Formidee, un'associazione culturale che si propone la progettazione di percorsi di formazione formale e informale, a partire da una sguardo "sociale".
Siamo sette trentenni o giù di lì, che una sera si sono incontrati e hanno deciso di fare qualcosa per la propria città, "ma qualche cosa di concreto, però". Viviamo a Palermo (o quasi) e siccome il nostro futuro ce lo immaginiamo da queste parti abbiamo pensato che forse è il caso di adoperarsi per aggiustare l'aggiustabile. Crediamo nell'impegno silenzioso, nella tenacia, nella forza che si spri
giona dal basso ed è capace di sostenere grandi strutture: per questo motivo abbiamo eletto a nostra mascotte una formica, l'insetto operaio, che nessuno lo direbbe ma è capace di sollevare cento volte il proprio peso. Vogliamo essere formiche pensanti, e ci impegniamo affinché il nostro lavoro abbia delle ricadute positive su una città che amiamo e nella quale, contro ogni saggio consiglio, abbiamo scelto di restare. Cosa facciamo: ci occupiamo di progetti educativi indirizzati principalmente a soggetti svantaggiati e/o marginalizzati (bambini, anziani, migranti, ecc.) che intendiamo coinvolgere in maniera diretta nei processi di riappropriazione degli spazi cittadini e degli strumenti tecnico-informatici che oggi ci permettono, in maniera quasi esclusiva, di relazionarci con il mondo circostante. I nostri principali interlocutori sono le scuole e le strutture educative in genere, ma anche i centri di assistenza sociale, le associazioni culturali e quanti si spendono per realizzare progetti inclusivi in un territorio che diventa ogni giorno più esclusivo ed escludente.