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Fisiopatologia della comunicazione umana

26/08/2017

Esatto....

psicoadvisor.com 25/05/2017

Gli errori dei genitori che causano disturbi ai figli - Psicoadvisor

Per voi, mamme e papa'... leggete...e se vi sentite in una di queste categorie chiedete, siamo qua

psicoadvisor.com Gli errori più pericolosi sono quelli silenziosi e invisibili. A differenza dei traumi più eclatanti come l’abbandono fisico o l’abuso, gli errori commessi dai genitori, magari in buona fede, non fanno alcun rumore e quindi nessuno prova a porci rimedio. Il bambino viene gettato così in un limbo e i...

[04/16/17]   Martedi 18 aprile e 2 maggio visite specialistiche ed esami audiometrici gratis. Per info e prenotazioni 3333197838

ilmessaggero.it 20/03/2017

Venezia, alunno dislessico bocciato: a processo l'ex preside, un professore e la segretaria. Chiesto maxi risarcimento

ilmessaggero.it SAN DONA' - La bocciatura contestata di un alunno di prima media con problemi di dislessia. E ora il rinvio a giudizio dell'ex dirigente della scuola, di un altro docente e di una...

01/09/2016

Deborah Beretta - MagicaDebby

"Sfida accettata": è la frase che in questi giorni si trova ovunque sul social, insieme a foto in bianco e nero per una campagna di "sensibilizzazione" alla lotta contro il Cancro.
Personalmente non capisco il senso di una foto in bianco e nero e meno ancora capisco foto che ritraggono reggiseni e pance piatte, ma rispetto le motivazioni di ognuno.
Non voglio fare polemiche ma solo esprimere un pensiero, specie se mi vengono inviate richieste di "partecipazione".
Il Cancro non sono sfumature di grigio. Il grigio è sterile, arido, morto.
Il Cancro ha tanti colori. Anche il colore della paura, ma c'è l'ha!
Perché il Cancro spiazza, fa paura, terrorizza.
Sensibilizzare le persone alla lotta contro il Cancro, è farle pensare a cosa sia davvero.
A cosa provano i malati e chi li accompagna.
È fare prevenzione, essere informati, è imparare a parlarne.
Essere sensibili alla lotta contro il Cancro, è immaginarsi senza capelli, con dieci chili di troppo per via del cortisone e senza forza per andare verso il bagno.
Essere sensibile è chiedersi "come starei io?".
Essere sensibili non è mettere una foto è poi sparire davanti ad un amico malato perché ci si sente impotenti.
Forse bisognerebbe amare di più ciò che di prezioso si ha: la vita.
Prendere coraggio ed ammettere di avere una gran paura di questa parole che uccide ancora.
È fare una telefonata e chiedere "come stai?" ammettendo di non saper cosa dire, di sentirsi imbarazzati. Spesso poi ci si mette a ridere e tutto diventa più facile.
Sensibilità è esserci.
È regalare un sorriso silenzioso, un aiuto concreto.
Perché noi malati di Cancro, abbiamo soprattutto bisogno di non sentirci soli ed a volte basta davvero poco.
Abbiamo i mezzi e l'intelligenza...

Buona giornata anime belle.

14/02/2016

Training Cognitivo

Ricomincia la scuola: meglio sapere cosa fare e prepararsi

Per maggiori dettagli sui singoli punti: http://www.trainingcognitivo.it/diagnosi-di-dsa-cosa-fare-dopo/

01/01/2016

Timeline Photos

21/11/2015

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21/11/2015

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10/10/2015

Leggo

AMORE DI UNA MAMMA
La mamma di questo bimbo inglese di 4 anni, ha decorato l'apparecchio acustico del figlio con eroi e personaggi dei cartoni, così da farlo sentire più a suo agio

Rossella Grenci 29/09/2015

IL MESSAGGIO DEI GRANDI DISLESSICI DEL PASSATO

Rossella Grenci Oggi ho un ospite di eccezione che ha scritto qualcosa riguardo ai dislessici famosi, un regalo per la nuova edizione di Storie di straordinaria dislessia. Il mitico Giacomo Cutrera ci racconta qualcosa di sè...
L'articolo IL MESSAGGIO DEI GRANDI DISLESSICI DEL PASSATO sembra essere il primo su Il b

didatticapersuasiva.com 03/06/2015

IL DISTURBO DA DEFICIT DI ATTENZIONE E IPERATTIVITÀ: 7 CONSIGLI INVINCIBILI. - DIDATTICA PERSUASIVA

didatticapersuasiva.com IL DISTURBO DA DEFICIT DI ATTENZIONE E IPERATTIVITÀ: 7 CONSIGLI INVINCIBILI A CUI ISPIRARSI PER CAPOVOLGERE LA TUA DIDATTICA CON I DISTURBI DI ATTENZIONE IN CLASSE...

