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18/06/2026

Nocera/Irno/Salerno, frodi bonus edilizi i capi due commercialisti e imprenditori. L’approfondimento sui raggiri

Tra le scoperte anche una bancarotta milionaria di una ditta tra Salerno, Nocera e Avellino
Due commercialisti del Salernitano avevano messo su due diverse associazioni per delinquere finalizzate a commettere una quantità enorme di truffe ai vari bonus a disposizione nel settore edilizio in dieci regioni d’Italia: grazie alla complicità di imprenditori “compiacenti”, avevano sottratto finanziamenti per 160 milioni di euro, soldi poi riciclati da altri membri dell’organizzazione in particolare in Asia. In diversi casi, le pratiche “fasulle” erano state prodotte all’insaputa dei proprietari degli immobili: fra gli episodi finiti sotto la lente della magistratura, c’è addirittura una ristrutturazione edilizia relativa a una struttura di proprietà di un Comune della provincia di Salerno, quello di Cicerale.
È lo spaccato - inquietante - emerso nelle indagini della Procura di Salerno, guidata dal procuratore capo Raffaele Cantone, condotte dal nucleo di polizia tributaria di Salerno, al comando del colonnello Antonio Specchia, e degli altri comandi della guardia di finanza: sotto inchiesta sono finiti in 240 tra persone e società che risiedono o hanno sede tra Campania, Lazio, Basilicata, Sicilia, Emilia-Romagna, Toscana, Lombardia, Piemonte, Puglia e Veneto. Per nove indagati, quelli ritenuti ai vertici delle due organizzazioni, sono state chieste delle misure cautelari: si tratta di due commercialisti, uno di Albanella e l’altro residente a Mercato San Severino (ma originario di Agropoli) e sette imprenditori residenti fra Nocera Inferiore (due persone), Cava de’ Tirreni, Bellizzi, Eboli, Mercato San Severino, Sicignano degli Alburni. Due i esperti contabili e i cinque imprenditori il prossimo 24 giugno saranno sottoposti - così come previsto dalla normativa Nordio - a interrogatorio preventivo di garanzia davanti al gip del tribunale di Salerno che deciderà sulle richieste di misura cautelare (per quattro indagati è stato chiesto il carcere, per altri cinque gli arresti domiciliari).

L’INCHIESTA
Gli approfondimenti della Procura condotti dai baschi verdi di Salerno si sono concentrati, in particolare, su un maxi giro di frodi sugli incentivi statali per gli interventi edili varati negli ultimi anni come il “Bonus facciate”, il “Superbonus 110”, l’Ecobonus e il “Sisma Bonus”. Le indagini hanno permesso di ricostruire un esteso e ramificato sistema illecito finalizzato a commettere numerose truffe ai danni dello Stato, riconducibili a due organizzazioni criminali, con base una tra la Valle dell’Irno e l’Agro Nocerino e l’altra nel Cilento, che ha visto la partecipazione attiva e decisiva di più professionisti ed imprenditori. Il meccanismo fraudolento si fonderebbe sull’utilizzo strumentale di oltre 80 società con sede spesso fittizie, senza dipendenti né sede operativa, diffuse in tutta Italia. Tra cui queste anche diverse “cartiere”, ovverso società finalizzate alla sola produzione di documenti fiscali attestanti l’esecuzione fittizia di lavorazioni edili per milioni di euro, di cui la quasi totalità sono risultate fittizi.Le riqualificazione edilizie sarebbero state eseguite falsamente su circa 200 immobili diffusi sull’intero territorio italiano: in molti casi, i proprietari della struttura - fra cui diversi Enti pubblici - sono risultati totalmente estranei alla frode.

L’ORGANIZZAZIONE DELLE FRODI
Le indagini della Procura di Salerno hanno messo sotto la lente, in particolare, l’opera dei due esperti contabili residenti a Mercato San Severino ed Albanella: sono, infatti, ritenuti i promotori delle due associazioni per delinquere ipotizzate. I commercialisti, infatti, avrebbero costituito le società e assunto cariche, qualifiche o l’amministrazione di fatto delle stesse e in molti casi hanno consentito di generare milioni di euro in crediti fittizi nei cassetti fiscali delle ditte formalmente esecutrici dei lavori, grazie alla loro abilitazione ad accedere alla piattaforma “cessione crediti” dell’Agenzia delle Entrate.
Subito dopo, i crediti fittizi sarebbero stati sia monetizzati mediante cessione ad altre società ignare sia utilizzati in compensazione da società compiacenti per il pagamento di imposte effettivamente dovute, creando così un doppio danno per la casse dell’Erario.

