Cookwithfez

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14/05/2026

 
Nel periodo di passaggio tra la primavera e l’estate, ogni romano sa che c’è un piatto speciale nel menù di una trattoria autentica: la vignarola.

Un piatto dalle origini antiche, si narra dai vignaioli, che preparavano questo mix di primizie di stagione proprio con tutto quello che riuscivano a trovare tra i filari. È una ricetta che nasce come vegetariana, ma una fettina di guanciale e una spolverata di pecorino romano non guasteranno di certo l’opera.

Tra gli elementi principi di questo piatto, oltre le verdure, c’è un altro protagonista: un buon vino bianco. E tra i filari di Tommasi, non potevo non scegliere uno dei pezzi forti della cantina: Le Fornaci Lugana. Un vino bianco di carattere, fresco e leggermente agrumeto, si sposa alla perfezione con la vignarola.

Ingredienti per 4 persone: 
4 carciofi 
300gr fave fresche 
300gr piselli freschi
3 cipollotti freschi 
2 fette di guanciale 
olio evo qb. 
pepe nero qb. 
2  calice di vino bianco “Le Fornaci Lugana” di
Una grattugiata di pecorino romano 
Mentuccia fresca qb. 
1 limone per i carciofi

Procedimento:
Partite dalla preparazione del fondo di cottura. Ci vogliono due fette di guanciale tagliate grossolane e giusto un giro d’olio. Fate rosolare adagio e aggiungete il cipollotto fresco sottile sottile. Adesso andiamo in ordine di cottura, partendo dalle verdure che ci mettono di più. In primis i carciofi che vanno ben puliti dalle foglie esterne coriacee per ricavare il cuore tenero. Pulite bene il gambo, tagliate a metà e rimuovete la barbetta all’interno. Fate a spicchi grossolani ed unite al guanciale. Aggiungete il gambo dell’asparago tagliato a fettine e unitelo al fondo. Lasciate cuocere ed attaccare leggermente per 5’, sfumate con abbondante vino bianco e fate evaporare. Quando mancano 3-4’ potete aggiungere le teste degli asparagi, i piselli freschi e le fave precedentemente sbianchite. Devono cuocere poco in modo tale da fargli mantenere un verde brillante. In ultimo aggiustate di sale, pepe e mentuccia fresca. Servite rigorosamente con pecorino romano, due belle fette di pane e un calice di Lugana di Tommasi.

E che v

12/05/2026

LA STORIA DELLA RISTORAZIONE ITALIANA 🇮🇹

si trova a Rubiera, un crocevia strategico tra Modena e Reggio Emilia, un luogo che negli anni si è affermato come punto di riferimento della cucina emiliana, e più in generale come simbolo del saper fare, dell’accoglienza ben fatta e delle tradizioni di cui la nostra cucina è una delle più grandi interpreti.

Un luogo che è visitato da tanti, da tutta italia e non solo, oramai da 90 anni. Viaggiatori e buongustai fanno tappa qui per provare le loro specialità: dalla spugnolata al carrello dei bolliti, dall’antipasto misto ai cappelletti.

Tutto viene portato su questi elegantissimi carrelli che creano un’atmosfera viva e giocosa, nonostante l’eleganza della sala, del servizio e la bellezza della presentazione delle pietanze.

Arnaldo ha avuto una storia ricca di successi che sono sicuro continuerà a riscuotere. Perchè nonostante il riconoscimento che detenevano da così tanto tempo, la stella Michelin, quest’anno gli è stato tolto, l’entusiasmo, la passione e la professionalità dei protagonisti non è stata scalfita.

Per loro conta solo una cosa: che il cliente esca felice e disposto ad organizzare un altro viaggio per raggiungerli.

Un grazie speciale alla Sig. Anna, Ramona e Roberto per aver aperto le porte della loro casa, della vecchia locanda di Arnaldo, che adesso più che mai è diventato un vero patrimonio della nostra cultura gastronomica.

TUTTA LA STORIA LA TROVATE SUL MIO CANALE YOUTUBE.

LINK IN BIO!

06/05/2026

POLPETTE AL VINO ROSSO 🍷❤️‍🔥

Lo sapete oramai meglio di me, le polpette sono uno dei miei cavalli di battaglia e tra le mie cose preferite in assoluto. Per i miei gusti, vincono 10 a zero contro una bistecca.
Ve le ho preparate al vino bianco e le avete rifatte in tutte le salse, oggi una versione nuova, con dei profumi meravigliosi che ve le faranno rifare ancora e ancora.

