Psycodialogando
Contenuti psicologici per riflettere e crescere a cura della dott.ssa Favarin Veronica
21/09/2026
🌿 LA STANZA DEL RESPIRO – VIGONZA
Un appuntamento settimanale per fermarti, respirare e ritrovare uno spazio per te.
Un percorso di 20 incontri di gruppo, guidato da una psicologa, dedicato alla consapevolezza, alla gestione dell'ansia, dello stress e al benessere emotivo, attraverso un percorso psicoeducativo, esercizi pratici, rilassamento e momenti di condivisione.
📅 20 incontri | 1 volta alla settimana
⏱️ 1 ora e 30 minuti
📍 Centro Parrocchiale San Sebastiano – Via Roma, Vigonza (PD)
📆 Lunedì o giovedì
👥 Massimo 10 partecipanti per gruppo
Un piccolo gruppo e uno spazio dedicato per imparare a rallentare, ascoltarsi e prendersi cura di sé.
👉 Vuoi maggiori informazioni?
Clicca il link qui sotto e scopri di più:
https://www.psycodialogando.com/progr.../incontri-di-gruppo/
Guarda il video di presentazione:
https://youtu.be/oUtrhVBPRwQ?is=K60XyCvxTa2FgZc4
📲 WhatsApp:
https://wa.me/393792975552
I gruppi sono a numero chiuso: massimo 10 persone.
20/09/2026
🌿 LA STANZA DEL RESPIRO – VIGONZA
Un appuntamento settimanale per fermarti, respirare e ritrovare uno spazio per te.
Un percorso di 20 incontri di gruppo, guidato da una psicologa, dedicato alla consapevolezza, alla gestione dello stress e al benessere emotivo, attraverso esercizi pratici, rilassamento e momenti di condivisione.
📅 20 incontri | 1 volta alla settimana
⏱️ 1 ora e 30 minuti
📍 Centro Parrocchiale San Sebastiano – Via Roma, Vigonza (PD)
📆 Lunedì o giovedì
👥 Massimo 10 partecipanti per gruppo
Un piccolo gruppo e uno spazio dedicato per imparare a rallentare, ascoltarsi e prendersi cura di sé.
👉 Vuoi maggiori informazioni?
Clicca il link qui sotto e scopri di più:
https://www.psycodialogando.com/programma/incontri-di-gruppo/
Guarda il video di presentazione:
https://youtu.be/oUtrhVBPRwQ?is=K60XyCvxTa2FgZc4
📲 WhatsApp:
https://wa.me/393792975552
I gruppi sono a numero chiuso: massimo 10 persone.
22/04/2026
Cosa significa proteggere i propri confini?
Ogni relazione con l’altro porta con sé emozioni, bisogni e fragilità. Non tutto ciò che l’altro prova è automaticamente una tua responsabilità. Senza confini chiari, rischi di diventare il contenitore delle tensioni, della rabbia o delle frustrazioni altrui, finendo per assorbire qualcosa che non ti appartiene.
Avere confini sani significa distinguere ciò che è tuo da ciò che è dell’altro. Significa riconoscere che puoi ascoltare, comprendere, anche supportare… senza però caricarti addosso il peso emotivo che l’altro non riesce a gestire.
La responsabilità personale inizia proprio qui: nel momento in cui smetti di raccogliere quei “rifiuti emotivi”. Non è egoismo, è chiarezza. Non stai abbandonando l’altro, stai rispettando un limite: il tuo.
Se qualcuno scarica su di te rabbia, colpa o tensione, il punto non è quanto tu riesca a sopportare, ma quanto l’altro sia in grado di gestire ciò che prova. E questo non dipende da te.
Proteggere i tuoi confini vuol dire:
riconoscere quando qualcosa ti invade,
dire “questo non mi appartiene”,
e scegliere consapevolmente di non assorbirlo.
Perché la tua serenità non si costruisce raccogliendo ciò che gli altri lasciano cadere, ma imparando a non farlo entrare nel tuo spazio.
🧠 Come inizia l’Alzheimer?
La malattia di Alzheimer spesso comincia con lievi perdite di memoria.
