Knit-Time

Knit-Time

Condividi

Arte E Intrattenimento nelle vicinanze

Storia di Gardaland
Storia di Gardaland

Ciao sono Sara e organizzo CORSI DI MAGLIA e LAVORO SU COMMISSIONE. Chiedimi maggiori dettagli 👇

Si organizzano CORSI DI MAGLIA personalizzati per chi piace sferruzzare o solo curioso di trovare un nuovo modo per rilassarsi.

28/03/2026

Qualche berretto colorato con avanzi di lana.

19/02/2026

https://www.facebook.com/share/184BQN3agT/

Alle Invernali di Milano-Cortina c’è una disciplina che non assegna medaglie ma sta conquistando attenzione e curiosità: il lavoro a maglia. Tra una gara e l’altra, sempre più atleti vengono immortalati con ferri e in mano. Spopola la therapy per ridurre lo stress e gestire l’ansia da prestazione in uno dei contesti più competitivi al mondo. Il fenomeno era diventato virale già con Tom Daley, fotografato mentre lavorava a maglia sugli spalti olimpici. Oggi quel gesto è quasi un rituale condiviso.

Lo statunitense Ben Ogden, che ha conquistato uno storico argento nello sci di fondo, ha raccontato che a riportarlo in equilibrio saranno proprio i suoi progetti a maglia, tra cui maglioni e guanti ispirati a Giovanna d’Arco. Anche il biatleta canadese Adam Runnalls ha trasformato la maglia in uno strumento di preparazione mentale. Non è distrazione, ma concentrazione. E a Milano-Cortina, tra sprint e poligoni di tiro, il silenzio di un ferro che intreccia racconta un’altra faccia delle Olimpiadi.

Per approfondire: https://www.greenme.it/salute-e-alimentazione/sport-e-fitness/milano-cortina-2026-tutti-pazzi-knitting/

18/12/2025

Dopo aver visto dormire così la mia gatta mi è venuta in mente questo vecchio schema e quasi quasi potrei farci un maglione🤭

DAL CINESE NO 08/12/2025

Grazie Rosa Parlato Crochêt per la condivisione della tua canzone ☺️

DAL CINESE NO Provided to YouTube by DistroKidDAL CINESE NO · ROSA PARLATO · ROSA PARLATO · ROSA PARLATODAL CINESE NO℗ 10967005 Records DKReleased on: 2025-12-05Auto-gener...

05/12/2025

L ultimo gomitolo poi basta😅

03/11/2025
26/09/2025

Nuovo corso in partenza

19/08/2025

Copertina ai ferri dai colori dei girasoli 🌻 🌻 🌻
Con tutte quelle ondine questa copertina mi ha portato via un anno di lavoro e rifiniture, ma ne è valsa la pena,è così adorabile 😊

E' disponibile la Guida ai corsi 2025-2026: opportunità di approfondimento per tutti 13/08/2025

Sono in arrivo i nuovi corsi
Pubblicati anche sul libricino di Busto
Aperte le prenotazioni, posti limitati.

E' disponibile la Guida ai corsi 2025-2026: opportunità di approfondimento per tutti E’ stata stampata in questi giorni, a cura dell’Amministrazione Comunale, la guida informativa che raccoglie le proposte di corsi che saranno organizz...

