Valeria thedaimoncoach

Valeria thedaimoncoach

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📍Ti accompagno verso il tuo #daimon e la tua vita
✨Sono #coach e #counselor

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18/08/2026

Vuoi vivere al massimo ogni istante? 🌟 Segui questi 10 consigli per abbracciare il presente e trovare pace interiore! 1️⃣ Identifica le aspettative: Riconosci quando le tue aspettative ti bloccano. 2️⃣ Accetta l'incertezza: Il futuro è un mistero, accettalo! 3️⃣ Focalizzati sul qui e ora: Usa i sensi per immergerti nell'esperienza attuale. 4️⃣ Pratica la gratitudine: Ogni giorno, ringrazia per le piccole cose. 5️⃣ Accetta ciò che è: Non tutto va come previsto, e va bene così! 6️⃣ Coltiva la compassione: Vedi il mondo dagli occhi degli altri. 7️⃣ Vivere con intento: Fai ciò che ti rende davvero felice e significativo. 8️⃣ Abbraccia la mindfulness: Scopri tecniche come la meditazione per essere più presente. 9️⃣ Ritorna al presente: Quando la mente vaga, riportala gentilmente al qui e ora. 🔟 Sii paziente: Cambiare richiede tempo, ma ne vale la pena! Ricorda, vivere nel presente non è rinunciare ai sogni, ma trovarci gioia e realizzazione ogni giorno! 🌈

18/08/2026

Non è che ti attrae il dramma. È che il tuo sistema nervoso ha imparato a leggere la tensione come amore — e la pace come vuoto. La persona sana non ti annoia: semplicemente non ti attiva. E se sei cresciuta nell'imprevedibilità, la non-attivazione la senti come mancanza. Ma quel silenzio che chiami noia ha un altro nome: sicurezza. E si impara a desiderarla. Salva, se oggi ti serviva sentirlo. 🔖 Ti accompagno dove il tuo daimon chiama. Lì discendi. Lì ti riconosci.

17/08/2026

Non è tornato. Ma questo non significa che tu debba continuare a sentirlo. A volte non è la sua presenza a tenerti legata, ma l’attesa di un segnale, di una spiegazione, di una chiusura. Il vero distacco arriva quando smetti di controllare se guarda, se osserva, se torna, se ti pensa. Perché il filo si spezza quando smetti di alimentarlo.

17/08/2026

💫Ti distraggo mentre ti distruggo. L’arma principale del narcisista Le parole sono l’arma principale del narcisista.Ogni narcisista è in grado di dire la stessa cosa diversificandola nei modi più vari al fine di evocare le immagini più suggestive nella mente della vittima, e lo fa esattamente nel momento stesso in cui è perfettamente consapevole di star mentendo. Si determina così velocemente un torrente di banalità vuote, così come vuote sono le promesse, in un trionfo della Forma sulla Sostanza. Frequentemente, a causa della natura empatica della vittima e delle esperienze che ha patito prima ancora di incontrare il narcisista, quelle parole hanno un valore balsamico e diventa estremamente difficile resistere a quel fascino. Una persona diversa vedrebbe in quelle parole un campanello d’allarme in quella cascata di complimenti e di attenzioni; una persona diversa prenderebbe le distanze, dandosi il tempo di valutare quanto ci sia di significativo e sostanziale in quella serie di deliziosi complimenti; una persona diversa passerebbe attraverso quei monologhi vacui e leggeri. Ma per la vittima è impossibile E viene scelta non solo perché assolutamente sensibile a tutto questo, ma anche perché ne ha profondamente bisogno. Lo vuole ed ogni giorno che passa ne diventa sempre più assuefatta e dipendente. Diventa allora fondamentale analizzare e distinguere sempre tra ciò che una persona dice e ciò che una persona fa. Questo è l’unico indicatore dell’autenticità di una relazione. Ti distraggo mentre ti distruggo. Le trappole del confronto La comunicazione tipica del narcisista si basa regolarmente su alcuni elementi specifici: la negazione, lo spostamento e la deformazione dei vissuti. Inevitabilmente, la vittima si trova coinvolta in un confronto senza senso, completamente ignara ed indifesa di fronte allo stile comunicativo del partner. Nel momento in cui la vittima decide comunque di approfondire il confronto con il narcisista, gestendo le insidie del gaslighting, potrebbe però trovarsi di fronte ad un altro dei tipici tranelli comunicativi del narcisista: la Distrazione. Laddove, infatti, il narcisista si trovi ad essere messo sotto accusa dalla vittima, avrà bisogno di creare uno stato di distrazione per evitare che la rabbia della vittima gli si riversi completamente addosso. Ciò che per lui è intollerabile non è tanto il fatto di essere messo sotto accusa, quanto l’assoluta inaccetabilità del fatto che la vittima possa “segnare un punto” nel tabellone del confronto. A tal proposito deve necessariamente portare, all’interno della comunicazione, una serie di elementi di distrazione; i più tipici sono due: – la fuga, intesa in senso reale e fisico: un reale allontanamento dal luogo del confronto; – la rabbia, ossia un intenso, estremo e violento sfogo finalizzato ad annichilire e spaventare la vittima e ad annullarne le reazioni. Analogamente, il narcisista potrà ignorare i messaggi della vittima o sbatterle il telefono in faccia e non rispondere più per ore. L’obiettivo è semplicemente uno: far sentire la vittima colpevole di aver creato quello stato di rabbia ed indurla a cercare di riparare lo strappo emotivo che si trova di fronte. Il narcisista distrae così la vittima dal suo dolore, fa sì che dimentichi le motivazioni che l’hanno spinta al confronto, e riorienta la luce del rapporto su di sé. È di nuovo lui il protagonista: lui con la sua furia da placare, lui con il rapporto da recuperare, lui con quel silenzio da interrompere e quelle parole di nuovo da meritare. Lui: salvo dalla critica, idealizzato ed intoccabile, mentre la vittima è di nuovo all’angolo, dimentica delle proprie ferite nell’illusione di prendersi cura delle ferite altrui. Quante volte, da bambina, hai cercato di farti perdonare dalla tua mamma o dal tuo papà, pur non comprendendo esattamente cosa avessi fatto di così sbagliato? Testo a cura di Claudia Scarpati, psicoterapeuta Fonte :

