Max Merlino
Ti voglio felice... insegnandoti delle tecniche bio naturali che puntano sui personali talenti!!!
09/05/2026
Per dovere verso chi?
Oggi è ripreso il progetto “Prenditi cura di te” nella sede distaccata di , a Ferrandina.
Una donna in rosa mi ha raccontato che, appena ha saputo che i trattamenti con le campane tibetane sarebbero ricominciati, si è prenotata subito.
Mi ha detto che dopo il trattamento precedente aveva sentito una calma nuova.
Una calma che non è rimasta solo in quei minuti, ma è entrata nella sua vita.
Ha iniziato a fare le cose con più lentezza.
A lavoro.
In casa.
Nelle sue giornate.
E soprattutto ha iniziato a ritagliarsi del tempo per sé:
un libro, un film, un caffè con un’amica.
Poi mi ha detto una frase che mi ha colpito profondamente:
“Facevo tutto di corsa, sempre per dovere… ma per dovere verso chi?”
Quante volte viviamo così?
Sempre di corsa.
Sempre presenti per gli altri.
Sempre pronti a fare, aiutare, risolvere.
E poi ci dimentichiamo di noi.
Le campane tibetane, con il loro suono e le loro vibrazioni, possono creare uno spazio di calma interiore.
Uno spazio in cui la mente rallenta, il corpo respira e il cuore torna ad ascoltarsi.
E in quella calma può nascere una consapevolezza semplice ma potente:
prendersi cura di sé non è egoismo.
È il primo atto d’amore verso la vita.
Ho voluto raccontare questa storia anche per te che hai letto fino a qui.
Per darti la possibilità di fermarti un momento e chiederti:
io sto vivendo davvero…
o sto solo correndo per dovere?
Grazie a Komen Italia – Comitato Basilicata per continuare a creare spazi di cura, ascolto e umanità.
Con il progetto IO CI SONO PER TE, continueremo a portare il suono dove c’è bisogno di sollievo, presenza e cuore.
dite
01/05/2026
Ripartiamo da maggio.
Tornano i trattamenti con le campane tibetane dedicati alle Donne in Rosa, all’interno del progetto “Prenditi Cura di Te” Komen Italia - Comitato Regionale Basilicata
Un percorso che accompagnerà fino ad aprile 2027, con appuntamenti a mesi alterni:
a Ferrandina (MT), presso la sede Komen, e a Potenza, presso l’Ospedale San Carlo.
Continuiamo a esserci…
per offrire uno spazio di ascolto, respiro e sollievo durante il percorso di cura.
Un tempo dedicato a sé, dove il suono diventa presenza, e la vibrazione un sostegno gentile, alleviando gli effetti collaterali della chemio.
Il progetto è aperto anche ai caregiver,
perché prendersi cura di chi si prende cura… è parte della cura stessa.
Io Ci Sono Per Te
30/04/2026
Ieri pomeriggio mi è successo qualcosa che mi ha fatto riflettere.
Sono andato a trovare una mia amica.
Aveva appena ricevuto una diagnosi: noduli al seno.
Era preoccupata… agitata… con mille pensieri.
Avevo portato con me le campane tibetane
per regalarle un momento di calma.
A un certo punto esce suo figlio dalla stanza:
“Mamma, mi dai un altro Oki?
Ho dolore alla pancia e alle gambe.”
Lei gli risponde:
“L’hai preso due ore fa…”
Ma lui insiste.
Perché quando non sai ascoltare il dolore…
vuoi solo farlo sparire.
Allora gli dico:
“Vuoi provare una cosa diversa?”
Si sdraia…
un po’ scettico… un po’ incuriosito.
Inizio.
All’inizio è irrequieto.
Il corpo si muove…
la mente corre…
come succede spesso ai ragazzi di oggi.
Poi, piano piano…
il respiro cambia
il corpo si lascia andare
le vibrazioni fanno il loro lavoro
Dopo pochi minuti mi dice:
“Che bello… sento tutto il corpo…”
Continuo…
e dopo neanche 20 minuti
si addormenta.
Profondamente.
Lo lascio dormire.
In silenzio.
E torno dalla mia amica.
Lei mi guarda e mi dice:
“Ma come hai fatto a convincerlo?”
Le rispondo:
“Non l’ho convinto…
si è solo concesso di ascoltarsi.”
Oggi i ragazzi sembrano avere una soglia del dolore più bassa.
Ma forse non è così.
Forse nessuno gli ha insegnato
ad ascoltarsi davvero.
Vivono di notte.
Dormono poco.
Sempre con il telefono in mano.
Sempre stimolati… mai in ascolto.
E allora al primo segnale…
cercano di spegnere tutto.
Subito.
Stamattina mi arriva un messaggio:
“Max grazie…
ho dormito tutta la notte
e stamattina mi sento leggero e riposato.”
E allora mi sono fatto una domanda:
Se insegnassimo ai ragazzi
a fermarsi…
a respirare…
a sentire…
Utilizzando una campana tibetana?
quanti dolori sparirebbero
prima ancora di diventare un problema?
Il suono non è magia.
È ascolto.
È presenza.
È uno spazio in cui il corpo
ritrova equilibrio.
Prima di spegnere il dolore…
👉 prova ad ascoltarlo.
Grazie di vero cuore! Questa giornata è stata l’inizio di future occasioni per portare benessere ai pazienti che soffrono di emicrania (fase preventiva), cefalea e dolore cronico!