Punctum press
Punctum Press Photobooks: Rome’s Premier Photography Art Publisher Since 2003. We create museum-quality monographs and limited-edition collector's books.
Explore our latest publications now! Punctum Press Photobooks: L'Eccellenza della Fotografia d'Arte da Roma dal 2003. Fondata a Roma, Italia, nel 2003, Punctum Press è una casa editrice di riferimento nel panorama della fotografia d'arte e documentaria. La nostra missione è curare e produrre fotolibri che siano veri e propri oggetti da collezione. Siamo specializzati in monografie in edizione limi
28/02/2026
fotografia di Pino Musi
mercoledì 4 marzo, alle 18,30,
libreria Spaziosette via dei Barbieri 7, Roma
Marco Delogu e Giuseppe Garrera presentano il libro
VIAGGIO IN SARDEGNA The Photo Solstice 2018-2025
edito da punctum
fotografie di Olivo Barbieri, Marco Delogu, Pino Musi, e Paolo Ventura.
28/02/2026
fotografia di Olivo Barbieri
mercoledì 4 marzo, alle 18,30,
libreria Spaziosette via dei Barbieri 7, Roma
Marco Delogu e Giuseppe Garrera presentano il libro
VIAGGIO IN SARDEGNA The Photo Solstice 2018-2025
edito da punctum
fotografie di Olivo Barbieri, Marco Delogu, Pino Musi, e Paolo Ventura.
28/02/2026
fotografia di Paolo Ventura
mercoledì 4 marzo, alle 18,30,
libreria Spaziosette via dei Barbieri 7, Roma
Marco Delogu e Giuseppe Garrera presentano il libro
VIAGGIO IN SARDEGNA The Photo Solstice 2018-2025
edito da punctum
fotografie di Olivo Barbieri, Marco Delogu, Pino Musi, e Paolo Ventura
26/02/2026
mercoledì 4 marzo, alle 18,30,
libreria Spaziosette via dei Barbieri 7, Roma
Marco Delogu e Giuseppe Garrera presentano il libro
VIAGGIO IN SARDEGNA The Photo Solstice 2018-2025
edito da punctum
fotografie di Olivo Barbieri, Marco Delogu, Pino Musi, e Paolo Ventura.
12/02/2026
Il libro Traces nasce dall’esperienza di residenza di Vanessa Winship e George Georgiou in Sardegna, realizzata nell’ambito della sesta edizione di , il festival promosso dalla Fondazione di Sardegna e dalla piattaforma .
L’omonima mostra è stata presentata alla Fondazione di Sardegna a Cagliari tra giugno e settembre 2024.
Questo libro si inserisce nel più ampio progetto editoriale sviluppato negli anni da The Photo Solstice e Fondazione di Sardegna, che accompagna ogni singola mostra delle “Commissioni Sardegna” con dei libri molto curati sia nella forma editoriale e sia nei testi d’autore. Dal 2017 il catalogo è questo: ‘Asinara’ di Marco Delogu (2017); ‘Cagliari’ di Guy Tillim (2018); ‘Sottotraccia’ di Pino Musi (2019); ‘Viaggio in Sardegna’ di Paolo Ventura (2022), ‘Hallucinations’ di Tim Davis (2022); ‘twelve ee h s nine’ di Olivo Barbieri (2023); e appunto ‘Traces’ nel 2026.
Non semplici cataloghi, ma veri e propri libri pensati dagli autori e prodotti da Punctum: opere autonome che, tassello dopo tassello, contribuiscono a costruire il mosaico della rappresentazione contemporanea della Sardegna.
10/02/2026
Traces, il nuovo libro di Vanessa Winship e George Georgiou, è più di un semplice libro. È un attraversamento silenzioso, una pratica di attenzione. È un affresco della Sardegna contemporanea dove realtà che resistono al tempo si incontrano. È un viaggio che esplora il contrasto tra la forza procreatrice della natura e i residui dell’attività umana, trasformando oggetti ordinari come una catena arrugginita o una scala spezzata in quadri interroganti.
È una ricerca che evita ogni folklore o posti da cartolina per indagare invece le ferite del territorio.
È un libro che è molto più di un libro…
Scopri di più sulla nuova pubblicazione Punctum al link in bio!
06/02/2026
vetrina della libreria open door a via della lungaretta 23 con cinque libri della punctum!
06/02/2026
Jon Rafman at the Tarot garden of Niki de Saint Phalle. Jon published an artist book with punctum: ‘Nine Eyes of Google Street View'
https://www.punctumpress.com/shop/jon-rafman-nine-eyes-of-google-street-view-2/
Jon Rafman, Nine Eyes of Google Street View
300,00 €
[:it]10 pages, 9 photographs
20×25 cm
Limited Edition of 40
Hahnemühle Fine Art Paper[:en]
10 pages, 9 photographs
20×25 cm
Limited Edition of 40
Hahnemühle Fine Art Paper
Sold out as other punctum books, but you could find in some rare books site or library
04/02/2026
Appena uscito 'Traces' il nuovo e bellissimo libro di Vanessa Winship e George Georgiou per Punctum, nuovo capitolo delle 'Commissioni Sardegna' prodotte dalla Fondazione di Sardegna.
https://www.punctumpress.com/shop/vanessa-winship-george-georgiou-traces/
'Traces' è un attraversamento silenzioso, una pratica di attenzione. Un libro che chiede di essere guardato senza fretta, lasciando che le immagini agiscano per sedimentazione, come il paesaggio che raccontano. Non offre rassicurazioni, ma uno spiraglio di ascolto e di relazione: lì dove la fotografia smette di descrivere e comincia a interrogare.