Ho usato il Valpolicella Ripasso di Tommasi sia nell’impasto delle polpette, sia per creare una buona salsa ed infine (ovviamente) anche in degustazione.
Un vino morbido e aromatico, inconfondibile.

Ingredienti per 6 persone:
1kg di macinato di Fassona piemontese
200 gr di coppa piacentina macinata (mortadella in alternativa)
200 gr di pane raffermo
250 ml di Valpolicella Ripasso di Tommasi
1-2 uova
50 gr Parmigiano Reggiano
Noce moscata qb
Salvia e timo qb
Sale e pepe qb.
3 cipolle fresche
10 patate novelle
1 fetta di coppa piacentina a cubetti
50gr farina
Olio evo qb.

Procedimento:
Per prima cosa mettete a bagno il pane raffermo nel vino rosso, fino a quando non risulterà morbido e facile da amalgamare all’impasto. Nel frattempo dedicatevi alla carne in un mix di Fassona piemontese e coppa piacentina macinata. Unite le uova, il parmigiano e tutti gli aromi (erbe e spezie a piacimento). Mescolate con le mani per ottenere un composto morbido che va iniziato a spolpettare: 4-5cm di diametro. Diamo una leggerissima infarinata e possiamo rosolare le polpette in un tegame caldo con olio evo. Non dovete toccarle, devono fare una bella crosticina all’esterno. Giratele e quando sono ben dorate potete rimuoverle. Nel fondo di cottura unite la prima le patate a metà che raccolgono gli umori della carne, poi cipolla fresca sottile e la pancetta a cubetti. Riunite le erbe aromatiche, le polpette e declassate il fondo con altro Valpolicella Ripasso di Tommasi. Lasciate cuocere a fiamma medio bassa per 30’ circa, fino quando non si sarà formata una bella salsa corposa. Servite in un piatto da portata e oramai lo sapete meglio di me: per degustarle un buon calice di vino rosso.

30/04/2026

IL GRAND TOUR D’ITALIA - EP.6

In questa nuova tappa del nostro Grand Tour d’Italia ci troviamo tra Chioggia e Pellestrina, nella zona sud della laguna di Venezia.

Un’area sicuramente molto diversa rispetto alla Serenissima, più rustica e ruspante, con un atmosfera selvaggia ed autentica, molto lontana dai classici tour turistici veneziani.

In questo viaggio abbiamo scoperto un’area con un’anima molto complessa, ma sicuramente identitaria. Chioggia e Pellestrina portano con sé una cultura marinara forte e profondamente radicata nella storia. Chioggia è reputata la vecchia capitale del sale del mediterraneo e uno dei più importanti mercati ittici d’italia, sicuramente il più grande di tutta l’area del nord est.

In questo periodo le seppie sono le padrone della laguna, grandi e carnose, che oggi vediamo rielaborate da un’istituzione della zona: il Ristorante “Da Celeste” a Pellestrina. Abbiamo fatto un ragù con il loro nero eccezionale, per condire uno degli spaghetti più buoni della mia vita.

C’è anche da dire che in una palafitta così, direttamente sulla laguna e con un goccio di vino bianco freddissimo non si può che sognare di ritornare ancora e ancora in questo luogo meraviglioso.

Andateci perchè ne vale davvero la pena.

27/04/2026

GYM BRO, VI FACCIO CONTENTI!

Pollo speziato al latte di cocco con riso e verdure croccanti ✨

Finalmente una versione nuova del riso con il pollo, basta riso bollito bianco triste con il pollo ai ferri, con qualche piccola accortezza e ingrediente si possono fare dei piatti speciali, bilanciati, ricchi di proteine.

Ingredienti:
3 cipollotti
1 spicchio d’aglio
1 pezzetto di zenzero
1 peperoncino fresco
1 cucchiaio di curry verde
1 cucchiaino di curcuma
500ml di latte di cocco
Tante foglie di basilico fresco
3 sovraccosce di pollo
Olio piccante (opzionale)
Sale fino qb.

Per il riso (rapporto 1 a 2)
250gr riso thai o basmati
500ml di acqua
1 cucchiaino di curcuma o curry verde

24/04/2026

HUMMUS ALL’ITALIANA E VERDURE DI STAGIONE ❤️‍🔥

Un piatto bilanciato, perfetto i vostri pranzi e cene infrasettimanali se avete bisogno di qualcosa di leggero ma molto goloso.

