Bird Lab Torino BLT
BirdLabTorino - Profilo ufficiale 🐦🌿
Parliamo di ecologia alpina, ecologia urbana e citizen science! 🏔️🌆🧑🔬
https://sites.google.com/view/birdlabtorino
07/05/2026
24/04/2026
Addio alle rondini (in calo del 40%): a Torino spariscono i passerotti, aumentano a sorpresa gabbiani e colombacci Tra insetti in calo, pesticidi e meno spazi per nidificare, cambiano gli equilibri: Torino resta un rifugio di biodiversità, ma con nuovi protagonisti alati
14/04/2026
Venerdì 24 aprile, ore 18:00, Casa Valdese di Torre Pellice.
Filippo Cravero e Riccardo Alba presentano i risultati del progetto di ricerca "Gli uccelli alpini come indicatori del cambiamento ambientale nelle valli valdesi", finanziato dalla Società di Studi Valdesi e realizzato con il supporto dell'Università di Torino e del Bird Lab Torino.
Come stanno cambiando i pascoli alpini e cosa ci raccontano gli uccelli che li abitano? La ricerca sul campo tra Val Pellice, Val Germanasca, Val Chisone per capire il legame tra gestione pastorale e biodiversità.
A seguire, aperitivo! Per prenotarvi: [email protected]
Vi aspettiamo!
02/04/2026
Stop alle potature in primavera: anche la scienza torinese invita a proteggere uccelli e alberi
https://www.dbios.unito.it/do/avvisi.pl/Show?_id=eehx
Gli uccelli rappresentano indicatori fondamentali della salute degli ecosistemi urbani. Le ricerche del Dott. Riccardo Alba (DBIOS) mostrano come le specie si adattino alle città ma restino fortemente dipendenti dalla qualità degli spazi verdi e dalla presenza di alberi non disturbati durante la riproduzione.
Le evidenze scientifiche confermano la necessità di una gestione più attenta del verde urbano: evitare interventi non urgenti nei mesi della nidificazione, salvo casi di sicurezza. La tutela della biodiversità urbana passa anche da scelte semplici ma cruciali: rispettare i tempi della natura per garantire la convivenza tra città e fauna selvatica.
Bird Lab Torino BLT
Università degli Studi di Torino
19/03/2026
🌿 Stop alle potature in primavera
Il verde urbano è molto più di un elemento estetico: è un vero rifugio per la biodiversità. Con l’arrivo anticipato della primavera, molte specie di uccelli hanno già iniziato la nidificazione tra parchi, giardini e viali cittadini.
🪺 Intervenire ora con potature e tagli può distruggere nidi, uova e piccoli, oltre a danneggiare gli stessi alberi, già in fase attiva di crescita.
🗞️ Il tema è stato ripreso da la Repubblica e La Stampa, che hanno intervistato Riccardo Alba, postdoc al BirdLabTorino Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi, sottolineando l’importanza di una gestione più attenta del verde urbano.
👉 Il messaggio è chiaro: evitare interventi non urgenti in questo periodo è fondamentale per proteggere fauna e habitat.
https://www.lastampa.it/green-and-blue/2026/03/19/news/stop_tagli_potature_per_proteggere_uccelli_e_alberi-425224664/
https://www.repubblica.it/green-and-blue/2026/03/19/news/stop_tagli_potature_per_proteggere_uccelli_e_alberi-425224664/
20/02/2026
📖🌿 Su “La Beidana” il progetto sugli uccelli alpini delle Valli Valdesi
È uscito su La Beidana, rivista quadrimestrale di cultura e storia dedicata al territorio delle valli valdesi, un articolo che racconta il progetto “Gli uccelli alpini come sentinelle del cambiamento ambientale nelle valli valdesi”, sostenuto dalla Società di Studi Valdesi.
Il contributo ripercorre il lavoro svolto: dall’integrazione di oltre 58.000 dati storici raccolti tra il 1985 e il 2024 grazie alla banca dati GPSO - Gruppo Piemontese Studi Ornitologici “F.A. Bonelli” ONLUS, fino alla campagna di monitoraggio con 152 punti d’ascolto distribuiti tra praterie, pascoli e crinali.
Ora il progetto entra in una nuova fase: sono in corso analisi più approfondite per valutare in modo quantitativo l’effetto del pascolo e della presenza di bestiame sulla comunità di uccelli montani. L’obiettivo è capire come abbandono, intensificazione o diverse modalità di gestione influenzino le specie tipiche degli ambienti aperti.
Studiare gli uccelli significa leggere i cambiamenti della montagna e contribuire a una gestione più consapevole del paesaggio alpino.
30/12/2025
🇬🇧🌿 New paper out! Alba et al., npj Urban Sustainability https://www.nature.com/articles/s42949-025-00322-9
• 🐦 Urban bird diversity depends on fine-scale habitat features
• 🌱 Grass cover and mixed vegetation boost biodiversity
• 💧 Even small ponds increase ecosystem services
• 🏙️ Too much concrete = fewer species & lower cultural value
• 🌳 Maximum diversity occurs with intermediate structural complexity
• 🌍 Small, realistic actions can make cities healthier and more sustainable
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🇮🇹🌿 Nuovo articolo pubblicato! Alba et al., npj Urban Sustainability https://www.nature.com/articles/s42949-025-00322-9
• 🐦 La biodiversità urbana dipende dai dettagli dell’habitat
• 🌱 Aree erbose e vegetazione varia aumentano la diversità
• 💧 Anche piccoli specchi d’acqua migliorano i servizi ecosistemici
• 🏙️ Troppo cemento = meno specie e minore valore culturale
• 🌳 La massima diversità si osserva con complessità strutturale intermedia
• 🌍 Piccoli interventi possono rendere le città più sane e resilienti
30/10/2025
🌍 New paper in People and Nature!
Our review “Wealth and wildlife in cities: How economic and demographic drivers influence global urban environmental injustice” explores how wealth, population, and inequality shape the so-called Luxury Effect, the link between urban biodiversity and socio-economic status.
🦜 We show that this relationship is stronger in poorer cities and countries, suggesting that environmental injustice may be greatest where economic resources are most limited.
Understanding these global patterns is key to creating more equitable and biodiverse cities.
📖 Read it open access: https://doi.org/10.1002/pan3.70178
Authors: Irene Regaiolo, Arjun Amar, Péter Batáry, Chevonne Reynolds, Dominic A. W. Henry, Enrico Caprio, Dan Chamberlain
🌍 Nuovo articolo su People and Nature!
La nostra review “Wealth and wildlife in cities: How economic and demographic drivers influence global urban environmental injustice” analizza come ricchezza, popolazione e disuguaglianza influenzano il cosiddetto Luxury Effect, cioè la relazione tra biodiversità urbana e status socio-economico.
🦜 Abbiamo scoperto che questa relazione è più forte nelle città e nei Paesi più poveri, suggerendo che l’ingiustizia ambientale è maggiore dove mancano le risorse economiche per contrastarla.
Comprendere questi pattern globali è essenziale per costruire città più eque e ricche di natura.
📖 Articolo ad accesso aperto: https://doi.org/10.1002/pan3.70178
Autori: Irene Regaiolo, Arjun Amar, Péter Batáry, Chevonne Reynolds, Dominic A. W. Henry, Enrico Caprio, Dan Chamberlain
14/07/2025
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