05/03/2015

Tessa Gelisio

L'ho trovato su Conoscere se Stessi, e credo che sia proprio vero..
Fatelo girare che è molto utile...

[02/21/15]   Ma il collo fa girare la testa?

Le vertigini e la “cervicale”

Numerosi pazienti con artrosi a livello del rachide cervicale riferiscono di soffrire di vertigini. Ma esiste un’effettiva correlazione tra i due eventi ? La vertigine “vera” è una sensazione di rotazione dell’ambiente circostante (vertigine oggettiva) o del nostro corpo in un ambiente fermo (vertigine soggettiva) che si associa sia a sintomi neurovegetativi come nausea, vomito, sudorazione, pallore, sia a mal di testa che a disturbi uditivi.
Non sono da confondere con le “pseudo vertigini”, dette anche capogiri che rappresentano percezioni di testa vuota, di disorientamento, insicurezza, instabilita’, oscillazione, o di incompleta perdita di coscienza, mancando comunque sempre la sensazione di rotazione.
Ogni vertebra del rachide cervicale presenta due fori detti trasversari; all’interno di quelli presenti nelle prime sei vertebre decorrono le arterie e le vene vertebrali con relativo plesso nervoso. Questi fori possono essere ridotti più o meno parzialmente da fenomeni artrosici o con la produzione di becchi ossei (osteofiti) o con la riduzione cincorferenziale di tutto il loro diametro. Le due arterie vertebrali uscite dalla colonna vertebrale entrano nel cranio e si riuniscono in un unico vaso (arteria basilare) che irrora sia il labirinto dell’orecchio medio che è il principale centro periferico dell’equilibrio, sia il tronco encefalico (ove risiedono quei nuclei ai quali giungono le informazioni dai recettori deputati alla postura), sia il cervelletto. Ecco perché in passato si è pensato che la compressione esercitata da un solo osteofita (secondo la teoria di Laskiewicz) oppure che l’irritazione del plesso nervoso vertebrale (sindrome di Neri Barré Lìeou) con conseguente spasmo del vaso arterioso, potessero ridurre il diametro delle arterie vertebrali con diminuzione del flusso nelle aree deputate all’equilibrio e successiva comparsa di vertigini. Quest’ultima sindrome nata nel lontano 1928 è stata particolarmente longeva, tanto da coincidere con diagnosi spesso abusate o di comodo che talora vengono ancora proposte.
In realtà, successivi studi emodinamici hanno rivelato che per aversi una riduzione del flusso delle arterie vertebrali tale da portare ad un’insufficienza vascolare con la comparsa di vertigini “vere” , vi deve essere una sensibile riduzione del diametro di entrambi i fori trasversari, evenienza, fortunatamente, molto rara, talora facilitata dall’aterosclerosi di questi vasi oppure da una contrattura molto forte dei muscoli nucali. In effetti, lo spasmo muscolare contribuisce a ridurre ancor di più il flusso del sangue comprimendo le arterie vertebrali nel loro tratto libero ove queste formano una stretta curvatura a direzione interna prima di entrare nel foro occipitale del cranio.
Altro fattore che può contribuire a modificare il flusso del sangue può essere lo scivolamento di una vertebra sull’altra (spondilolistesi) con “stiramento” delle arterie vertebrali.
Queste vertigine “vere” che vengono definite da insufficienza del circolo vertebro-basilare (perché interessano le arterie vertebrali e di conseguenza il flusso dell’arteria basilare), seguono in genere ad un improvviso movimento della testa o ad un cambiamento della postura, per esempio nel passaggio dalla posizione supina a quella eretta. In questi casi, il sintomo vertigine è spesso associato a disturbi visivi transitori, a parestesie o molto più raramente a drop attacks, con cadute a terra senza perdita di coscienza, dovute ad un cedimento degli arti inferiori che avviene generalmente dopo un’iperestensione cervicale.
Ma se questa patologia è così rara, per quale motivo i pazienti riferiscono frequentemente le vertigini ? Quando i muscoli nucali si contraggono per vari motivi (artrosici, da alterata postura, per un trauma o per lo stress), vengono attivati i numerosissimi recettori dell’equilibrio (propriocettori) in essi contenuti che inviano un’informazione deformata al sistema nervoso, integrandosi in maniera anomala con gli altri sistemi deputati all’equilibrio, con successiva insorgenza di “pseudo vertigini” e non di ”vere vertigini” rotatorie.
Alla luce di tutto questo, si può affermare che le “vere” vertigini sono estremamente rare nell’artrosi cervicale e quindi spesso si associano ma non sono conseguenti alla malattia stessa, mentre sono molto frequenti le “pseudo vertigini”.

