LetterateMagazine
letteratura, cinema, teatro, poesia: idee, recensioni alla ricerca delle autrici più significative Si occupa di scritture, politiche, culture delle donne.
LetterateMagazine è la rivista online della Società Italiana delle Letterate. E non solo. Alla ricerca di parole, linguaggi, narrazioni che interpretino e raccontino cambiamenti e spostamenti in corso. Nello scambio tra lettrici, autrici e autori – e personagge. È stata fondata nel 2013 da Bia Sarasini che l'ha diretta fino alla fine del 2018 quando se ne è andata prematuramente. In redazione hann
19/06/2026
Condividiamo con piacere l'articolo di Silvia Neonato apparso su Il Secolo XIX di ieri.
Siamo inondati di immagini. Per chi lo desidera oggi, nell’era digitale, sono disponibili tanti video e fotografie di corpi nudi, seminudi, ammiccanti soli e in compagnia. Perché dunque aggiungere anche le foto delle passeggere come è accaduto a Milano ai sette autisti dei mezzi pubblichi che le hanno ritratte di nascosto interessandosi più al lato B che al volto? Mesi fa, ricorderete, erano stati scoperti due siti - aperti a tutti – pieni di immagini hard di mogli, fidanzate, amiche, sorelle e persino figlie. Nessuna aveva dato il consenso, come è stato già detto e scritto molte volte.
Ma, e qui sta il punto secondo me, è proprio perché sono immagini strappate senza consenso che costituiscono un oggetto di eccitazione per chi le scatta, le diffonde e le commenta. Molto più eccitante che andare su siti autorizzati dove si trovano donne che accettano di farsi ritrarre n**e e commercializzare. Ridurre di nuovo le donne a oggetti sessuali, oggi che affermano di essere soggetti di pari dignità con gli uomini, può essere un riscatto per chi se ne sente minacciato (e sono davvero molti a giudicare dai siti che si trovano on line che incitano all’odio verso le donne e dalle battute che si ascoltano anche in bocca a uomini che hanno potere e visibilità). Ci sono Paesi in cui le donne, al contrario, per affermare la propria libertà, si scoprono volto, capelli e spalle rischiando pene severissime. Il punto insomma resta il controllo sul corpo femminile, magari soltanto attraverso una chat casareccia. È un gioco, si dice, niente di grave. Qui da noi non è una tragedia, ma vorrei ricordare che i giochi si fanno insieme e quindi se tu per gioco mi fotografi scosciata, occorre che io ci stia e mi diverta almeno quanto te. Altrimenti è violenza.
Il giovane filosofo ligure (insegna all’università di Torino) Francesco Striano ha scritto un libro molto interessante e chiaro che si intitola “Violenza virtuale”, sottotitolo: Vita digitale e dolore reale (Il Saggiatore editore). Striano sostiene che non esistono due mondi, quello reale e quello virtuale, ma un’unica realtà in cui siamo tutti ormai immersi tramite i gadget elettronici con cui ci relazioniamo ogni giorno. E dunque accade che una violenza virtuale provochi dolori reali: la cronaca ci ha mostrato che si può addirittura uccidersi per una violenza subita on line. E comunque – Striano ci elenca casi con date, nomi e cognomi – si può averne un trauma psicologico, un danno di immagine, una crisi molto dolorosa.
17/06/2026
Condividiamo un tributo di Elvira Federici a Luisa Muraro, femminista storica e co-fondatrice assieme a Lia Cigarini de La Libreria a Milano, e scomparsa in questi giorni.
"Tutte le parole di Muraro, parole di rara forza epistemica, di passione visionaria, di rigore filosofico, mi sono servite. Non tutte le ho condivise ma l’ostacolo che ponevano al mio modo di sentire mi ha aiutato a scavare di più, a pensare al femminismo come qualcosa che, proprio come ha sostenuto Muraro richiede di “partire da sé e non farsi trovare”."
