BIOCLARMA
BIOTECNOLOGY, ANALYSIS SERVICE, MOLECULAR DIAGNOSTICS A version of "Philadelphia Sensiquant" based on ddPCR is under development.
Founding Year: 2007
Employees: 4
Employees in R&D: 2
Fields of business:
Red Biotech
Keywords:
Diagnostics, Molecular, PCR, Luminex, Real-Time, Fish, Virus, Infections, Bacteria, Transplant, Oncology, Oncohematology, Bcr-Abl, Philadelphia, 9;22, Citokines, Phosphoproteins, Cmv, Ebv, Vzv, Flu, Rsv, Hsv, Clostridium, Difficile, Bordetella, Dengue, Leiden, Protrombina, Prothrombin, Mthfr, 3m, Simple
12/12/2022
Leucemia acuta grave, per la prima volta al mondo usate cellule CAR-T "modificate" Alyssa, 13 anni, malata di leucemia linfoblastica acuta di tipo T ha ricevuto il trattamento sperimentale. A sei mesi di distanza la ragazza non ha segni di ma…
27/11/2022
È un progetto presentato dal Fondo Edo Tempia per valutare l'impatto dell'attività fisica sulla prevenzione del tumore prostatico, e prevede l'offerta di un programma di nordic walking a 100 uomini tra i 50 e 69 anni che non fanno sport e l'analisi di PSA ed alcuni lipidi nel sangue all'inizio e al termine del programma. È in corso un contest per ottenere un finanziamento, a questo link si può votare il progetto: https://realefoundation.org/it/contest/network4people-2022/prevenzione-di-precisione-per-il-tumore-prostatico-1537.html
Dai 5 stelline al progetto; ti arriverà poi una mail per confermare il voto! Diffondi anche ai tuoi contatti. Grazieeeee!!
Prevenzione di precisione per il tumore prostatico | Reale Foundation Il cancro della prostata (PCa) rappresenta il tumore più diffuso nella popolazione maschile italiana. Alla diagnosi si arriva partendo generalm
04/08/2021
Con il progetto SalT4CoV abbiamo l’opportunità di dare un contributo significativo alla lotta al Covid con un metodo analitico efficace e sostenibile. Grazie a tutti i partner e…buon lavoro! 👍👍👍
! degli Studi di Torino Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta
Bando Infra-P: finanziati dieci progetti per la ricerca sul Covid La Regione Piemonte ha finora stanziato 10 milioni per i progetti di ricerca legati al Covid, finanziando, attraverso il bando Infra-P, dieci progetti presentati da laboratori pubblici.
20/07/2021
Orgogliosi di essere parte di questa interazione virtuosa tra Università e Impresa, ringraziamo il prof. Aime e salutiamo la nuova presidente Prof.ssa Altruda!
24/06/2021
Marco De Andrea on Twitter “Read here: https://t.co/Pl2ukLSFCr our latest on and , published with in . Proud of this great collaborative work! ”
Un testo del nostro amico Sergio Pistoi
Vi pregherei di darne la massima diffusione
Non facciamo abbastanza test per COVID-19. E questo farà la differenza tra uscirne o meno. Non mi baso solo sulle mie conoscenze, ma su quello che mi hanno detto in questi giorni persone ben più informate e competenti di me.
Cercherò di spiegarla in modo semplice: al momento si testano solo le persone con sintomi ma il rischio maggiore di contagio arriva dai pauci e asintomatici, che se ne vanno in giro. E' per quello che siamo in lockdown: se fossero contagiose solo le persone con sintomi conclamati, starebbero già tutte a casa o in ospedale per conto loro.
Nella situazione attuale, il lockdown aiuterà ad abbassare le curve e a dare respiro alle unità di rianimazione, ma nel medio termine c'è bisogno di una soluzione alternativa alla chiusura totale, che non è sostenibile per molto.
Una strategia adottata con successo in Corea, su cui molti concordano, è quella di testare il maggior numero di persone, con risposte più rapide possibile, cosicché i positivi vengano isolati (o si auto-isolino) diminuendo notevolmente la velocità di contagio.
Chiamatelo se volete lockdown selettivo: chi non è positivo, non c'è bisogno che stia a casa. In Corea stanno adottando soluzioni intelligenti come il tampone drive-through fatto direttamente dall'automobile: nessun bisogno di affollare strutture sanitarie, con il rischio di contagio, e risposta entro 12 ore sul cellulare per dare modo alle persone di agire in fretta.
Per darvi un termine di paragone, in questo momento in Italia mi segnalano casi di operatori sanitari che continuano a girare per le corsie in attesa da giorni di avere un tampone, dopo che colleghi sono risultati positivi. Conosco personalmente gente che lavora con pazienti fragili in RSA e che non viene testata, pur essendo stata vicino a persone a rischio contagio, perché l'indicazione è testare solo persone con i sintomi.
Aumentare il numero di test è principalmente una questione logistica. I coreani, con una popolazione pari alla nostra, si sono organizzati e i risultati sono estremamente positivi.
Il test per il coronavirus- il codiddetto tampone- consiste in una RT-PCR, una sigla che a molti dirà poco ma si tratta di una tecnica standard che praticamente tutti i laboratori di microbiologia sono in grado di effettuare. Un/a tirocinante di un laboratorio universitario fa verosimilmente più RT-PCR in una settimana per i suoi esperimenti, di quanti se ne siano fatte sinora in Italia per diagnosticare il Coronavirus. La scarsa disponibilità di alcuni reagenti commerciali (ad esempio le colonnine per estrarre l'RNA virale) si può ovviare con metodi "di vecchia scuola" disponibili ovunque, come l'estrazione fenolo-cloroformio che tutti quella della mia generazione hanno imparato a fare in laboratorio.
In questo momento il collo di bottiglia italiano è organizzativo: test accentrati in poche strutture, quando molte altre potrebbero farli, scarsa capacità o volontà di organizzare/coordinare campagne massicce di test, scarsissima o nulla adozione di tecnologie in grado di facilitare il compito e la comunicazione ai cittadini.
Molti colleghi che leggono questa bacheca ne sanno più di me: cari amici se mi sbaglio, per favore correggetemi senza pietà. Non ho alcuna intenzione di fare il capopopolo o l'esperto di turno in un momento in cui gli "esperti" sui social abbondano, sono soltanto un biologo molecolare senza esperienza in epidemiologia. Ma in questo momento raccolgo l'opinione di persone che lavorano sul campo e sono tutti d'accordo:
Dobbiamo testare molte più persone sane, in modo capillare, massiccio e possibilmente seguendo criteri statistici. Dobbiamo farlo il PRIMA POSSIBILE.
Se serve un paio in più di mani, ancorché arrugginite e non proprio da campione della provetta, sono a disposizione: se devo andare a Canicattì a fare PCR, ci vado, e credo che lo stesso farebbero tutti i colleghi che conosco.
Io spero davvero che qualcuno fra i decisori nazionali in questo momento ci stia pensando.
https://www.npr.org/…/south-koreas-drive-through-testing-fo…
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Prof. Roberto Piva
Dipartimento di Biotecnologie Molecolari e Scienze per la Salute
Università degli Studi di Torino
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Medica 2019 kickstart! Come and meet us Halle 16a42 !
21/10/2019
Bioclarma sarà presente con uno spazio espositivo a MEDICA 2019 (Düsseldorf, 18-21 novembre). Vieni a incontrarci nella Halle 16 Stand A42! Ti aggiorneremo con le ultime novità sui nostri prodotti.
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