Potresti notare difficoltà a ricordare eventi recenti o ad apprendere nuove informazioni.
Questo accade perché la parte del cervello deputata alla memoria e all’apprendimento è la prima a essere colpita.
Ad esempio, potresti dimenticare nomi di persone o dove hai messo le cose.
⚠️ Riconoscere questi segnali precocemente può aiutare a intervenire prima e a prendersi cura della propria salute cerebrale.
cognitivo
13/04/2026
Se le circostanze non cambiano, cambia la tua reazione
Quante volte aspettiamo che qualcosa fuori da noi cambi per stare meglio? Pensiamo che siano le situazioni, le persone o gli eventi a dover essere diversi, e restiamo lì, in attesa. Eppure, spesso ci accorgiamo che certe dinamiche si ripetono, portando con sé le stesse emozioni e lo stesso senso di frustrazione.
Questo accade perché non è solo ciò che viviamo a influenzarci, ma il modo in cui lo interpretiamo e reagiamo. Le nostre risposte diventano automatiche, familiari, ma non sempre utili. Ed è proprio lì che si apre uno spazio di cambiamento.
Quando iniziamo a osservare e modificare il nostro modo di reagire, qualcosa si muove davvero. Non perché la realtà esterna cambi improvvisamente, ma perché smettiamo di restare intrappolati negli stessi schemi.
Il cambiamento più profondo inizia da lì.
13/04/2026
SE LE CIRCOSTANZE NON CAMBIANO, CAMBIA LA TUA REAZIONE!
Spesso, quando ci troviamo dentro situazioni difficili o che sembrano ripetersi nel tempo, tendiamo a pensare che il problema sia fuori da noi. Ci diciamo che quando qualcosa cambierà, quando le persone si comporteranno diversamente o quando finalmente le condizioni saranno più favorevoli, allora staremo meglio. E così restiamo in attesa, come se il nostro benessere dipendesse da qualcosa che deve ancora accadere. Nel frattempo però ci accorgiamo che alcune esperienze ritornano, magari con volti diversi ma con le stesse emozioni, le stesse frustrazioni, lo stesso senso di blocco. Questo non significa che non ci sia nulla da fare, ma che forse stiamo guardando nella direzione sbagliata.
La realtà è che non tutto ciò che accade è sotto il nostro controllo, e continuare a lottare perché le circostanze cambino può portarci a sentirci ancora più impotenti. Quello su cui possiamo iniziare a lavorare, invece, è il modo in cui interpretiamo e affrontiamo ciò che viviamo. Le nostre reazioni non sono casuali, ma spesso automatiche, costruite nel tempo, legate a schemi appresi che tendono a ripetersi senza che ce ne rendiamo pienamente conto. È proprio lì che si gioca una parte fondamentale del cambiamento.
Quando iniziamo a fermarci, osservare e mettere in discussione queste modalità abituali, si apre uno spazio diverso. Non si tratta di negare le difficoltà o di pensare positivo a tutti i costi, ma di sviluppare una maggiore consapevolezza di come pensieri, emozioni e comportamenti si influenzano tra loro. Cambiare reazione significa concedersi la possibilità di rispondere in modo nuovo, anche se inizialmente può sembrare scomodo o controintuitivo. Significa uscire da automatismi che, pur essendo familiari, spesso mantengono il problema invece di risolverlo.
A volte la vita sembra riproporci le stesse sfide proprio finché non modifichiamo il nostro modo di stare dentro quelle situazioni. Non perché “dobbiamo imparare una lezione” in senso astratto, ma perché continuiamo a utilizzare strategie che non funzionano più per noi. Quando iniziamo a cambiare prospettiva e a sperimentare risposte diverse, anche ciò che ci circonda può gradualmente trasformarsi, oppure possiamo smettere di sentirci intrappolati dentro dinamiche che prima sembravano inevitabili.
Il vero cambiamento, quindi, non è sempre legato a ciò che accade fuori, ma alla possibilità di costruire un modo diverso di stare nelle cose, più flessibile, più consapevole e più in linea con i nostri bisogni. Ed è proprio da lì che può iniziare una trasformazione più profonda e duratura.
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