In ricordo di Luisa Muraro • LetterateMagazine. Scritture Politiche Culture Tutto nasce dall’esperienza: “partire da sé e non farsi trovare”, diceva la filosofa appena scomparsa che ha reso visibile ciò che era stato occultato, ha aperto spiragli, consentendoci di disfare, decostruire l’ordine patriarcale. Insieme a Lia Cigarini ha fondato la Libreria di Elvira Fe...
15/06/2026
«Procedetti a stipulare un memorabile patto con me stessa, giurando che sarei riuscita ad onorarlo. La vita interiore e creativa avrebbe riconquistato il suo terreno, con la legittimità ad esistere e ad essere riconosciuta, chiedendo luce dopo tante ombre».
La quarta puntata di Dove scrivi quando scrivi è di Brunella Campea.
DOVE SCRIVI quando scrivi 4. Dopo gli anni dei figli • LetterateMagazine. Scritture Politiche Culture «Procedetti a stipulare un memorabile patto con me stessa, giurando che sarei riuscita ad onorarlo. La vita interiore e creativa avrebbe riconquistato il suo terreno, con la legittimità ad esistere e ad essere riconosciuta, chiedendo luce dopo tante ombre.» Di Brunella Campea Per anni ho scritto ...
12/06/2026
Tredici poetə per “Distorsioni. Poesia q***r dell’ultracontemporaneità” è un nuovo progetto di poesia che indaga come la q***rness degl* autorə non è solo un dato biografico o tematico, ma influenza la loro scrittura e la loro poetica. Loredana Magazzeni ha intervistato per chi ha curato la raccolta.
"L’elemento q***r è nei temi o nello stile? Quanto contano le biografie?
Sonia: L’elemento q***r, nell’orizzonte dell’ultracontemporaneo, non si lascia confinare né nei temi né nello stile: è un modo di abitare la parola che mette in crisi le categorie stabili. Per questo in Distorsioni non abbiamo cercato “poesie a tema q***r”, ma scritture in cui il q***r agisce come forza formale incrinando la linearità del discorso poetico. Certo, la q***rness negl* autorə antologizzatə si colloca sicuramente anche nella declinazione delle tematiche trattate dai testi, soprattutto quando emergono corpi non normati, desideri obliqui, genealogie altre; ma, oltre al contenuto, l’elemento q***r in Distorsioni si colloca soprattutto nella dimensione estetico-filosofica della forma: nello stile, nelle scelte di ritmo, di sintassi, di immaginario, e ancora più profondamente nel gesto poetico che lavora sulla frattura della norma e sulla distorsione come principio estetico fondante. Il q***r, in questa prospettiva, è un vero e proprio operatore formale che genera poesia per attrito e condensazione rispetto a stili e generi precostituiti."
Distorsioni poetiche • LetterateMagazine. Scritture Politiche Culture Tredici poetə per “Distorsioni. Poesia q***r dell’ultracontemporaneità” è un nuovo progetto di poesia che indaga come la q***rness degl* autorə non è solo un dato biografico o tematico, ma influenza la loro scrittura e la loro poetica. Abbiamo intervistato i curatori di Loredana Magazzeni...
10/06/2026
“Contro il matrimonio” è un saggio intimo e spietatamente lucido che rovescia con ironia e tenerezza l’immaginario sentimentale tradizionale. Laura Gramuglia ci guida lungo un percorso autobiografico, culturale e musicale, mescolando confessione personale e critica sociale.
L'ha intervistata per noi Amanda Rosso.
"In questo nuovo lavoro, Gramuglia costruisce un saggio ibrido che intreccia autobiografia, critica pop e genealogie femminili. Non si limita a mettere in discussione l’istituzione del matrimonio: ne analizza l’immaginario, lo decostruisce e lo confronta con le esperienze di donne che, nel tempo, hanno scelto di non aderire al copione previsto. Attraverso riferimenti letterari, televisivi e soprattutto musicali – vero e proprio controcanto narrativo – l’autrice rivendica il diritto a una narrazione delle relazioni in cui l’indipendenza non si confonda con la solitudine e la compiutezza non derivi da un’unione coniugale.