16/08/2026

Non sei innamorata/o di lei/lui. Sei agganciata/o a una frequenza. 🖤 A volte non è la persona a cui non riesci a rinunciare. È il pattern che il tuo sistema nervoso ha imparato a chiamare amore: attesa, ansia, distanza, sollievo, euforia. E quando qualcuno riattiva quella frequenza, l’intensità può sembrare amore. Ma intensità e amore non sono la stessa cosa. La domanda allora cambia: “Che cosa riconosco in lui/lei che conoscevo già prima di lui/lei?” Perché ciò che il tuo corpo ha imparato può anche essere disimparato.

16/08/2026

🚨🔥 "ATTENZIONE! Scopri 6 tipi uomini che sarebbe meglio non scegliere per la tua relazione! 🚫👨‍💼 1️⃣ I Mammoni: È difficile fidarsi di un uomo che è troppo legato ai genitori, soprattutto alla madre. Questo atteggiamento può rendere la tua relazione pesante e svilente. È importante che lui impari a prendere decisioni con te e a staccarsi gradualmente dalla dipendenza dai genitori. 🔑 Soluzione: Avvia una conversazione aperta e sincera sulla necessità di autonomia e indipendenza all'interno della relazione. Focalizzatevi insieme sul futuro e sulle decisioni da prendere come coppia. 2️⃣ Il Finto Femminista: Questo tipo di uomo potrebbe sembrare a favore della parità di genere, ma potrebbe non aver completamente interiorizzato il concetto. Potrebbe trattare la causa femminista come una concessione anziché un diritto. È importante riconoscere se il tuo partner sostiene veramente la tua libertà e la tua indipendenza. 🔑 Soluzione: Parla apertamente con lui sui tuoi valori e sulle tue aspettative all'interno della relazione. Chiedi il suo sostegno e la sua comprensione per i tuoi obiettivi personali e professionali. 3️⃣ Il Salvatore: Questo tipo di uomo ha bisogno di sentirsi superiore e di essere considerato un eroe. Questo atteggiamento crea disuguaglianza nel rapporto e può portare a un senso di obbligo da parte tua. Nessuno merita di sentire di dover gratitudine nel proprio rapporto. 🔑 Soluzione: Stabilisci confini chiari e assertivi all'interno della relazione. Focalizzati sull'equilibrio e sulla reciprocità, dove entrambi i partner si sostengono a vicenda senza aspettarsi elogi o ricompense. 4️⃣ L'Egoista Cronico: Questo tipo di uomo è centrato esclusivamente su se stesso e sulle sue esigenze, trascurando quelle del partner. Potrebbe mancare di empatia e di capacità di compromesso. 🔑 Soluzione: Comunica apertamente le tue esigenze e i tuoi desideri, ma cerca anche di capire il suo punto di vista. Cerca di trovare un compromesso che soddisfi entrambi e lavora insieme per coltivare una maggiore empatia e comprensione reciproca. 5️⃣ Il Non Impegnato: Questo tipo di uomo potrebbe sembrare coinvolto all'inizio, ma in realtà ha poca intenzione di impegnarsi seriamente nella relazione. Potrebbe mostrare segni di evitamento o di instabilità emotiva. 🔑 Soluzione: Fai chiarezza sulle tue aspettative e sui tuoi desideri per il futuro della relazione. Se lui non è disposto ad impegnarsi, è meglio lasciar andare e cercare qualcuno che sia davvero pronto per una relazione seria e impegnata. 6️⃣ Il Legato alle Ex: Questo tipo di uomo ha difficoltà a lasciare il passato alle spalle e a creare spazio per una nuova relazione. Le sue ex sono ancora molto presenti nella sua vita, tanto che sembra che siano diventate le sue migliori amiche. Questa situazione può creare insicurezza e frustrazione nel rapporto attuale. 🔑 Soluzione: Affronta apertamente il problema e comunica al tuo partner come ti senti riguardo alla sua relazione con le ex. Chiedi chiarezza sui confini e sull'importanza di dare priorità alla vostra relazione. Se lui non è disposto a mettere in discussione questi legami, potrebbe essere il momento di valutare se questa relazione è davvero ciò che desideri per il tuo futuro. Non permettere a nessuno di minare la tua felicità e il tuo benessere emotivo! Conoscere questi tipi di uomini è il primo passo per creare una relazione sana e appagante. Per ulteriori consigli su come gestire le dinamiche di coppia, seguimi qui e contattami per la tua prima sessione con me! 🌟💑 "