LA BANCAROTTA TRA SALERNO, NOCERA E AVELLINO
Nel corso delle indagini, la Procura di Salerno ha ottenuto la liquidazione giudiziale di una società operante sul territorio salernitano utilizzata per la commissione di diversi reati di bancarotta fraudolenta, riciclaggio e autoriciclaggio, oltre alla creazione e l’utilizzo di crediti fittizi. La società - operante nel settore dell’elettronica e della telefonia con sedi a Salerno, Nocera Inferiore e Avellino - avrebbe intrattenuto numerosi rapporti con altre società che avrebbero commesso sistematicamente reati tributari, attraverso l’emissione di fatture per operazioni inesistenti (le cosiddette Foi) per oltre 335 milioni di euro.

IL RICICLAGGIO IN ASIA
I flussi finanziari dei proventi illeciti, derivanti dai reati contestati, sono stati ricostruiti grazie a una minuziosa individuazione di tutte le movimentazioni bancarie, grazie alla quale è stato possibile ipotizzare i reati di riciclaggio e autoriciclaggio per un valore complessivo di circa 17 milioni di euro, in alcuni casi commessi anche mediante il trasferimento di ingenti somme di denaro all’estero, in particolare verso Cina, India e Pakistan.
Le indagini - particolarmente complesse a causa dell’elevato numero di persone e ditte coinvolti, dalla consistenza delle operazioni contestate e dalla diffusione in tutta Italia del fenomeno - sono state sviluppate attraverso un approccio multidisciplinare che ha integrato approfondimenti documentali, fiscali e contabili. Applicate metodologie investigative tradizionali e strumenti tecnologicamente avanzati. Sono stati effettuati appostamenti e pedinamenti, intercettazioni telefoniche e ambientali, analisi e incrocio dei tabulati telefonici e quelle forensi di dispositivi informatici, oltre al tracciamento degli indirizzi IP e la ricostruzione dei flussi telematici riconducibili agli indagati.

18/06/2026

Angri, nuova Giunta ed equilibri, tra superassessore e tecnici con esperienza. Gli accordi

Ha sorpreso la carica di vicesindaco abbinato alla commercio e al Suap.

Come è noto già da ieri varata la giunta del Comune di Angri che affiancherà il sindaco Alfonso Scoppa nell’amministrazione della città.
Particolarmente evidente la nuova giunta vede al centro il l chirurgo maxillo-facciale Massimiliano Mazzola, nominato vicesindaco con deleghe importantissime, quella all’Urbanistica, al Suap e al commercio. Una nomina di peso, del resto era tra i proposti candidati sindaci prima di fare l’accorso con Scoppa appoggiando la sua candidatura con una lista che porta il suo nome.
Al maresciallo della Guardia di finanza Giacomo Sorrentino, candidato con “Alfonso Scoppa sindaco” andranno le deleghe ai Servizi Sociali, Sport, Politiche Giovanili, Digitalizzazione e Pari Opportunità; l’avvocato Carmen Fattorusso, consigliere comunale uscente della maggioranza del primo cittadino Cosimo Ferraioli e candidata alle scorse amministrative nella lista “Noi Angri”, con deleghe alla Polizia Locale, Protezione Civile, Patrimonio e Personale; e la funzionaria Gina Fusco, storica esponente del Pd angrese (vicina al consigliere regionale Luca Cascone) che dopo la candidatura in Alleanza Progressista ricoprirà l’incarico alla Cultura, Spettacolo, Turismo, Istruzione, Politiche Educative e Rapporti con il Consiglio Comunale.

