne sento il bisogno.
Allora, se dovessero rubarmi l’auto o il partner dovesse lasciarmi, non li perderei comunque, perché li amo, ossia gioisco del fatto che esistono, non del fatto che appartengono solo a me.

Le cose che amo davvero non mi possono essere sottratte e non muoiono mai, per cui non soffrirò mai a causa della loro mancanza.

L’unico mezzo che ho perché qualcosa resti sempre con me, aldilà del fatto che si allontani o meno fisicamente, è amarla in maniera incondizionata.

Sono concetti difficili da capire mentalmente, ma sono chiarissimi per il vostro Cuore.

Il vostro Cuore sa già che è così.

L’Amore autentico è la soluzione per il senso del possesso.

Tuttavia esiste l’appartenenza, che rappresenta il livello superiore del possesso. Nell’appartenenza è implicata l’energia del Cuore: io appartengo al mio popolo e il mio popolo mi appartiene, io amo il mio popolo e il mio popolo mi ama. Nel rapporto di coppia, io sento di appartenere a un’unica persona e al contempo lei mi appartiene.
È una condizione animica che nulla ha da spartire con i bisogni di possesso della personalità.

Nell’appartenenza, io posso consacrare la mia vita esclusivamente a una persona, ma non vivo questa situazione come una costrizione morale, bensì come la naturale conseguenza di un riconoscimento animico.

Estrapolato (e in parte liberamente modificato da me) dal libro di Salvatore Brizzi - La Sacra Sessualità

Questo concetto delle nuove coppie del futuro viene approfondito e spiegato più dettagliatamente in uno dei moduli del corso La Cachette - Love Lessons che riparte il 7.9.2026.
Se siete interessati ad avere qualche info in più, mi potete contattare più che volentieri 🤩

Con infinito Amore

Jasmine💓🙏🏻🪷

13/08/2026

Scegliete amici, amanti e amori che siano ali forti con cui spiccare il volo, che vi aiutino a nascere, pure quando nascere fa male, per scoprire chi siete davvero, per rendervi persone migliori.

Scegliete chi vi rimprovera per troppo affetto, invece di chi vi consola per convenienza.

Chi vi affronta a muso duro, vi urla addosso e, alla fine, resta.

Scegliete chi non vi incatena all’immobilità del suolo, ma disegna per voi un altro pezzo di cielo.

Chi non fa promesse e poi le mantiene.

Chi tradisce le aspettative, perché non c’è altro modo di onorare la vita, nella sua magnifica imperfezione.

Chi vi cambia gli occhi, o ve li restituisce per la prima volta, mostrandovi un modo diverso di guardare.

Scegliete chi vi spinge a lottare, a combattere, a crescere, a sperimentare.

Chi inventa ogni giorno colori nuovi, e ha incoscienza abbastanza da accostare il verde col giallo, il blu cobalto col rosso rubino, perché nulla ci fa più coraggiosi della capacità di rompere gli schemi e sovvertire l’ovvio.

Scegliete chi vi fa paura.

E poi, scegliete chi vi fa ve**re voglia di vincere quella paura.

- Antonia Storace -

Insegnare o accompagnare o esserci per gli altri, non è mai una cosa semplice ed indolore.
Non sono tutte rose & fiori.
Non sono sempre carezze e baci, a volte sono mazzate o docce fredde.
La modalità non è sempre quella che conviene a chi la riceve.

Ma è un lavoro importante, e a qualcuno tocca farlo (e farlo con Amore è ancora meglio).

Con infinito Amore
Jasmine💓🙏🏻🪷

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