Darwin Foto

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Pagina di foto e promozione di foto Nato nel 1957 mi sono laureato in Scienza dell'Informazione un bel po' di tempo fa per amore della logica matematica.

Ho trascorso, così, gran parte della mia vita interessandomi di epistemologia, scienze e .... lavoro (tanto). Appassionato da sempre di fotografia, ho iniziato a fotografare con una Yashica MG-1 a telemetro. Sviluppavo e stampavo da solo sopratutto il Bianco e Nero. Sono passato poi alle reflex con una Praktica B200 con varie ottiche Zeiss, che purtroppo mi hanno rubato da casa. Ora utilizzo una

Terra Madre 09/05/2026

Terra Madre che spesso non guardiamo.
La voglia di orizzonti cela la Terra ma il suo disegno può regalare istintive emozioni.
Cerchiamo di dominarla issandoci sopra la sua bellezza per vigilare il mare, però è lei che ci sostiene e ci regala cose concrete.

Terra Madre Terra Madre che spesso non guardiamo. La voglia di orizzonti cela la Terra, il suo disegno può regalare istintive emozioni. Bari, Monopoli, Mercadante

Caravella 2026 08/05/2026

Tamburi e bandiere.
Sì la traslazione delle ossa di San Nicola fu un atto di affermazione di Bari, servì all'affermazione della città con un atto militare utile alla crescita economica.
Ho scelto questa visione del Corteo Storico del 2026, sopratutto tamburi e bandiere.

Caravella 2026 Tamburi e bandiere.Sì la traslazione delle ossa di San Nicola fu un atto di affermazione di Bari, servì all'affermazione della città con un atto militare uti...

Rievocazione Gran Premio di Bari 2026 29/04/2026

Immediato dopoguerra, 1947, nasce il Gran Premio di Bari che avrà nove edizioni fino al 1956.
Inizio di una rinascita dopo gli anni tristi.
Proprio per conservare quell'atmosfera le mie immagini della rievocazione del Gran Premio 2026 sono in bianco e nero, pur riportando tutto il progresso nella presentazione delle foto di oggi, a sottolineare quella voglia di riscatto.

Rievocazione Gran Premio di Bari 2026 Nona edizione Rievocazione Gran Premio di Bari 2026. Per l'atmosfera le mie immagini della rievocazione del Gran Premio 2026 sono in bianco e nero.

Città di fama antica e gioiello sugli scogli. Le loro pietre in bianco e nero. 20/04/2026

Una a nord e l'altra a sud di Bari, Trani e Polignano a mare.
Mete battute dal turismo di massa da tempo.
Però non sempre le visite fanno fermare lo sguardo sull'elemento fondamentale della loro presenza reale, la pietra che sia costituente i famosi scogli di Polignano a Mare o la famosa pietra di Trani che viene tanto usata nell'allestire le case, qui in Puglia.
Il mio racconto scorrerà fra pietre e mare in bianco e nero, spero senza concessioni al glamour diffuso che di solito regala il colore.

Città di fama antica e gioiello sugli scogli. Le loro pietre in bianco e nero. Una a nord e l'altra a sud di Bari, Trani e Polignano a mare. Mete battute dal turismo di massa da tempo. Però qui si mostrano pietre e rocce

Gita di tradizione fra collina e mare. 08/04/2026

La tradizione di Pasquetta divisa fra collina, foresta e mare.
Ho scelto due luoghi tipici, di tradizione: la foresta di Mercadante e Santo Spirito cercando qualche evocazione di uno spirito nascosto fra le immagini che siamo soliti vedere.
Ho pensato nello scatto al risultato di una rielaborazione oppure di un bianco e nero evocativo senza bisogno di rielaborazione.
In qualche caso contrapporrò l'immagine frutto di rielaborazione all'originale, visione e realtà, anche per spiegare cosa avevo in testa la momento dello scatto, questi casi saranno indicati nel post.
Le foto in bianco e nero sono essenzialmente "reali" tranne pochi casi segnati.

Gita di tradizione fra collina e mare. Ricerca di emozioni in immagini in una tradizionale gita di Pasquetta, in Foresta di Mercadante (Cassano delle Murge). borgo marinaro di Santo Spirito

Adelfia - Canneto. Dal ventre da scoprire alla superfice nella sera. 27/03/2026

Occasioni e riflessioni.

L'occasione è la giornata FAI del 21 Marzo che ha permesso di scoprire i sotterranei sotto la Torre Normanna di Adelfia - Canneto, secoli di storia non portati a giusta mostra fino ad "oggi", pur essendo stati vissuti appieno dalla popolazione come ipogei religiosi dai tempi precristiani, depositi per i frutti della terra, abitazioni e rifugi durante l'ultima guerra. Con tanto di dispute legali e accatastamenti sulle abitazioni.