Con humour e acutezza, Contro il matrimonio è una genealogia di disobbedienza sentimentale, una dichiarazione di sorellanza con chi ci ha precedute, una traccia per chi verrà dopo di noi."
Finché il mito non ci separi • LetterateMagazine. Scritture Politiche Culture “Contro il matrimonio” è un saggio intimo e spietatamente lucido che rovescia con ironia e tenerezza l’immaginario sentimentale tradizionale. Laura Gramuglia ci guida lungo un percorso autobiografico, culturale e musicale, mescolando confessione personale e critica sociale. L’abbiamo interv...
09/06/2026
Pittrice surrealista e scrittrice inglese, non fu la brava figlia della sua famiglia altoborghese, da cui scappò per viaggiare tra Europa e Stati Uniti, né la musa di nessuno tanto che fu lei a ritrarre Max Ernst con cui ebbe una relazione. Le diverse fasi della sua vita hanno prodotto opere pittoriche o narrative che dimostrano una energia creativa inesauribile.
Ne ha scritto per noi Sarah Perruccio.
«Ero troppo occupata a fare arte, non avevo tempo per essere la musa di nessuno», ha detto con grande chiarezza Leonora Carrington. Difficile iniziare a parlare di un’artista come Carrington, eccezionale pittrice e scrittrice, dalla biografia esaltante e complessa.
Il modo migliore mi sembra partire da ciò che non è mai stata. Non è stata la musa di nessuno, non è stata la brava figlia della famiglia alto borghese che l’ha generata. È stata tutt’altro.
Una donna libera, innanzitutto. Un’artista. Pittrice, scultrice, scrittrice. Nata nel 1917, in Lancashire, nel nord del Regno Unito, in una famiglia di ricchi industriali accolti persino alla corte del Re. Cosa fa Leonora alla vigilia del ballo delle debuttanti? Immagina di ricevere la visita d’una iena e di scambiarsi con lei: vada la iena a presentarsi in società, lo farà molto meglio di me. E su questa fantasia scrive un racconto: “La debuttante” (1939). Oggi la sua casa – Crookhey Hall – è paradossalmente una scuola (per bambini dai bisogni speciali) e lei, espulsa da ogni istituto e definita “ineducabile”, credo apprezzerebbe l’ironia. Sui siti ufficiali che parlano di questo edificio storico non c’è alcun accenno a lei: l’Inghilterra ancora non la riconosce come un’intramontabile.
Le Intramontabili 4. Leonora Carrington, ineducabile e libera • LetterateMagazine. Scritture Politiche Culture Pittrice surrealista e scrittrice inglese, non fu la brava figlia della sua famiglia altoborghese, da cui scappò per viaggiare tra Europa e Stati Uniti, né la musa di nessuno tanto che fu lei a ritrarre Max Ernst con cui ebbe una relazione. Le diverse fasi della sua vita hanno prodotto opere pitto...
07/06/2026
La NL di maggio di LM è partita, con i consueti consigli delle nostre prodi redattrici!
05/06/2026
Il viaggio nella memoria di Gisella Modica ci conduce nella Sicilia mafiosa del nonno, detestato perché si teme una sgradita somiglianza. Ma chi era davvero don Fifì? E sua nipote cosa cerca nel diario della madre che tanto lo amava perché era un padre premuroso e generoso? “La somiglianza” viene presentato a Palermo il 6 giugno alle 12, presso Cre.Zi.Plus nella manifestazione Una marina di libri
L'ha letto e recensito per noi Silvia Neonato.
