Dimateria

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Pratiche autonome di pensiero, colto nell'atto di rappresentarsi, tra spazio e organismi

06/06/2026

Disorienteering
Dimateria al Museo d'Arte Orientale Venezia
nell'ambito di ArtNight Venezia

sabato 20 giugno h. 19

Ingresso libero

Dimateria presenta alcune azioni sviluppate all’interno del laboratorio di ricerca sul movimento e
sulle pratiche performative Fisiomorfica 2025–2026.
Il progetto ha esplorato la produzione orientale contemporanea, con un’attenzione particolare al
Giappone, indagandone immaginari, linguaggi e dinamiche espressive attraverso il movimento e
la pratica performativa

Troverete, sparsi fra le sale del museo, sette interventi singoli che si concluderanno con
un’azione finale collettiva

Le suggestioni che hanno informato le azioni provengono da fonti diverse, che spaziano dalla
letteratura al cinema, dal fumetto alla fotografia, fino agli eventi politici

Si tratta di semplici riferimenti, che si allontanano anche molto dalla fonte originaria:
“E così io, che nel meditare sulle cose, amo divagare più lontano che posso dal
cuore dei miei pensieri, tanto per andarmene un po’ a zonzo e giocare con
associazioni che hanno appena il vago sentore del mio oggetto…”
— Kawabata Yasunari, La bellezza sfiorisce presto

Vi consigliamo una visita veloce dell’intero museo, per individuare le diverse performance, e poi
di fermarvi a dedicare il tempo che desiderate alle situazioni che più vi incuriosiscono

Con
● Rachele Casato — Il profumo della papaya verde di Trần Anh Hùng e Millennium
Mambo di Hou Hsiao-hsien
● Giò Pegoraro (Giovanna Ruth Pegoraro)— Il mio vicino Totoro di Miyazaki Hayao e Le parole della
pioggia di Laura Imai Messina
● Valentina Bazzanella e Stefano Rizzi — La vegetariana di Han Kang
● Maddalena Stefani — Libro d’ombra di Tanizaki Jun’ichirō
● Marco Dima (Marco Di Marino) — le riprese del “Tank Man” (il Rivoltoso Sconosciuto di Piazza
Tienanmen) e un riferimento alla Campagna dei Cento Fiori del 1956-57
● Andrea Cravotta — L’uomo che cammina di Taniguchi Jirō
● Benedetta Sakinah Altichieri — le serie fotografiche On the Beach e Stylized Sculpture di
Sugimoto Hiroshi

A cura di Fabrizio Turetta

Hanno collaborato: Claudio Finni Galdiolo, Federica Giampedrone e Anna Gottardo

Grafica: Giovanni Zelano

L’abito di Rachele Casato è stato realizzato da Claudia Fabris

Photos from Dimateria's post 11/05/2026

Disorienteering, laboratorio di ricerca sul movimento e sulle pratiche performative - a Padova

Photos from Dimateria's post 11/05/2026
16/04/2026

Domani sera, a “condurre le danze” ci sarà Marta Boscolo, direttrice del Museo d’Arte Orientale di Venezia.

Ci muoveremo attraversando le sue narrazioni, lasciando che l’arte diventi materia viva, capace di coinvolgere i nostri organismi e generare nuove possibilità di movimento.

Saremo ospiti della Compagnia Via Danza, dalle 20, nella sala soppalco delle ex-scuderie di piazza Napoli (quartiere Sacra Famiglia) a Padova

L’incontro è pensato per chi partecipa al laboratorio Disorienteering di Fisiomorfica e alle/ai componenti della compagnia Via

16/04/2026

Domani sera, a “condurre le danze” ci sarà Marta Boscolo, direttrice del Museo d'Arte Orientale Venezia.

Ci muoveremo attraversando le sue narrazioni, lasciando che l’arte diventi materia viva, capace di coinvolgere i nostri organismi e generare nuove possibilità di movimento.

Saremo ospiti della della Compagnia VIAdanza, dalle 20, nella sala soppalco delle ex-scuderie di piazza Napoli (quartiere Sacra Famiglia) a Padova

L’incontro è pensato per chi partecipa al laboratorio Disorienteering di Fisiomorfica e alle/ai componenti della compagnia VIA

Marta Boscolo Marchi approda al Museo d'Arte Orientale come Direttrice nel 2015. Ha alle spalle un percorso di studi focalizzato sull'arte italiana e in particolare, nel corso della scuola di specializzazione e del dottorato, sulla storia dell'arte medievale. Pubblica un'importante monografia sulla Cattedrale di Ferrara in età medievale e insegna per cinque anni a contratto presso l'Università di Padova. Entrata al Ministero della cultura, dal 2012 si apre all'universo dell'arte asiatica, del collezionismo e della conservazione, senza smettere di studiare, imparare, condividere.

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