Questa distinzione può sembrare scolastica e priva di importanza pratica, ma in realtà non è così.

In caso di vertigini “vere” associate a dolore al rachide cervicale anche in presenza di esami strumentali come l’RX, la TAC o l’RMN indicativi di artrosi cervicale, sarà necessario non dare per scontato che le vertigini siano imputabili al processo degenerativo della vertebra, ma sarà fondamentale indagare che non vi siano altre patologie associate.
Per fortuna nella grande maggioranza dei pazienti con artrosi cervicale il dolore è associato alla Vertigine Parossistica Posizionale Benigna (anche chiamata cupololitiasi) che consiste nel distacco di alcuni piccoli cristalli di calcio che si trovano normalmente fissati in una parte del labirinto dell’orecchio interno. Più raramente, come abbiamo visto, le vertigini vere possono invece celare un problema più impegnativo, presentandosi in numerose patologie come da schema allegato.
La terapia delle vertigini vere sarà quindi di competenza di vari specialisti (l’otorino ed il neurologo in prima istanza, ma anche l’angiologo, il cardiologo, l’internista, lo psichiatra o l’infettivologo) oppure del neurochirurgo o dell’ortopedico in caso si renda necessario un intervento chirurgico per “liberare” le arterie vertebrali compresse dal processo artrosico. Invece le pseudovertigini conseguenti a contrattura dei muscoli del collo saranno di competenza del fisiatra e troveranno grande beneficio nei trattamenti strumentali e manuali ed in quelli farmacologici con l’eventuale utilizzo di antiinfiammatori e miorilassanti.

Vertigini vere :

“Periferiche” insorte per patologie a carico dell’orecchio

• Malattia Meniere
• Cupololitiasi (vertigine parossistica posizionale benigna)
• Malattie infettive
• Farmaci (antibiotici – nicotina)
• Otosclerosi
• Chinetosi

“Centrali” insorte per patologie che interessano le aree deputate al controllo centrale dell'equilibrio


Grave artrosi cervicale
Trombosi arteria uditiva
• Da insufficienza vertebrobasilare - Furto della succlavia
Aterosclerosi
Aneurismi congeniti ed acquisiti dell’a. vertebrale
Patologie cardiocircolatorie(scompensi,infarti,aritmie)
Vertigine emicranica

• Sclerosi multipla
• Epilessia
• Tumori encefalici
• Infezioni encefaliche
• Traumi compreso il “colpo di frusta”
• Tossici (farmaci, alcool)
• Patologie ematologiche (anemie o per aumento della viscosità)
• Disordini metabolici (ipoglicemia)
• Insufficienza respiratoria
• Da lenti correttive errate

Pseudo Vertigini

• Da contrattura della muscolatura nucale

Agorafobia, Acrofobia
• Psicogene - Sindrome da iperventilazione ansiosa
Attacchi di panico

• Da disfunzioni del sistema nervoso periferico o centrale

dsaleggimialcontrario.altervista.org 20/01/2015

Circolare Prot.n. 15175 dislessia e patente di guida. | Dislessia Discalculia disturbi specifici...

dsaleggimialcontrario.altervista.org Si informa che la circolare Prot.n. 15175 , emanata da MINISTERO DEI TRASPORTI - Direzione generale per la motorizzazione in data 6 luglio 2006 , relativa


08/01/2015

Pino Daniele & Eric Clapton - Napule è (HD)

Noi c'eravamo. Ciao Pino

Cava de' Tirreni - 24 Giugno 2011

30/11/2014

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www.liberoquotidiano.it 26/11/2014

La clamorosa rivelazione di Facchinetti: "Ho un disturbo, da tempo soffro di..."

www.liberoquotidiano.it https://www.facebook.com/liberonews/posts/960140954026728


17/11/2014

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