Invece dell’hummus di ceci classico, vi propongo una versione nuova con le fave decorticate, riprendendo la tradizione pugliese del macco di fave con la cicoria che è un piatto favoloso. Il tutto completato con un olio alle erbe profumatissimo e le verdure di stagione.

Per l’olio e per l’hummus ho utilizzato il frullatore pure power di , che permette di lavorare sia a caldo che a freddo creando delle creme davvero vellutate.

Ingredienti per 4 persone:

Per la crema di fave:
300gr di fave decorticate
1 cipolla fresca
1 spicchio d’aglio
1 foglia di alloro
30ml di olio alle erbe
1 cucchiaio di tahina
3 cubetti di ghiaccio
Succo di 1 limone
Sale grosso

Per l’olio verde:
250gr di gambi verdi del cipollotto e dell’aglio fresco

Per le verdure:
200gr di ravanelli
7-8 cipolle fresche
8-10 zucchine piccole
10 asparagi
1 aglio fresco
1 cucchiaio di zucchero
25ml di aceto di vino bianco

23/04/2026

CROSTATA DI FRAGOLE 🍓

Da un classico dolce da credenza a una crostata da vera pasticceria.

Ecco qui tutti i trucchetti per una crostata alle fragole fatta alla perfezione. Miraccomando, su una teglia girata normale all’insù, altrimenti vi vola come me.

La frolla è friabilissima, la marmellata che sa davvero di frutta neanche c’è bisogno di dirvelo.

Un capolavoro nella sua estrema semplicità.

Ingredienti per 1 crostata da 28cm
Per la frolla:
480gr farina 00
190gr zucchero a velo
210gr b***o freddo
1 uovo
1 tuorlo
6gr lievito per dolci
1 pizzico di sale
Scorza di limone qb.

Per la marmellata:
1kg di fragole fresche
400g zucchero
1 limone e la sua scorza
1 baccello di vaniglia

Procedimento:
Iniziate dalla confettura alle fragole. Inserite in una ciotola le fragole tagliate a pezzetti e unite lo zucchero, non esagerate perchè le fragole sono già dolci.
Per profumare la confettura unite la scorza di limone e la bacca di vaniglia. I semi teneteli da parte perchè saranno da aggiungere alla frolla. Lasciate quindi macerare il tutto.

Per la frolla unite la farina e lo zucchero a velo, che aiuterà per avere la giusta consistenza. Aggiungere anche i semi di vaniglia, la scorza di limone, un pizzichino di sale e una puntina di lievito. Iniziate con la sabbiatura con movimenti decisi delle mani, dovete ottenere un impasto granulare. Ora è il momento di incorporare i liquidi, aggiungete un tuorlo e un uovo intero. Iniziate a impastare con molta delicatezza fino a ottenere un panetto morbido. Lasciatelo quindi freddare per due ore in frigo.

Nell’attesa che il panetto di frolla si freddi in frigo, potete cuocere le fragole macerate con il loro liquido per circa un’ora, mescolando di tanto in tanto.

Per avere una frolla perfetta, vi consiglio di lavorare tutto a freddo. Ricavate un pezzo di panetto per le strisce e rimettetelo in frigo. Il panetto restante spezzatelo e rimpastatelo, questo trucco renderà la frolla più plastica e facile da stendere.

Vi consiglio, inoltre, di inserirla in un anello microforato, che permetterà una cottura più uniforme e fate dei buchi con la forchetta. Aggiungete quindi la confettura in abbondanza e lasciate il bordo rustico, lavorato con la forchetta. Le strisce a me piacciono larghe e spesse perchè così si cuociono uniformemente con il fondo.

In forno per 45’ a 170 gradi. Il lievito fa crescere la crostata che rimane però molto friabile.

Vi consiglio, inoltre, di inserirla in un anello microforato, che permetterà una cottura più uniforme e fate dei buchi con la forchetta. Aggiungete quindi la confettura in abbondanza e lasciate il bordo rustico, lavorato con la forchetta. Le strisce a me piacciono larghe e spesse perchè così si cuociono uniformemente con il fondo.

In forno per 45’ a 170 gradi. Il lievito fa crescere la crostata che rimane però molto friabile.

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