Gli assessori tecnici in Giunta saranno l’ingegnere (ex dirigente comunale e già assessore a Sant’Egidio del Monte Albino) Benedetto D’Ambrosio a cui vanno i Lavori Pubblici, la Manutenzione e l’Edilizia Scolastica; l’avvocato Renato Orlando al Contenzioso, Affari Legali e Affari Generali; la commercialista Mina De Pascale (moglie dell’ex consigliere comunale Danilo Avagnano, tra i promoter della candidatura del sindaco), al Bilancio, Tributi, Cimitero e Arredo Urbano.
Nelle prossime ore, dopo la ratifica dei componenti del consiglio comunale sarà probabilmente indicato quale presidente delle assise cittadine il dipendente della prefettura di Napoli, Vincenzo Ferrara.
Al posto degli assessori entrerebbero: l’impiegata amministrativa della sanità privata Diana D’Antuono per Fatturuso di Noi Angri, Giuseppe Fattoruso per Fusco di Alleanza Progressista e l’insegnante delle scuole primarie Marilena Esposito subentrerebbe a Sorrentino per la lista “Scoppa sindaco”.

«Le scelte sono state ispirate dalle competenze professionali, dall’esperienza e dalla disponibilità al servizio della comunità di ciascuno dei componenti dell’esecutivo cittadino, con l’obiettivo di affrontare con serietà e concretezza le sfide che attendono la città nei prossimi anni», scrive il sindaco.
Il superassessore Mazzola dovrà affrontare problemi urbanistici non da poco, come la riqualificazione, la rigenerazione urbana e tenere fede all’altro impegno del sindaco, quella di zero consumo di suolo. Importanti saranno in questo caso i due tecnici esterni che saranno affiancati all’assessorato come anticipato dal primo cittadino. Delicata anche la delega al commercio con la questione della Movida da governare, mettendo insieme le esigenze dei commercianti e quelle dei residenti.
Un nodo per la città quello dei Lavori Pubblici affidata a D’Ambrosio per riattivare i molti cantieri fermi. Anche per gli altri assessorati ci sono dei punti programmatici annunciati dalla maggioranza (specie a per il Bilancio e il Contenzioso), che saranno verificati da una minoranza che si presuppone agguerrita.

18/06/2026

Nocera, preghiere per salvare il bimbo di 3 anni e la mamma feriti in coma dopo ‘incidente sulla A1

Stazionarie , ma migliori, le condizioni del militare dell’Esercito alla guida dell’auto che ha tamponato il camion

Si prega a Nocera Inferiore sperando in un aiuto divino per la mamma e il figlioletto di tre anni coinvolti in un incidente stradale sull’A1 all’altezza di Caianiello. In molti sui social chiedono una vicinanza alla 31enne nocerina che è ancora in coma all’ospedale di Caserta. Una preghiera estesa anche a favore del bambino, ricoverato al Santobono, in queste ore ancora in coma farmacologico: nei prossimi giorni o dovrà essere sottoposto a un intervento chirurgico per le gravi fratture al volto riportate nell’incidente. Migliorano le condizioni del sottufficiale dell’Esercito, vicino della donna a Nocera Inferiore, che era alla guida della Citroen C3 finita per tamponare il camion che la precedeva.

L’INTERVENTO ENCOMIABILE
Il bilancio del tragico incidente sarebbe stato molto più grave se il medico del 118 intervenuto sul posto non avesse subito stabilizzato i tre feriti, inviando la 31enne all’ospedale di Caserta, mentre il primo elicottero dei due arrivati (uno a Napoli e uno da Salerno) è stato destinato al trasporto del piccolo al Santobono e il secondo, giunti non molto tempo dopo, utilizzato per trasferire il 41enne sottufficiale in servizio a Civitavecchia al Cardarelli.
L’intervento tempestivo e qualificato de medico è stato considerato dai presenti come quello di un angelo, per i risultati ottenuti sull’asfalto della Napoli-Milano in condizioni di difficoltà enormi, con scarsa attrezzatura a disposizione e vista la gravità dei feriti.