Testi di Bachisio Bandinu, Laurie Hurwitz e Elisa Medde.
Formato 26x29cm, 80 pagine, 38 fotografie in bianco e nero.
Stampato in tricromia su carta Gardapat 150 g, con copertina rigida in semitela e stampa a caldo in trancia.
22/01/2026
Tim Davis è un artista visivo, musicista e poeta statunitense. La sua ricerca fotografica si muove tra l’indagine degli aspetti formali propri della fotografia - in particolare luce e astrazione - e una pratica documentaria attenta alle dinamiche sociali. Le sue fotografie e i suoi video sono stati presentati in importanti istituzioni internazionali, tra cui il Whitney Museum, la Tate Modern di Londra, il Metropolitan Museum of Art di New York, il Guggenheim Museum e il Knoxville Museum.
Nel corso della sua carriera ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti, tra cui il Joseph H. Hazen Rome Prize, con una residenza presso l’American Academy in Rome (2007–2008), e il Leopold Godowsky Jr. Color Photography Award (2005). Parallelamente alla pratica artistica, Davis svolge un’intensa attività di scrittura ed è collaboratore regolare di riviste quali Aperture e Cabinet, oltre a ricoprire il ruolo di professore di fotografia presso il Bard College.
Nel 2022 pubblica con Punctum ‘Hallucinations’ [a cura di Marco Delogu, in collaborazione con Flavio Scollo; testi di Tim Davis, Elisa Medde, Marco Delogu e Flavio Scollo; copertina morbida con bandelle, 20,5×30 cm; 144 pagine, 128 fotografie a colori su patinata lucida; 8 pagine, 4 foto su Sirio Paglierino usomano; tot, 152 pagine, 132 foto], un progetto in cui riflette sulla natura visionaria dell’immagine fotografica.
Come afferma l’artista, “Tutto ciò che la fotocamera vede è un’allucinazione, che sovrascrive e supera tutto ciò che è venuto prima. E ogni fotografo è alla ricerca di quell’allucinazione, di quella sensazione che il flusso e lo scorrere del mondo possano balzare in una cornice e annunciare di avere un significato importante.”
20/01/2026
Pieter Hugo (nato a Johannesburg nel 1976) è un fotografo sudafricano, attivo principalmente nel campo della ritrattistica. Il suo lavoro è caratterizzato da un approccio autodidatta alla fotografia e si inserisce nel contesto di una generazione di fotografi sudafricani post-apartheid, impegnati a confrontarsi in modo critico con la storia della fotografia e con il modo in cui essa ha tradizionalmente rappresentato persone emarginate o in condizioni di vulnerabilità.
Nei suoi scatti di ritratti, famiglie, interni, paesaggi e dettagli accidentali, Pieter Hugo porta avanti una riflessione sulla persistenza di ferite e cicatrici che hanno a che fare con classe, appartenenza etnica e identità nazionale. Sono queste le immagini che scorrono sotto i nostri occhi nello sfogliare i suoi photobook ‘Looking Aside’, pubblicato nel 2006 con Punctum [92 pp.; 54 foto a colori; ita.copertina telata 25×30,5 cm], una serie intima e sconvolgente di fotografie, scattate tra il 2003 e il 2006, che ci impongono di guardare in modo diretto ciò che di solito scegliamo di guardare soltanto con la coda dell’occhio; e ‘Messina / Musina’, pubblicato l’anno dopo sempre con Punctum [120 pp.; 46 foto a colori; ing.copertina rigida 31×29 cm], e il cui titolo racchiude in sé la storia di un luogo dal passato, ma anche presente, profondamente intenso: ‘Il nome è stato cambiato nel 2002 nell’ambito di un processo nazionale di rivendicazione dell’eredità indigena della contea. È davvero un simbolo del cambio della guardia, ma per me indica anche una comunità in transizione’ (Pieter Hugo in conversazione con Joanna Lehan, 21 Febbraio 2007).
19/01/2026
Paolo Ventura (Milano, 1968) costruisce le proprie narrazioni a partire da piccole storie, per le quali dà forma a paesaggi interamente ricostruiti. Il suo lavoro non si limita alla realizzazione di set scenografici destinati ad accogliere i modelli o la sua stessa presenza: Ventura inventa, immagina e materializza veri e propri mondi. Le immagini risultanti delineano spazi pienamente plausibili, dotati di una forte verosimiglianza, pur non corrispondendo a luoghi reali.
La Roma autunnale de ‘Lo Zuavo scomparso’, pubblicato con Punctum nel 2012 [52 pagine; 30×24 cm; Copertina rigida telata], ad esempio, appare credibile grazie all’impiego di iconografie immediatamente riconoscibili e culturalmente associate alla città; tuttavia, essa esiste esclusivamente nell’universo immaginativo dell’artista e nelle complesse costruzioni fotografiche che ne derivano. In una conversazione con Marco Delogu, lo stesso Ventura ammette: ‘Io lavoro sulla memoria ma in realtà ho a che fare più con la fantasia e l’immaginazione, perché la memoria ha già una sua struttura, e a me non serve quella struttura, ne’ mi interessa. Mi interessa invece prendere un’atmosfera e costruirci sopra con la fantasia.’
Nel 2012, dunque, ha ritratto la capitale nell’ambito della X edizione della Commissione Roma. Le sue opere sono presenti in collezioni private e pubbliche, tra cui la Maison Européen de la Photographie di Parigi e la Library of Congress di Washington D.C.
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