Una visita da non perdere alle gallerie sotterranee, che ripropongo in bianco e nero, intendendo sottolineare atmosfere lontane nella storia, dove i sotterranei erano al buio dal punto di vista dell'uomo moderno e certo non rimanda al colore. Spero di lasciare nel lettore proprio il senso della storia, luci ed ombre, atmosfere.

La riflessione è data dall'immagine di copertina, dove il simbolo più universale del consumismo svetta sulla storia, fra le vestigia del Castello del XII secolo. Il commercio è fondamentale per le nostre vite ma occorre saper ben bilanciare nelle nostre percezioni con la cultura e la storia. Parlo di percezioni perché il giusto valore deve darlo l'osservatore, avendo ricevuto una adeguata capacità critica di osservare il mondo e godere dei frutti della storia, cultura e produzione.

Il giro è così realizzato.

Per primo le immagini delle gallerie sotterranee sotto la torre normanna che la visita FAI ha permesso di svelare.

Tanti secoli di storia e vita normale protetti dall'essere sotto il suolo, fortunatamente non distrutti da fondamenta di nuovi insediamenti come spesso, purtroppo, avviene. Per approfondire si può partire da qui e magari recarsi in visita, https://www.barinedita.it/gallery/i-tunnel-nel-sottosuolo-di-adelfia_f3072.

Poi si passa ad immagini in bianco e nero della passeggiata serale, le suggestioni del contro storico e la casa natale di Domenico Nicolai. Un invito ai baresi che certamente conoscono la via a lui intitolata che percorre il centro cittadino dal quartiere Murat al Libertà (proseguendo da corsi e strade del quartiere Madonnella) di approfondire la figura storica di Domenico Nicolai giacobino gentile nelle parole del Professor Trifone Gargano. https://www.insulaeuropea.eu/2025/01/03/il-mite-giacobino-e-lalbero-della-liberta/

Un arco che porta verso il Palazzo dei Marchesi Nicolai, dove in un tempo non remoto era presente un interessantissimo ristorante, sarà il confine fra le immagini in bianco e nero e quelle a colori per portare un po' di calore immediato alla visione.

https://arturo-infante-darwin.blogspot.com/2026/03/adelfia-canneto-dal-ventre-da-scoprire.html

Adelfia - Canneto. Dal ventre da scoprire alla superfice nella sera. Un racconto di Adelfia Canneto. Tunnel sotterranei della Torre Normanna in Adelfia Canneto, centro storico Adelfia Canneto, Casa Nicolai

Elaborare o non elaborare? Questo il problema. 17/03/2026

Anche l'animo del fotografo può avere diverse "inclinazioni", presentare quasi diverse personalità.
Prima scelta, colore o bianco e nero?
Seconda scelta elaborare o non elaborare le tonalità per avere diverse immagini che si realizzano spesso risultati che non hanno nulla in comune fra loro?
Così, oltre alle scelte al momento dello scatto di soggetto, inquadratura, angolo di campo, profondità di campo e luce lasciata entrare attraverso l'obiettivo, rimane un grande dilemma.
Modificare o non modificare le tonalità delle tinte (anche in bianco e nero) per avere l'immagine finale?
Spesso ci si ritrova con risultati diversi che possono essere preferiti o no a seconda del momento in cui guardiamo la nostra foto.
Così un bel giorno ho scattato una serie di foto proprio con l'intento di realizzare immagini diverse per post produzione.
Posto i risultati qui di seguito, una sotto l'altra indicando solo i gruppi di immagini, quale è quella scaturita da post produzione e quale diciamo "originale". In realtà sono tutte scattate in formato RAW, per cui da sviluppare, cosa assai simile alla pratica in camera oscura della giovinezza di alcuni qui.
L'invito è quelle di vederle e rivederle a seconda del momento e della giornata per verificare come possano colpire in modo diverso, i più volenterosi potranno anche indicare quali scelgono nel momento della visione.
A conferma della mia convinzione che ogni immagine può essere diversamente gradita, interpretata, rielaborata a seconda di chi guarda l'immagine. Si potrebbe aprire una bella discussione filosofica su questo, guardare "La Scuola di Atene" può essere molto diverso oggi rispetto al Rinascimento.
Così tutto d'un fiato mostro le foto come su indicato, solo in ordine di scatto l'11 Marzo scorso con la giustapposizione di "originale" ed "elaborata", prima le elaborate e poi le originali.

Elaborare o non elaborare? Questo il problema. Confronto fra immagini post elaborate e non dopo una passeggiata sul Molo San Nicola a Bari

Arturo Infante Darwin - Galleria Virtuale d'Arte 3D 12/03/2026

https://youtu.be/NbeEd42pPC0?si=9LKlEVgDHIh7xUE4

Arturo Infante Darwin - Galleria Virtuale d'Arte 3D Galleria Virtuale realizzata con gli Strumenti di Dantebus!