"La storia comincia con una festa dove un ramarro in smoking invita a ballare la narratrice, Amalia. Al risveglio dopo il sogno, veniamo a sapere che l’ombra del ramarro per qualche tempo rimane sul muro, «ombra sconosciuta. Mostruosa, eppure così familiare». Chi è l’animale che al mignolo porta un grosso anello? Ecco un altro indizio: «Coi mostri io non gioco. Non faccio parte della tua cosca. Parola dura che faccio fatica a espellere». E ancora: «Compari, ricompari. Prendi forme diverse e mi confondi. Ma io non voglio essere confusa con te. Non ti somiglio».
Avvincente, sontuoso racconto di un’adulta che ha nostalgia dell’infanzia e di un borgo siciliano ormai scomparso, Borgo De Spuches, col suo pozzo di pietra lavica, un pozzo stregato da cui i bambini dovevano stare ben lontani. Ma quel luogo nasconde anche l’angoscia di essere la nipote del ramarro che poi per i siciliani significa camaleonte ovvero capace di cambiare pelle: sposo e padre premuroso, uomo dalla parte del potere, il potere mafioso naturalmente, di cui la nipote ha trovato tracce in un volume sulla storia della Trinacria del resto."
La verità del ramarro • LetterateMagazine. Scritture Politiche Culture Il viaggio nella memoria di Gisella Modica ci conduce nella Sicilia mafiosa del nonno, detestato perché si teme una sgradita somiglianza. Ma chi era davvero don Fifì? E sua nipote cosa cerca nel diario della madre che tanto lo amava perché era un padre premuroso e generoso? “La somiglianza” v...
01/06/2026
Partire da sé per diventare storia collettiva: entro il 28 giugno visitabili a Torino e a Milano le opere di Chiharu Shiota, l’artista giapponese nota per le sue gigantesche installazioni immersive realizzate intrecciando fili di lana che avvolgono oggetti quotidiani sottratti all’inerzia: barche, chiavi, valigie e pianoforti
Di Mariella Pasinati.
Non è possibile attraversare The Soul Trembles al MAO, Museo di arte orientale di Torino senza avvertire che ciò che si dispiega nello spazio non nasce da un progetto formale, ma da una necessità interiore. Nelle opere dell’artista giapponese Chiharu Shiota, infatti, l’oggetto quotidiano viene sottratto alla propria inerzia e riletto attraverso la trama connettiva del filo, che ne trasfigura la presenza facendone un deposito di esperienza finalmente visibile.
Mostre. Il corpo nella trama del filo • LetterateMagazine. Scritture Politiche Culture Partire da sé per diventare storia collettiva: entro il 28 giugno visitabili a Torino e a Milano le opere di Chiharu Shiota, l’artista giapponese nota per le sue gigantesche installazioni immersive realizzate intrecciando fili di lana che avvolgono oggetti quotidiani sottratti all’inerzia: barc...
31/05/2026
Suoni d’inchiostro è opera di Benedetta Amabile che intende far suonare le biografie di donne impegnate nell’arte, nel teatro e nella letteratura. Il progetto prevede brevi documentari sonori sulla vita e l’attività di una donna, ogni puntata mensile su Letterate Magazine sarà dedicata a una protagonista.
Il 2026 si apre con un nuovo capitolo: come suonano le protagoniste dei libri che leggiamo?
Protagonista di questa puntata è Odette Toulemonde, di Eric-Emmanuel Schmitt, traduzione di Alberto Bracci Testasecca, E/O, 2018.
SUONI D'INCHIOSTRO. 19: Odette Toulemonde • LetterateMagazine. Scritture Politiche Culture Suoni d’inchiostro è opera di Benedetta Amabile che propone ogni mese brevi documentari sonori sulla vita e l’attività di una scrittrice, artista, scienziata... insomma personaggia. Non si tratta solo di raccontare una storia, ma di evocare sensazioni, far vivere dettagli, dare una vita (e un ...
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