Mario Garbuglia

Mario Garbuglia

Condividi

Mario Garbuglia
LUCE SULLA SCENA

New York: 4000 studenti ridanno vita alle Nazioni Unite, focus su crisi globali, IA e sport come vettore di pace - MI-LORENTEGGIO.COM 26/03/2026

Elena, 15 anni la nostra prima nipote è qui oggi. Grande occasione, bellissima esperienza

New York: 4000 studenti ridanno vita alle Nazioni Unite, focus su crisi globali, IA e sport come vettore di pace - MI-LORENTEGGIO.COM (mi-lorenteggio.com) New York, 25 marzo 2026 – Torna a New York il Change the World Model United Nations (CWMUN), il più grande forum internazionale giovanile che vedrà la partecipazione di oltre 4000 studenti provenienti da più di 140 Paesi. Gli studenti italiani saranno circa 2000, provenient...

Umberto Di Nino (@umbertodinino) • Instagram photos and videos 13/10/2025

Umberto Di Nino (@umbertodinino) • Instagram photos and videos 505 Followers, 986 Following, 1,579 Posts - See Instagram photos and videos from Umberto Di Nino ()

09/10/2025

Page Not Found.

12/09/2025
09/08/2025

Ursula tenta il tutto per tutto

Photos from Associazione Differenza Donna's post 07/08/2025
12/07/2025

La redazione di Scenografia&Costume apprende con profondo dolore della scomparsa oggi di Goffredo Fofi, critico cinematografico, teatrale e letterario.

A partire dagli anni Sessanta aveva fondato o animato diverse importanti riviste, come quella di cinema Ombre Rosse, pubblicata tra il 1967 e il 1981, e i Quaderni piacentini, insieme a Piergiorgio Bellocchio e Grazia Cherchi. In tempi più recenti, tra il 1997 e il 2016, aveva diretto Lo straniero.

Goffredo Fofi è stato una delle voci più lucide, radicali e controcorrente della cultura italiana e lascia un vuoto che non potremo non sentire.

10/06/2025

Sinner, analisi di una sconfitta

CIVITANOVA ADERISCE ALL’INIZIATIVA DEI LENZUOLI BIANCHI-SUDARI PER... 25/05/2025

CIVITANOVA ADERISCE ALL’INIZIATIVA DEI LENZUOLI BIANCHI-SUDARI PER... Fotogallery e video all’interno dell’articolo.

(✏️ Walter Veltroni) Credo sia la prima volta che accade, il silenzio del mondo davanti a una tragedia come quella di Gaza. Dovremmo preoccuparci anche di questo, della indifferenza di chi ha responsabilità politiche, sindacali, associative e non ha sentito, nel lungo tempo trascorso ormai dal 7 ottobre, il bisogno di convocare anche una sola volta centinaia di migliaia di persone per far sentire la voce dei non indifferenti perché finisca la guerra assurda che Netanyahu ha scatenato contro il popolo palestinese, non solo contro i terroristi di Hamas. Decine di migliaia di morti, migliaia di bambini assassinati, una situazione al limite della carestia. Cos’altro deve succedere perché in tutta Europa si muova qualcosa? La politica ormai parla solo in Parlamento e con i tweet, sembra aver dimenticato la presenza della coscienza delle persone e la forza della loro incontro. Non sarebbe difficile presentare una piattaforma ragionevole in cinque punti: la fine della guerra scatenata dal premier israeliano con l’obiettivo di annientare un popolo e occupare militarmente il territorio di Gaza; la condanna più severa nei confronti dell’orrore perpetrato dai terroristi di Hamas; il cessate il fuoco immediato, la liberazione degli ostaggi, la ripresa, subito, della fornitura degli aiuti umanitari alla stremata popolazione di Gaza. A incorniciare strategicamente il tutto la prospettiva della coesistenza di due popoli e due Stati che è l’unica prospettiva possibile. Il mio amico Shimon Peres mi disse una volta: «Quanto sangue dovrà scorrere ancora prima che si capisca che la sola strada possibile è la convivenza?». 👉​ L'articolo prosegue al link in bio 25/05/2025

(✏️ Walter Veltroni) Credo sia la prima volta che accade, il silenzio del mondo davanti a una tragedia come quella di Gaza. Dovremmo preoccuparci anche di questo, della indifferenza di chi ha responsabilità politiche, sindacali, associative e non ha sentito, nel lungo tempo trascorso ormai dal 7 ottobre, il bisogno di convocare anche una sola volta centinaia di migliaia di persone per far sentire la voce dei non indifferenti perché finisca la guerra assurda che Netanyahu ha scatenato contro il popolo palestinese, non solo contro i terroristi di Hamas. Decine di migliaia di morti, migliaia di bambini assassinati, una situazione al limite della carestia. Cos’altro deve succedere perché in tutta Europa si muova qualcosa? La politica ormai parla solo in Parlamento e con i tweet, sembra aver dimenticato la presenza della coscienza delle persone e la forza della loro incontro. Non sarebbe difficile presentare una piattaforma ragionevole in cinque punti: la fine della guerra scatenata dal premier israeliano con l’obiettivo di annientare un popolo e occupare militarmente il territorio di Gaza; la condanna più severa nei confronti dell’orrore perpetrato dai terroristi di Hamas; il cessate il fuoco immediato, la liberazione degli ostaggi, la ripresa, subito, della fornitura degli aiuti umanitari alla stremata popolazione di Gaza. A incorniciare strategicamente il tutto la prospettiva della coesistenza di due popoli e due Stati che è l’unica prospettiva possibile. Il mio amico Shimon Peres mi disse una volta: «Quanto sangue dovrà scorrere ancora prima che si capisca che la sola strada possibile è la convivenza?». 👉​ L'articolo prosegue al link in bio

Vuoi che la tua figura pubblica sia il Figura Pubblica più quotato a Rome?
Clicca qui per richiedere la tua inserzione sponsorizzata.

Digitare

Indirizzo

Rome
00189