Se intendi vendere usato online: devi pagare le tasse? La risposta dipende tutta da una cosa: perché lo stai facendo? Ci sono tre scenari.
Scenario numero uno, il più comune: lo “svuota armadio”. Stai vendendo i tuoi oggetti personali usati. I vestiti che non metti più, i libri che hai già letto, la vecchia borsa firmata. In questo caso, la regola è semplice: i soldi che incassi **non sono tassabili e non devi dichiarare nulla**. Perché? Perché non stai facendo un guadagno, stai solo recuperando una piccola parte di quello che avevi speso. Manca l’intento speculativo. È come se stessi “disinvestendo” un tuo bene personale. Del resto, proprio perché non c’è lucro, il denaro che percepisci non rappresenta reddito imponibile e non è indice di capacità contributiva.
La situazione cambia se inizi a comprare oggetti con il preciso scopo di rivenderli a un prezzo più alto. Vai per mercatini, cerchi offerte online, compri lotti di vestiti vintage e poi li rivendi sulla tua pagina. Qui l’intento è guadagnare. Se questa attività è occasionale, non serve la Partita IVA, ma attenzione: il profitto che realizzi, cioè la differenza tra quanto incassi e quanto hai speso, va dichiarato. È un “reddito diverso” e va inserito nella tua dichiarazione dei redditi. Quindi ci paghi le tasse.
Scenario numero tre: il “professionista dell’usato”. Quando la tua attività di vendita diventa abituale, sistematica e organizzata? Non è più un hobby, ma un lavoro (anche se nel tempo che ti rimane dal tuo lavoro principale). Magari hai un tuo piccolo brand, un profilo social dedicato, investi in pubblicità. In questo caso, scatta l’obbligo di aprire la Partita IVA. E dimenticate la leggenda dei 5.000 euro come soglia magica: quella riguarda aspetti previdenziali, non fiscali! Se agisci come un’impresa, sei un’impresa, anche se guadagni meno di 5.000 euro. E questo vale anche se vendi sistematicamente oggetti per conto dei tuoi amici, trattenendo una commissione. Quella è un’attività di intermediazione commerciale. 

#legge #fisco #vinted #oggettistica #oggettivintage #usato 10/08/2025

https://www.facebook.com/share/r/1SnaCFNdxP/

Se intendi vendere usato online: devi pagare le tasse? La risposta dipende tutta da una cosa: perché lo stai facendo? Ci sono tre scenari. Scenario numero uno, il più comune: lo “svuota armadio”. Stai vendendo i tuoi oggetti personali usati. I vestiti che non metti più, i libri che hai già letto, la vecchia borsa firmata. In questo caso, la regola è semplice: i soldi che incassi **non sono tassabili e non devi dichiarare nulla**. Perché? Perché non stai facendo un guadagno, stai solo recuperando una piccola parte di quello che avevi speso. Manca l’intento speculativo. È come se stessi “disinvestendo” un tuo bene personale. Del resto, proprio perché non c’è lucro, il denaro che percepisci non rappresenta reddito imponibile e non è indice di capacità contributiva. La situazione cambia se inizi a comprare oggetti con il preciso scopo di rivenderli a un prezzo più alto. Vai per mercatini, cerchi offerte online, compri lotti di vestiti vintage e poi li rivendi sulla tua pagina. Qui l’intento è guadagnare. Se questa attività è occasionale, non serve la Partita IVA, ma attenzione: il profitto che realizzi, cioè la differenza tra quanto incassi e quanto hai speso, va dichiarato. È un “reddito diverso” e va inserito nella tua dichiarazione dei redditi. Quindi ci paghi le tasse. Scenario numero tre: il “professionista dell’usato”. Quando la tua attività di vendita diventa abituale, sistematica e organizzata? Non è più un hobby, ma un lavoro (anche se nel tempo che ti rimane dal tuo lavoro principale). Magari hai un tuo piccolo brand, un profilo social dedicato, investi in pubblicità. In questo caso, scatta l’obbligo di aprire la Partita IVA. E dimenticate la leggenda dei 5.000 euro come soglia magica: quella riguarda aspetti previdenziali, non fiscali! Se agisci come un’impresa, sei un’impresa, anche se guadagni meno di 5.000 euro. E questo vale anche se vendi sistematicamente oggetti per conto dei tuoi amici, trattenendo una commissione. Quella è un’attività di intermediazione commerciale. #legge #fisco #vinted #oggettistica #oggettivintage #usato

Vuoi che la tua azienda sia il Arte E Intrattenimento più quotato a Milan?
Clicca qui per richiedere la tua inserzione sponsorizzata.

Sito Web

Indirizzo

Milan