15/08/2026

Quando il dolore e il sollievo si alternano, il tuo corpo può imparare a chiamare “amore” ciò che in realtà è un legame fondato sull’intensità. Non sei debole. Non sei sbagliata. E non devi colpevolizzarti perché non riesci a dimenticare qualcuno. A volte non è la persona a cui sei legata. È il ciclo dolore → sollievo → dolore. Capirlo non ti dà un’etichetta. Ti restituisce libertà. 🖤

15/08/2026

"Quali sono 11 cose da non fare con un narcisista? 1. Evita di innamorarti. 2. Non condividere troppo le tue cose personali. 3. Non prendere troppo sul serio ciò che ti dice (prendilo alla leggera). Io sono Valeria, thedaimoncoach, e lavoro come coach e come counselor soprattutto nell’ambito delle relazioni. 4. Non prestargli soldi. 5. Evita di iniziare qualsiasi progetto a lungo termine, sia relazionale che lavorativo. 6. Non dirgli mai che lo sai essere un narcisista. 7. Non fare affidamento sulle sue promesse. 8. Evita di presentargli la tua famiglia o i tuoi amici; potrebbe usarli contro di te. 9. Non aspettarlo o chiamarlo se non si presenta ad un appuntamento. 10. Non permettergli di dormire a casa tua; potrebbe farne un'abitudine. 11. Risposta Bonus: Non andarci a letto la prima sera; fatti desiderare e divertiti, ma ricorda che divertirsi non è illegale."

14/08/2026

"La crescita interna si realizza quando si dà spazio a qualcosa di nuovo. Questo qualcosa di nuovo è nella maggior parte dei casi qualcosa che si è negato prima, per esempio l'ombra stessa. O qualcosa per cui ci si rammarica, per esempio una colpa personale. Se guardo ciò che ho negato e dico : "Sì, ora ti prendo nella mia anima", allora cresco. Non che ora sia innocente, ma cresco. Gli innocenti non possono crescere, rimangono allo stesso modo. Sempre bambini".

14/08/2026

Ci sono famiglie in cui le stesse cose si ripetono con una precisione che la casualità non può spiegare. Le stesse malattie alla stessa età. Le stesse separazioni nello stesso mese. Gli stessi fallimenti, allo stesso punto, generazione dopo generazione. Anne Ancelin Schützenberger, psicoanalista francese, ha passato cinquant'anni a documentare questo fenomeno clinicamente. Lo ha chiamato Sindrome degli Antenati. La sua tesi è radicale e, allo stesso tempo, supportata da decine di migliaia di casi: ciò che una generazione non riesce a piangere, nominare o risolvere, viene delegato inconsciamente alle generazioni successive. Il sintomo del nipote è spesso la frase non pronunciata del nonno. La depressione della figlia è spesso il lutto non pianto della madre. Il fallimento del figlio è spesso la lealtà invisibile verso un padre umiliato. Non è destino. È trasmissione psichica transgenerazionale. E ha un nome, una letteratura, uno strumento clinico il genosociogramma e una via d'uscita: il riconoscimento. In questo contenuto ti racconto, in sette movimenti, come funziona davvero e qual è la domanda che Schützenberger consigliava ai suoi pazienti. Una domanda che, se lasci lavorare, fa emergere subito un nome.

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