Non so usare i pennelli. 09/03/2026

A volte una immagine colpisce non per l'immagine cruda e delineata, ma per riuscire a trasmettere un'idea profonda di qualcosa senza mostrarla in chiarezza secondo la percezione immediata.
La foto, fin dall'inizio della sua storia, ha mostrato di saper rendere con precisione ciò che la tecnica pittorica ha raggiunto in secoli di sviluppo e studio, sopratutto con la capacità di riprodurre colori fin dai primi anni del XX secolo con l'autocromia.
Così dalla metà del XIX secolo la pittura ha risposto con tecniche di pennellate libere, rapide e slegate, che rompono con la tradizione accademica per privilegiare la percezione visiva immediata. Dare l'impressione del soggetto e non la mera descrizione.
Fu un'autentica rivoluzione ed una esplosione creativa che ci ha portato alla sublimazione nell'arte. Occorrono grandi capacità pittoriche.
Ora la moderna fotografia digitale rende facile realizzare immagini perfette ma che mancano di anima rispetto all'evoluzione della pittura. Basta, a volte, un semplice smartphone.
Così può essere interessante esplorare in direzioni diverse di modifica dell'immagine che cercano di rendere la grandezza artistica dell'evoluzione pittorica, usare strumenti diversi per avvicinarsi allo sviluppo dell'arte delle immagini.
Così questo è il gioco di questo post, cercare una trasformazione dell'immagine digitale per creare qualcosa. Gioco indispensabile per chi, come me, non ha gli strumenti per elaborare immagini pittoriche con pennelli e colori ma che vuole raccontare qualcosa che non sia la semplice riproduzione.
In fondo non sto tradendo il mio amore per il bianco e nero, proprio perché, per me, il bianco e nero è una trasfigurazione dell'immagine per lasciare all'osservatore - lettore dell'immagine la libertà di scegliere la sua visione.

Non so usare i pennelli. Un gioco per avvicinare la fotografia all'arte dell'immagine.

Non so usare i pennelli. 07/03/2026

A volte una immagine colpisce non per l'immagine cruda e delineata, ma per riuscire a trasmettere un'idea profonda di qualcosa senza mostrarla in chiarezza secondo la percezione immediata.
La foto, fin dall'inizio della sua storia, ha mostrato di saper rendere con precisione ciò che la tecnica pittorica ha raggiunto in secoli di sviluppo e studio, sopratutto con la capacità di riprodurre colori fin dai primi anni del XX secolo con l'autocromia.
Così dalla metà del XIX secolo la pittura ha risposto con tecniche di pennellate libere, rapide e slegate, che rompono con la tradizione accademica per privilegiare la percezione visiva immediata. Dare l'impressione del soggetto e non la mera descrizione.
Fu un'autentica rivoluzione ed una esplosione creativa che ci ha portato alla sublimazione nell'arte. Occorrono grandi capacità pittoriche.
Ora la moderna fotografia digitale rende facile realizzare immagini perfette ma che mancano di anima rispetto all'evoluzione della pittura. Basta, a volte, un semplice smartphone.
Così può essere interessante esplorare in direzioni diverse di modifica dell'immagine che cercano di rendere la grandezza artistica dell'evoluzione pittorica, usare strumenti diversi per avvicinarsi allo sviluppo dell'arte delle immagini.
Così questo è il gioco di questo post, cercare una trasformazione dell'immagine digitale per creare qualcosa. Gioco indispensabile per chi, come me, non ha gli strumenti per elaborare immagini pittoriche con pennelli e colori ma che vuole raccontare qualcosa che non sia la semplice riproduzione.
In fondo non sto tradendo il mio amore per il bianco e nero, proprio perché, per me, il bianco e nero è una trasfigurazione dell'immagine per lasciare all'osservatore - lettore dell'immagine la libertà di scegliere la sua visione.

Non so usare i pennelli.

Sfumature di Monopoli. Piccolo ricordo d'estate. 24/01/2026

Estate lontana, relativamente.
A volte le foto rimangono lì in archivio, in silenzio.
Poi si scopre la voglia di pubblicarle perché in quel momento cambia un po' qualcosa e questo induce ad amare anche certo colore. Proprio quello dai toni intensi di una estate.
Qualche foto in bianco e nero sembra quasi volerci portare indietro nel tempo, in un'epoca proprio diversa.

Sfumature di Monopoli. Piccolo ricordo d'estate. Una passeggiata a Monopoli nella luce e nei colori caldi estivi. Qualche immagine in bianco e nero sembra riportarci indietro nel tempo.

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