LA CHIUSURA DELL’A1 PER TRE ORE
Un intervento reso possibile dal dispositivo organizzato dalla polizia stradale di Caserta Nord che, nelle tre ore di tempo necessarie per le operazioni di ripristino ha consentito di non bloccare la viabilità di une dell’autostrade è più trafficate d’Europa, all’altezza di un nodo strategico come quello di Caianiello. Un Intervento reso possibile anche dalla capacità di estrarre i feriti con perizia e grande velocità messa in campo dai vigili del fuoco di Teano.
Grazie alle varie professionalità il bilancio dell’incidente sulla corsia sud dell’A1 non è stato peggiore, trasformando un passaggio data a una vicina che era andata a trovare il marito con il loro figlioletto a Civitavecchia si potesse trasformare in un dramma senza fine.

LE INDAGINI
La procura di Santa Maria Capua Vetere e la polizia stradale di Caserta Nord continuano le indagini perricostruire la dinamica del sinistro e comprendere come mai il conducente abbia tamponato l’autoarticolato che viaggiava sulla prima corsia, in direzione Sud dell’A1.

18/06/2026

Cetara, convalidato il sequestro dell’area del ripascimento:, danni per l'ecodistema

Confermati dal Gip le ipotesi di distruzione e deturpamento di bellezze naturali e opere eseguite senza l’autorizzazione paesaggistica o in difformità di essa, non ritendo, quindi, allo stato configurabile il danneggiamento del patrimonio culturale

La procura di Salerno, diretta dal procuratore capo Raffaele Cantone, interviene nuovamente sul ripascimento a Cetara comunicando la decisione del Gip del tribunale di Nocera che ha confermate quasi tutte le ipotesi di accuse mosse dell’ufficio inquirente.

IL COMUNICATO STAMPA DELLA PROCURA
Scrive Cantone: «Lo scorso 10 giugno 2026 questo ufficio ha emesso un decreto di sequestro preventivo di urgenza avente ad oggetto il materiale di apporto, proveniente da cava terrestre, già stoccato presso l’arenile di Largo Marina nel Comune di Cetara e pronto per essere utilizzato per il cosiddetto ripascimento.

«Il provvedimento si inseriva in un’articolata attività investigativa, avviata a seguito di accertamenti svolti dalla Capitaneria di Porto - Guardia Costiera di Salerno, in relazione ai lavori di riqualificazione dell’area portuale e, in particolare, agli interventi di ampliamento della spiaggia mediante l’apporto di materiali di origine esterna, derivanti dalla frammentazione di rocce da cave terrestri. In tale contesto, gli accertamenti si sono concentrati sulla verifica della conformità dei materiali utilizzati rispetto alle prescrizioni tecniche poste a fondamento dei titoli autorizzativi, che imponevano la piena compatibilità dei sedimenti di apporto con quelli naturali dell’arenile sotto il profilo cromatico, granulometrico e sedimentologico».

LE INDAGINI
Il procuratore aggiunge: «Le verifiche eseguite, anche attraverso analisi tecniche svolte da ARPAC e mediante consulenza specialistica disposta da questo Ufficio, hanno evidenziato, allo stato delle indagini, una significativa difformità tra il materiale di apporto rispetto a quello nativo, ovvero già presente in situ. In particolare, è emersa una marcata differenza cromatica tra i materiali, risultando quello di cava caratterizzato da tonalità nettamente più chiare rispetto ai sedimenti naturali; è stata altresì accertata la non sovrapponibilità delle classi granulometriche, con conseguente incompatibilità sotto il profilo geomorfologico.

Sotto il profilo tecnico, tali difformità non risultano limitate ad un piano meramente estetico, ma appaiono idonee a incidere sull’equilibrio dell’ecosistema marino-costiero e sulla struttura fisica dell’arenile, anche in ragione della presenza di frammenti litici cd subangolosi e di materiale fine suscettibile di dispersione. Gli accertamenti svolti, infatti, hanno attestato l’esistenza fenomeni di compattazione e cementificazione del materiale versato, oltre che di alterazione delle caratteristiche tipiche della sabbia naturale, con possibili effetti evolutivi verso forme di consolidamento innaturale dell’arenile. L'attività di ripascimento intrapresa, qualora portata a termine secondo le modalità ipotizzate dall’Amministrazione comunale di Cetara, secondo gli accertamenti finora svolti, avrebbe potuto incidere in modo irreversibile sulla spiaggia, al punto da rendere persino difficile la sua fruizione da parte della collettività, senza contare i possibili effetti dannosi che un intervento del genere avrebbe potuto determinare sul già delicato eco sistema marino e costiero di tutta la costiera amalfitana, area — come noto — dall’altissimo valore naturalistico e paesaggistico».

LE IPOTESI DI INDAGINE
La procura evidenzia: «Alla luce degli elementi raccolti, sono state allo stato ipotizzate dall’ufficio fattispecie di reato in materia di tutela paesaggistico-ambientale e, in particolare, il delitto di danneggiamento del patrimonio culturale e paesaggistico, la contravvenzione di distruzione o deturpamento di bellezze naturali e le violazioni della normativa paesaggistica».

LA CONVALIDA DEL SEQUESTRO
L’ufficio inquirente sottolinea: «Il decreto di sequestro è stato convalidato dal GIP, che ha ritenuto, allo stato, sussistenti il fumus boni iuris e il periculum in mora per le ipotesi di reato di distruzione e deturpamento di bellezze naturali e opere eseguite senza l’autorizzazione paesaggistica o in difformità di essa, non ritendo, quindi, allo stato configurabile il danneggiamento del patrimonio culturale».

LA PRECISAZIONE DELLA PROCURA
«Si precisa, infine, che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari, che il provvedimento cautelare può essere oggetto di impugnazione e che le accuse, così come formulate, non implicano alcun giudizio definitivo di responsabilità e saranno sottoposte al vaglio dei competenti giudici nelle fasi ulteriori del procedimento. Il presente comunicato viene pubblicato nel sito dell’ufficio nella partizione dedicata ai comunicati stampa e, in relazione alla particolare rilevanza delle indagini compiute, anche nella home page del sito».

17/06/2026

Castel San Giorgio, encomio selene alle forze per il salvataggio di Fimiani

Venerdì 19 giugno 2026, alle ore 11.00, presso l’Aula Consiliare del Comune di Castel San Giorgio, si terrà la cerimonia di conferimento degli Encomi Solenni deliberati dalla Giunta Comunale per rendere omaggio ai cittadini e agli appartenenti alle Forze dell’Ordine che si sono distinti per coraggio, altruismo e senso del dovere in occasione del salvataggio di una giovane cittadina avvenuto il 20 marzo 2026 presso il passaggio a livello di via Sabato Lanzara – via Francesco Lanzara, nella frazione Fimiani.

L’Amministrazione Comunale conferirà l’Encomio Solenne ai militari della Stazione Carabinieri di Castel San Giorgio.
A ricevere l'encomio saranno il
M.llo Magg. Matteo Aliberti, Comandante;
il V. Brig. Massimiliano De Iasi,
il V. Brig. Salvatore Croce e
l'Appuntato Aldo Rescigno.
Saranno inoltre insigniti dell’Encomio Solenne gli appartenenti al Comando di Polizia Locale di Castel San Giorgio:

• Magg. Giuseppe Contaldi, Comandante;
• M.llo Filomena Bisogno;
• Ass.te Capo Pasquale Russo.
Encomio anche per i cittadini Vittoria Barretta e Luca Di Benedetto , protagonisti di un intervento tempestivo e determinante che ha consentito di scongiurare una tragedia.

«Con questa cerimonia – dichiara il Sindaco Paola Lanzara – intendiamo esprimere, a nome dell’intera comunità di Castel San Giorgio, la nostra più sincera gratitudine verso coloro che, con coraggio, umanità e spirito di servizio, hanno contribuito a salvare una vita. Il loro esempio rappresenta un patrimonio di valori per tutta la nostra comunità e merita il più alto riconoscimento istituzionale».

17/06/2026

Salerno, controlli del NAS nelle zone della movida: irregolare l’80% delle attività ispezionate!
Disposta la sospensione immediata di tre esercizi commerciali per carenze igienico-sanitarie

Controlli a tappeto dei Carabinieri del NAS di Salerno nelle aree della movida e nei
quartieri a maggiore afflusso turistico del capoluogo.

Le verifiche, effettuate nell’ambito delle attività di tutela della sicurezza alimentare e della salute pubblica, hanno interessato numerosi esercizi di somministrazione e vendita di alimenti, estendendosi anche ad alcuni comuni limitrofi.

L’esito delle ispezioni ha evidenziato una situazione particolarmente critica: otto attività su dieci sono risultate non conformi alle normative vigenti. In tre casi, in collaborazione con il personale dell’ASL, è stata disposta la sospensione immediata dell’attività.

Tra le situazioni più gravi quella riscontrata in un ristorante, dove i militari hanno accertato pesanti carenze igienico-sanitarie e strutturali, tra cui la presenza di insetti nella cucina, muffa, infiltrazioni d’acqua e l’assenza di acqua nei servizi igienici del personale. Sequestrati inoltre circa 50 chilogrammi di alimenti privi di tracciabilità.

Sospesa anche l’attività di un bar per condizioni igieniche non adeguate, assenza di acqua calda e impianti di aerazione non funzionanti. Nel locale sono stati sequestrati circa 250 chilogrammi di prodotti congelati sprovvisti della necessaria documentazione.

Analogo provvedimento ha interessato uno chalet, dove sono state rilevate infestazioni di blatte, gravi carenze nella gestione dei rifiuti e
scarsa pulizia generale.

Nel corso del controllo, effettuato con il supporto dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, sono state inoltre sequestrate dodici bottiglie di alcolici prive del contrassegno di Stato.

Altri due provvedimenti di chiusura sono stati adottati in comuni vicini a Salerno nei confronti di un supermercato e di un bar. Nel primo caso sono emerse condizioni igieniche particolarmente
compromesse, con sporco diffuso, presenza di infestanti e persino una carcassa di topo rinvenuta all’interno di una trappola. Nel secondo sono state contestate gravi carenze nei servizi destinati al personale.

Nel corso delle verifiche sono state inoltre impartite numerose prescrizioni e diffide per sanare irregolarità minori, come la mancata gestione degli allergeni e carenze organizzative.

Contestate sanzioni amministrative per oltre 35 mila euro per violazioni delle procedure HACCP e delle norme sulla tracciabilità degli alimenti. Il valore complessivo delle attività sospese è stato stimato in circa due milioni di euro.

Provincia di Salerno, frode sui bonus edilizi: sequestrati 160 milioni di euro - RTALive 17/06/2026

Provincia di Salerno, frode sui bonus edilizi: sequestrati 160 milioni di euro
https://rtalive.it/2026/06/provincia-di-salerno-frode-sui-bonus-edilizi-sequestrati-160-milioni-di-euro/172988/

Provincia di Salerno, frode sui bonus edilizi: sequestrati 160 milioni di euro - RTALive Provincia di Salerno, frode sui bonus edilizi: sequestrati 160 milioni di euro. Attività in più regioni d'Italia. Fondi verso paesi Asiatici.

Angri, varata la nuova Giunta comunale: superdelega al vicesindaco - RTALive 17/06/2026

Angri, varata la nuova Giunta comunale: superdelega al vicesindaco
https://rtalive.it/2026/06/angri-varata-la-nuova-giunta-comunale-superdelega-al-vicesindaco/172983/

Angri, varata la nuova Giunta comunale: superdelega al vicesindaco - RTALive Angri, varata la nuova Giunta comunale: superdelega al vicesindaco. Definite le deleghe del nuovo esecutivo cittadino.

Nocera, migliorano le condizioni del ferito nell’incidente sull’A1 a Caianello. Sempre gravi madre e figlio di 3 anni - RTALive 17/06/2026

Nocera, migliorano le condizioni del ferito nell’incidente sull’A1 a Caianello. Sempre gravi madre e figlio di 3 anni
https://rtalive.it/2026/06/nocera-migliorano-le-condizioni-del-ferito-nellincidente-sulla1-a-caianello-sempre-gravi-madre-e-figlio-di-3-anni/172978/

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Pagani assediata dai rifiuti: ma i controlli dove sono? - RTALive 17/06/2026

Pagani assediata dai rifiuti: ma i controlli dove sono?
https://rtalive.it/2026/06/pagani-assediata-dai-rifiuti-ma-i-controlli-dove-sono/172970/

Pagani assediata dai rifiuti: ma i controlli dove sono? - RTALive Pagani assediata dai rifiuti: ma i controlli dove sono?. Cumuli di rifiuti anche davanti all’Agenzia delle Entrate: cittadini esasperati.